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VIOLENZA ISTITUZIONALE CONTRO I GIOVANI MAPUCHE

Scritto da: Guerra

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Giovedí 1 dicembre ho partecipato al primo seminario internazionale sulla “Violenza Istituzionale contro i Giovani Mapuche” Il seminario, tenutosi presso l’universitá Diego Portale in centro a Santiago, aveva come tema la violenza fisica e spicologica contro i giovani della comunitá Mapuche della regione dell’Auracania, regione nel sud del Cile dove é molto forte la presenza del popolo nativo anche perché luogo ancestrale di questo popolo.

Il tema, sottolineato anche nel titolo, si riferiva in particolare alla violenza Istituzionale, in altre parole la violenza che applica direttamente lo stato, atteraverso il suo braccio armato (polizia ed esercito) in questo territorio dove le grandi imprese del legname stanno rubando letteralmente la terra al popolo nativo sempre piú costretto alla povertá e alla miseria a causa degli interessi internazionali.

A questo furto i Mapuche stanno opponendo resistenza occupando i terreni e manifestando la loro indignazione. Di tutta risposta il governo ha posto un presidio militare permanente che ha lo scopo ufficiale di mantenere l’ordine ma che, piú directamente si impegna ad azzittire in modo violento qualsiasi forma di dissenso.

La repressione e le violenze aplícate dalle forze armate hanno ripercussioni sia di carattere fisico che di carattere psicologico sui bambini e sui giovani mapuche che vivono in una constante sensazione di paura e di oppressione; e tutto questo nella piú absoluta omertá dei mezzi di informazione. Arresti directamente dentro le scuole, spari con pallottole di gomma e lancio di lacrimogeni dentro le case dove vivono minori sono solo alcune delle violenze che questi ragazzi vivono quotidianamente. Come ci ha raccontato Vania Q. (17 anni) che a 15 anni é stata prelevata dalla polizia durante le lezioni nel suo liceo davanti ai compagni ed ai professori con l’accusa di terrorismo. Accusa che circa un anno dopo é caduta perché basata su prove inesistenti ma che ovviamente lascia un segno indelebile di impotenza e paura su di una ragazza che semplicemente manifestava peri l diritto alla sua terra e a veder riconosciuta la sua cultura. Tutta la famiglia di Vania é stata o é attualmente sotto processo ma nonostante tutto proseguono manifestando per veder riconosciuti i loro diritti.

 

Al seminario, oltre a 5 ragazzi Mapuche vittime della violenza istituzionale dello stato che hanno portato la loro esperienza, hanno partecipato alcuni tra i piú importanti esponenti per i diritti umani dell’america latina che con la loro presenza hanno avvalorato il seminario evidenciando e sottolinenado la necessitá di un intervento rapido ed incisivo per la salvaguardia, per lo meno, dei diritti dell’infazia dei giovani nativi cileni.

Lascia sconcertati come si ripeta la storia; come i governi si occupino e difendano piú degli interessi economici che i diritti dei suoi cittadini; come la manipolazione dell’informazione permetta che tutto questo si perpetui senza che la gente si indigni.

Citando i Modena City Ramblers in Primo Potere

Il prezzo era salato e adesso girano cambiali

In europetroldollari in banche nazionali

Mafiosi e finanzieri si contendono gli stati

Nel nome dei consumi dentro a liberi mercati

E' sempre stato così non ci sono bandiere

Da una parte la gente e dall'altra il potere

Ed è ancora così con le sue nuove frontiere

Da una parte la gente e dall'altra il potere”

 

Buon Ascolto