Acuarela, il Blog

 

Progetto Go'el Italia

 Go'el - Chile

 

ARMI DA FUOCO CONTRO I GIOVANI MAPUCHE

Scritto da: Guerra

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Ciao a tutti

mi chiamo Stefano e da oggi mi occuperó di seguire il Blog dell’Acuarela Derechos Humanos a todo Color.

Appena arrivato in Cile sono ancora troppo spaesato per potervi dare un’idea chiara delle emozioni che sto vivendo, quindi rimando a quando mi sentiró piú stabile una mia presentazione. Intanto peró mi sento di ringraziare Alessandro che ha seguito il Blog fin’ora e che mi sta passando il mestiere.

Oggi andiamo a sottolineare il fatto che dal 21 marzo al 1 di aprile 2011 la Commissione Interamericana dei Diritti Umani (CIDH) iniziera’ le udienze riguardanti le violenze subite nell’ultimo decennio da bambini e giovani Mapuche tra gli 1 e i 16 anni ad opera dei Carabineros e della Polizia cilena.

La Commissione nella sua 141 sessione é tenuta a valutare le accuse presentate dal Fundación Apoyo a la Niñez Desprotegida (ANIDE) con l’appoggio della Red de ONGs de Infancia y Juventud de Chile (ROIJ Chile) che accusano le forze dell’ordine di aver, tra le altre cose, detenuto arbitrariamente e minaciato di morte i giovani indigeni.

Le associazioni denunciano inoltre l’utilizzo della legge antiterrorismo che pone i minori al pari di un qualsiasi terrorista privandoli cosí di qualsiasi tipo di tutela derivante dalla sua etá nei confronti della Legge.

Io e i miei amici Caschi Bianchi in partenza per il Cile

 

Nella stessa sessione la Commissione dovrá valutare la legittimitá della destituzione dei magistrati Honduregni che si opposero al colpo di stato del 2009. Inoltre la Commissione valuterá le accuse di violazione dei diritti umani in Haiti, Nicaragua e delle popolazioni indigene dell’Amazzonia.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

FINALMENTE UNA LEGGE CONTRO LA TRATTA DI PERSONE

Scritto da: Alessandro Lodi

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 Lo scorso 8 di marzo la Camera dei Deputati cilena ha finalmente approvato una legge che prevede il delitto di traffico illegale di migranti e tratta di persone. La norma, approvata all’unanimitá, stabilisce meccanismi per prevenire e rendere piú efficace la lotta contro questo terribile crimine. La nueva legge recepisce finalmente e con un ritardo ingiustificabile, i trattati internazionali firmati dal Cile e soprattutto la Convenzione delle Nazioni Unite contro la Criminalità Organizzata Transnazionale.

Si stimano in circa 2,4 milioni le vittime a livello mondiale della “Tratta internazionale”, ovvero il trasferimento di una persona in un paese straniero mediante la forza o l’inganno. Il giro d’affari é stimato dall’Organizzazione Internazionale del Lavoro in circa 32 miliardi di dollari, 85% dei quali provengono dal commercio sessuale.

Il Cile é un paese di origine, transito e destinazione della tratta di uomini, donne e bambini. Dentro ai confini nazionali molte delle vittime, di cui é difficile stimare il numero, sono donne e bambine che arrivano grazie a una falsa offerta di lavoro e sono poi successivamente obbligate a praticare la prostituzione o a svolgere lavori forzati nelle miniere del nord, nell’agricoltura o addirittura nel traffico di droga lungo il confine tra Bolivia e Perú. Si tratta per lo piú di donne e bambine provenienti da Argentina, Perú, Colombia, Paraguay, Bolivia, Ecuador e Cina.

 

L’approvazione della legge é il frutto di una lunga campagna che ha coinvolto molte associazioni e la societá civile.

Per maggiori informazioni:

http://www.campananoalatratadepersonas.blogspot.com/

http://www.ongraices.org/

Questa settimana riproponiamo l’intervista a Patricia Domingez, operatrice del Centro Remolino che lavora con bambini e bambine vittime dello sfruttamento sessuale nella Comuna della Florida a Santiago.

 

 

Benvenuti Caschi Bianchi!!!!!

