Acuarela, il Blog

HIDROAISEN – DICONO SIA LA SOLUZIONE

Scritto da: Guerra

Questo utente ha pubblicato 30 articoli.

La puntata di questa settimana tratta in particolare di Hidroaysen progetto per la costruzione di una mega centrale idroelettrica nella regione di Aysén nella Patagonia cilena.

Il progetto prevede la costruzione di 5 centrali idroelettriche ed i progettisti stimano che una produzione annua indicativa di 18.430 GWh pari al 100% di tutta la produzione elettrica cilena del 2008 coprendo il 35% delle esigenze energetiche del paese.

Il progetto che ha un costo stimato di 3.200 milioni di dollari statunitensi dovrebbe andare ad implementare in modo sostanziale la produzione energetica del Chile in previsione della triplicazione delle esigenze energetiche del paese nei prossi 20 anni.

I tre elementi su cui si fonda la campagna publicitaria a favore della costruzione di queste centrali sono che l’energia prodotta con le centrali di Hidroaysen è pulita, rinnovabile e cilena, punti che credo vadano analizzati con un pò di attenzione.

Effettivamente la produzione di energia idroelettrica non causa emissione di gas nocivi e tantomeno produce scorie o rifiuti tossici. È altresì vero però che il progetto di Hidroaysen prevede la realizzazione di 5 bacini idrici che copriranno complessivamente 5920 ettari, pari a 8500 campi da calcio, di foreste e aree naturali della Patagonia Chilena. Naturalmente questa vera e propria inondazione avrà un impatto devastante per la flora e la fauna di queste aree che sono tra le più ricche del pianeta e uniche nel loro genere.

Inoltre, considerato il fatto che l`esigenza energética maggiore e’ a Santiago, il progetto prevede una línea di distribuzione dell’energia lunga più di 2000 Km con il posizionamento di più di 5000 torri alte 50 metri ad una distanza di 400 metri l’una dall’altra attraversando parchi naturali, aree turistiche e territorio abitati dagli indigeni con un impatto su questi territorio probabilmente piú devastante dei bacini idrici programmati.

Può l’impatto ambientale di questa faraonica opera essere coinsiderato pulito?

L’acqua è sicuramente una fonte energética rinnovabile che si auto alimenta, ma è altresì vero che il sistema naturale su cui va ad impattare quest’opera si fonda su degli equilibri che una volta devastati difficilmento possono rigenerarsi.

Può la l’inondazione e la distruzione di un area naturale così vasta essere considerato in linea con i principi di rinnovabilitá energetica?

Come terzo punto la pubblicitá a favore del progetto di HidroAysén, con una certa vena di patriotismo, comunica che l’energia che si va a produrre è cilena. Effettivamente le risorse naturali utilizzate per la produzione di energía e il territorio che viene occupato sono cileni; quello che la pubblicitá non esplicita peró è il fatto che l’azienda che va costruire le centrali e che ne trarrà i profitti non appena messe in opera è Endesa, societá spagnola controllata da Enel (societá italiana) per il 92%. Questo comporta che i benefici economici che deriveranno da questa grande opera non saranno a favore ne del Chile ne del popolo cileno che dovrá consumare l’energia prodotta con il sacrificio della loro terra pagando e arrichendo un’azienda che porterá i suoi guadagni all’estero.

Inoltre questa opera va a produrre una vera e propia dittatura energética con il 35% dell’energia consumata in Chile in mano ad un’unica azienda.

Puó questo progetto economico essere considerato cileno?

Buon ascolto.

Per Approfondire e inviare una lettere ad Enel per impedire che questa opera venga portata a compimento

http://www.patagoniasinrepresas.cl/final/index-it.php