Acuarela, il Blog

Programa Acuarela

Scritto da: Elena

Questo utente ha pubblicato 1 articoli.
Mi chiamo Elena, ho fatto servizio civile nazionale all’estero come Casco Bianco a Santiago del Cile nell’anno 2005/2006. Con Francesca e gli amici della Pintana, quasi per caso, abbiamo dato inizio al Programma Acuarela, Derechos Humanos a todo color.

Eravamo in Cile da qualche mese, avevamo anche altri progetti ma quello che ci riempiva le giornate era il lavoro al Centro Infanto Juvenil de la Pintana aiutando le educatrici nel loro lavoro con i bambini.
Li, in mezzo al trambusto quotidiano delle cose da fare, gruppi da gestire, laboratori da seguire, da un po’ sentivamo come un brusio costante, un chiacchiericcio che non ci era molto chiaro, in cui però spiccava insistentemente il nome di una radio. Era da molto che si erano cominciate delle trattative per avere uno spazio in una radio locale.
C’erano molte idee, qualche resistenza, forse un po’ di incertezze.
Però alla fine era arrivato il giorno! Ci informarono che potevamo fare un programma settimanale nella radio comunitaria Siglo XXI.
 
 
Fondamentalmente, quello di Radio Siglo XXI voleva essere uno spazio per dar voce ai bambini dell’allora Centro Infanto Juvenil Acuarela.
Si trattava di una radio comunitaria nella comuna della Pintana, che funziona secondo le migliori tradizioni  Latinoamericane di radio e televisioni locali, che hanno un raggio di trasmissione limitato e una programmazione legata al territorio in cui si trovano.
Cosi, con il mio spagnolo ancora incerto, una personale mancanza di confidenza con il mezzo radiofonico, nel 2006 si e’ cominciata l’avventura con la mia compagna Francesca (per fortuna decisamente più a suo agio di me).
Ricordo distintamente l’emozione dei ragazzi o la loro reticenza quando salivano sul pulmino per portarli alla radio, sembrava quasi che in tutti quest’esperienza provocasse delle emozioni, nessuno restava indifferente, o la amavano o la odiavano.
O le riunioni più o meno organizzate per preparare le trasmissioni, o quando per problemi tecnici (magari avevamo invitato qualcuno che alla fine non era venuto) ci trovavamo a dover reimpostare tutto all’ultimo minuto.
 
Poi durante i mesi di programmazione abbiamo inserito anche molte altre esperienze, come la trasmissione che andrà in onda oggi.
In questo caso specifico ci avevano accompagnato in studio due amici, Marco Coscione e Luis Vinegas (Marco era Casco Bianco come noi, Luis era un attivista per i diritti umani). Con loro abbiamo discusso della ROC (Red Cilena de Obiecion de Conciencia) di cui la  Comunidad Papa Juan XXIII faceva parte, e della lotta che si stava portando avanti per far valere i diritti degli obiettori di coscienza al servizio militare.
Era un tema che ci toccava molto, anche perché era la parte del nostro progetto che ci permetteva di entrare più in contatto con altre realtà associative, di confrontarci con la politica, di organizzare eventi e manifestazioni coinvolgendo la società civile. E ci sembrava importante usare ogni mezzo possibile per portare informazione su questo tema ai giovani Cileni.