Scritto da: Alessandro Lodi

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Questa trasmissione é dedicata a Valentina, Arianna, Giulia, Paola, Stefano, Luca, Letizia, Roberta, Sara e Federica, i nuovi Caschi Bianchi che proprio questa settima ci hanno raggiunto a Santiago. Presto uno di loro mi sostituirá nella gestione di questo spazio.
Ma chi e cosa é un Casco Bianco?
I Caschi bianchi sono giovani volontari e volontarie in servizio civile all'estero impegnati in missioni di promozione della pace, dei diritti umani, dello sviluppo e della cooperazione fra i popoli, all'interno di un progetto elaborato congiuntamente da: Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, Caritas italiana, Volontari nel mondo – Focsiv e Gavci, che vede i giovani alternarsi all’estero da più di dieci anni.

 

Il progetto Caschi Bianchi si fonda sull’eredità lasciata dagli obiettori di coscienza, nel percorso di costituzione dei corpi civili di pace, basati sui principi della difesa popolare nonviolenta, in situazioni di conflitto armato o di violenza strutturale e negazione dei diritti umani. Essi operano per la costruzione di una pace positiva, che non significa semplicemente assenza di conflitto.

L'ultimo bando di partecipazione al servizio civile è scaduto il 4 ottobre 2010. La data del prossimo bando, che ancora non è stata resa nota, sarà pubblicata al momento opportuno sul sito dell'ufficio nazionale:

www.serviziocivile.it

Per accedere al bando devi:

  • essere cittadino o cittadina italiano, avere un'età compresa fra i 18 ed i 28 anni;
  • non aver riportato condanne penali;
  • non aver già svolto il servizio civile nazionale volontario in Italia o all'estero (puoi invece farlo se hai svolto servizio civile in misura alternativa alla leva come obiettore di coscienza).
 
 

Se non ora, quando?

Scritto da: Alessandro Lodi

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Dopo la grande prova di orgoglio e dignitá delle donne italiane che lo scorso 13 febbraio hanno riempito le piazze d'Italia, adesso tocca alle donne cilene far sentire la propria voce in occasione della Giornata Internazionale della Donna.

Pubblichiamo il manifesto del Coordinamento 8 marzo che presenta l’evento.

 

El Movimiento de Mujeres y Feminista realizará masiva marcha pública el 8 de Marzo para exigir libertades y derechos.

 

Con un llamado a luchar por la libertad y derechos de las mujeres, la Coordinadora 8 de Marzo realizará una masiva marcha el Día Internacional de la Mujer, la que partirá desde la Estación Central a las 18.30 horas para terminar con un acto en el monumento Mujeres en la Memoria en la Plaza de Los Héroes.

Esta fecha histórica se conmemora desde 1910, en homenaje a trabajadoras textiles quienes, luchando por mejores condiciones de vida y laborales, murieron quemadas por sus patrones el año 1857. Siglo y medio después, las mujeres –trabajadoras todas-, en la casa, la fábrica, la cadena de producción, el servicio público o la calle, siguen reclamando sus libertades y derechos.

La Coordinadora 8 de Marzo denunciará en esta oportunidad la persistencia de condiciones que son desiguales, inequitativas, violentas y discriminatorias hacia las mujeres, lo que les impide gozar de los derechos humanos consagrados por la comunidad internacional. Las condiciones de las trabajadoras son cada vez más precarias: el 49% de las jefas de hogar está bajo la línea de pobreza, sólo el 20% tiene contrato estable, y en la práctica el salario de las mujeres sigue siendo entre 15% y 30% menor que el de los hombres por un mismo trabajo.

 

Coordinadora 8 de Marzo

 

Il Movimento delle donne e delle femministe realizzerá una manifestazione pubblica per esigere libertá e diritti.

 

Con un appello a lottare per la libertá e i diritti delle donne, il Coordinamento 8 Marzo realizzerá una manifestazione pubblica in occasione del Giornata internazionale della Donna, che partirá da Estación Central alle 18:30 per poi concludersi con un evento presso il Monumento “Mujeres en la Memoria” in Piazza Los Heróes.

Questa data storica viene festeggiata a partira dal 1910, in omaggio alle lavoratrici tessili che, lottando per migliori condizioni di vita e di lavoro, morirono bruciate vive per mano dei propri “padroni” nell'anno 1857. Un secolo e mezzo dopo, le donne lavoratrici - nella casa, in fabbrica, nella catena di produzione, nel pubblico impiego o nelle strade - continuano a rivendicare le proprie libertá e i propri diritti.      

