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29 luglio 1973: “Terza Rassegna di Music Contemporea” a Civitanova nelle Marche

Scritto da: MAT2020

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Nel 1973 ci furono molti “Raduni Pop”, tra i piu famosi il “Be-In” di Napoli.

Forse non tutti sanno che il 29 luglio 1973 si tenne anche la “Terza Rassegna di Music Contemporea” a Civitanova nelle Marche, con la partecipazione di molti cantautori e complessi musicali (come si usava all’ora), con la “solita” contestazione all’avanguardista Franco Battiato, ricordato nell’aneddoto a seguire.

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A ricordare l’aneddoto è stato Edoardo Bennato, che ha riavvolto il nastro al concerto all'Arena Barcaccia tenutosi nel 1973. «Un pensiero per Franco, di cui ho avuto sempre grande stima, fin dalla nostra prima esperienza comune sul palco di Civitanova Marche nel 1973. Ciao Franco», queste le parole che il musicista napoletano ha voluto affidare ai suoi canali social.

 

Franco Battiato Civitanova 1973

I due, pressoché coetanei (nato nel 1945 Battiato, del 1946 Bennato), erano giovani rampanti che cercavano di farsi strada nel mondo della musica italiana, reduci dai precoci esordi discografici: Battiato aveva esordito l’anno prima con “Fetus”, bissato a fine anno da “Pollution”, disco che lo segnalò al grande pubblico e che raccolse gli elogi persino di Frank Zappa; Bennato invece esordiva proprio nel 1973 con “Non farti cadere le braccia”, al cui interno spicca “Un giorno credi”.

 

 

«Battiato, che era nel primo periodo sperimentale elettronico provocatore, si presentò sul palco da solo, poi chiese al pubblico se qualcuno che non aveva mai suonato uno strumento volesse provare poteva salire sul palco per accompagnarlo – ricorda più approfonditamente Antonello Pietrarossi sul suo profilo Facebook. 

 

 

Salirono in tanti e cominciò un concerto assurdo, chiaramente scoordinato, con Battiato che emetteva suoni al sintetizzatore, allora strumento avanguardistico, e il gruppo di strumentisti improvvisati che andavano ciascuno per conto suo. Era chiaramente una provocazione concettuale che stava riuscendo in pieno, data la bordata di fischi che nel frattempo si era levata tra il pubblico inviperito. Poi ciascun strumentista è stato progressivamente sostituito dal musicista ufficiale e tra il chiasso più completo, man mano si cominciò a formare un flusso musicale udibile tra lo sconcerto generale e la progressiva soddisfazione del pubblico incredulo. A quel “festival” parteciparono un sacco di musicisti allora quasi sconosciuti ai più o agli inizi: Venditti, Bennato, De Gregori, Cocciante, Banco, PFM, e tantissimi altri che ora non ricordo... ero un adolescente».