Acuarela, il Blog

1 MAGGIO IN TUTTO IL MONDO

Scritto da: Guerra

Questo utente ha pubblicato 30 articoli.

 

La trasmissione radiofonica di questa settimana, oltre all’intervista a Gabriel Munoz, membro della Comunitá Papa Giovanni XXIII e ex direttore del PPC Acuarela che ha portato la sua testimonianza di 10 anni di attivitá nella struttura, ha avuto come tema la festa del 1 Maggio, festa dei Lavoratori.

Il Primo Maggio ho partecipato alla marcia dei lavoratori che si e´svolta nel centro di Santiago e ho avuto sensazioni molto contrastanti.
La manifestazione é stata partecipata, piena di colori, musica e balli.
Le organizzazioni sindacali ed i partiti di sinistra hanno partecipato con forza in un turbinio di slogan e di striscioni, le organizzazioni Mapuche portavano con onore i loro simboli rivendicando il diritto di essere liberi e non discriminati e le associazioni dei famigliari dei desaparecidos portavano al petto le foto dei loro defunti durante la dittatura con la dignitá di chi non desidera vendetta ma ricordare a tutti che troppo spesso la storia si ripete quando le atrocitá vengono dimenticate.
Quello che a mio avviso mancava erano le persone comuni, come se manifestare affinché il diritto al lavoro, il diritto ad essere pagati in modo giusto lavorando in sicurezza fosse di interesse esclusivo delle associazioni e non di tutta la popolazione.

Questo, tengo a specificare, é una pura impressione che non é corroborata da nessun dato ma la riporto perché mi ha fatto salire una riflessione.
La libertá di dire quello che si pensa non é solo un diritto da difendere, é soprattuto un modo di essere ed é anche una capacitá che si apprende. Credo che i 15 anni di dittatura militare di questo paese, caratterizzati da violenza e repressione sistematica influiscano tutt’ora nella gente, nonostante siano passati 23 anni, perpetrando una sottile linea di paura nelle persone che in dittatura sono cresciute e che ora hanno l’etá per opporsi al sistema.
Questo é un altro ostacolo alla realizzazione piena dei diritti umani qui in Cile ama é anche la spinta constante per chi lavora con le nuove generazioni al fine di aiutarli a costruire una coscienza di diritto che sia la nuova base per la rigenerazione di questo paese.

Buon ascolto