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Benvenuti alla Pintana: un luogo dove la gente cerca una opportunitá per essere felice

Scritto da: Alessandro Lodi

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Vorrei approfittare di questo spazio per parlare un po' del Cile e soprattutto della “Comuna della Pintana”. Contestualizzare il lavoro che stiamo facendo a Radio Siglo XXI e´ fondamentale affinché chi ci segue dall’Italia possa comprendere a pieno l’importanza che per i nostri ragazzi ha “Acuarela derechos humanos a todo color”.

L’immagine internazionale del Cile é quella di un paese dotato di una economia stabile e in continua e forte crescita, alta produttività, conti pubblici solidi e più in generale, una gestione delle variabili macroeconomiche “esemplare”. Il Cile viene quindi inevitabilmente percepito dall’opinione pubblica mondiale come un paese relativamente ricco e dinamico, sostanzialamente un modello per numerosi altri paesi “in via di sviluppo”.

La realtà sociale del paese è però più complessa. Questo stesso Cile é infatti uno dei 10 paesi al mondo con il tasso piú alto di disuguaglianza nella ridistribuzione delle ricchezze, conseguenza del modello di sviluppo neoliberale che si è affermato grazie al Regime Dittatoriale di Pínochet.

Tale disuguaglianza é particolarmente visibile nella Comuna della Pintana. I dati dell’indagine socioeconomica nazionale (CASEN 2006), segnalano che approssimativamente il 17,2% della popolazione si trova sotto la soglia di povertà, valore superiore alla media nazionale (13,6%). La linea di povertà, però, viene fissata in corrispondenza di redditi mensili pari a pesos $ 47.099 (circa 67€), risorse assolutamente incompatibili con il costo della vita, facendo dedurre che l’area della povertà è molto più estesa di quella definita dalla statistiche ufficiali.

In mancanza di studi approfonditi da parte delle istituzioni locali sulla vulnerazione dei diritti dell’infanzia, é possibile fare riferimento ad una indagine realizzata dalla Comunitá Papa Giovanni XXIII nel 2005 su circa 180 bambini e giovani di età compresa tra i 6 e 18 anni che hanno frequentato il PPC Acuarela. Dall’indagine emerge che la violenza intra-familiare e il maltrattamento minorile rappresentavano il principale motivo di ingresso dei minori nel PPC. Il 69% ha subito forme di violenza psicologica, il 34% è stata vittima di violenza fisica o negligenza da parte degli adulti, il 61% delle famiglie presentano relazioni familiari segnate da situazioni di violenza. Tra i bambini che hanno frequentato il PPC Acuarela troviamo minori in stato sociale disagiato, iper-attivi e con comportamenti devianti.

Questa violenza strutturale si genera anche a partire dall’alto grado di sovraffollamento e promiscuità provocato dalla conformazione dei gruppi familiari estesi. Secondo uno studio del CONACE del 2003 (consiglio nazionale per il controllo degli stupefacenti) effettuato in “El Castillo”, uno dei quartieri in cui vivono alcuni dei bambini che frequentano il PPC Acuarela, nel 44% delle case vivevano mediamente sei o sette persone, nel 20% addirittura otto o di più persone.

In questo contesto di violenza e emarginazione, “Acuarela derechos humanos a todo color” diventa uno spazio di svago e allo stesso tempo di resistenza per i nostri ragazzi.

Questa settimana riproponiamo la trasmissione in cui abbiamo ospitato Jorge Valdivia, l’assistente sociale del “Centro de Salud Familiar” Flor Fernandez, che ci parla di alcune delle iniziative che si organizzano, in questo contesto di povertá e violenza, per aiutare la gente a trovare una opportunitá per essere felice!