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IN CILE COME IN ITALIA, L’ACQUA IN MANO AI PRIVATI

Scritto da: Guerra

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L’acqua è un bene indispensabile alla vita e non puó e non deve essere oggetto di speculazione privata.

 
La comuna di Maipu é l’unico dei 33 comuni che compongono la cittá di Santiago del Cile ad avere una gestione pubblica degli impianti di distribuzione dell’acqua.

L’associazione Ciudadanos en Acción denuncia che la gestione potrebbe passare in mano ai privati a causa dei mancati investimenti per la potabilizzazione delle acque reflue da parte della azienda municipalizzata.

Sicuramente una gestione del sistema idrico che tenga come principio di base la salute dei fruitori e dell’ambiente é fondametale ma é altrettanto importante che l’acqua venga considerata un bene pubblico e non sia quindi trasformata in oggetto di scambio a fini di speculazione.

In previsione del referendum italiano del 12 giugno 2011 che ha come scopo impedire la privatizzazione dell’acqua e dei suoi impianti di distribuzione, riteniamo sia fondamentale ribadire questo concetto, in particolare vedendo e vivendo la situazione cilena dove la privatizzazione della maggior parte dei servizi, a favore spesso di multinazionali straniere, é causa di un aumento dei prezzi che accentua sempre piú la differenza tra ricchi e poveri.