Il Coordinamento 8 marzo coglie l’occasione per denunciare la persistenza di condizioni diseguali, inique, violente e discriminatorie nei confronti delle donne, che impediscono ad esse di poter godere dei diritti umani ormai unanimemente accettati dalla comunitá internazionale. Le condizioni delle lavoratrici sono sempre piú precarie: il 49% delle casalinghe si trova in condizione di povertá, solo il 20% ha un contratto di lavoro stabile e nella pratica il salario delle donne continua ad essere tra il 15% e il 30% piú basso di quello degli uomini a paritá di lavoro svolto.

 

Coordinamento 8 Marzo

 


 

Questa settimana quindi vi riproponiamo l’intervista a Valeska Perez Roldan e Vinka Saavedra Espinoza rispettivamente psicologa e assistente sociale del Centro de la Mujer della Pintana, struttura gestita dal SERNAM, il servizio nazionale per le donne creato nel 1991 dal Governo Cileno per tutelare i diritti delle donne.

http://portal.sernam.cl/?m=programa&i=9

Valeska e Vinka, ci parlano dei servizi che offre il centro (consulenza legale, sociale e psicologica), delle attivitá di prevenzione che svolgono sul territorio comunale (da segnalare un laboratorio sulla prevenzione della violenza nei rapporti di coppia rivolto alle adolescenti che frequentano il nostro centro aperto Acuarela) e soprattutto ci introducono alle diverse forme di violenza (fisica, psicologica, sessuale ed economica) di cui abitualmente soffrono le donne. Un utile approfondimento che ci fa capire come le discriminazioni di genere non riguardano solo l’ambito lavorativo.

 

Terremoto, un anno dopo.....

Scritto da: Alessandro Lodi

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Il 27 febbraio 2010 alle ore 3:34 per circa 3 minuti il Cile é stato colpito da un terribile terremoto e da un devastante Tsunami. 525 sono state le vittime e 25 i dispersi.

Le scosse di assestamento, le paure, il senso di impotenza, le sperenze e le polemiche per la lentezza dei soccorsi e della ricostruzione hanno segnato il nostro 2010.

Ad un anno da un evento che, nel bene e nel male, segna la storia del Cile vi proponiamo un documentario di Sebastián Moreno y Ricardo Larraín: “Mauchos: Después de la catástrofe”, che ci mostra il lutto e il processo di ricostruzione vissuto dagli abitanti di Constitución, una delle cittá piú colpite dal sisma.

Purtroppo nessuna delle nostre trasmissioni é stata dedicata al terremoto dello scorso 27 febbraio, riproponiamo quindi l’intervista alla Dottoressa Carolina Garces, che ci parla della sua esperienza di volontariato ad Haiti, altro paese fortemente colpito da un terremoto nel corso del 2010.

 

Saranno famosi

Scritto da: Alessandro Lodi

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Lo scorso 20 gennaio i ragazzi della nostra compagnia di teatro “Mundo Urbano” hanno partecipato, nel Teatro Aparte nel centro di Santiago, ad un casting organizzato da una Produttrice Televisiva. L’obiettivo dell’iniziativa era selezionare giovani attori per un progetto televisivo sul teatro giovanile.
Nonostante il nervosimo, i nostri artisti hanno partecipato con entusiasmo all’iniziativa, dimostrando tutte le loro qualitá.
Siamo ancora in attesa di conoscere i risultati del casting, ma vi terremo informati nel caso nasca una nuova stella targata Acuarela.
Per il momento riproponiamo una vecchia intervista realizzata ai ragazzi del gruppo di teatro “Mundo Urbano” nell’anno 2009.

Buon ascolto. 

 

“ABRIENDO PUERTAS”

Scritto da: Alessandro Lodi

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Questa settimana riproponiamo la trasmissione andata in onda su yastaradio lo scorso 14 dicembre. In quella occasione avevamo invitato Fabiola Silva e José Beltran della Fondazione Coanil, un ente che lavora con l’obiettivo di fornire strumenti utili affinché le persone con disabilitá possano integrarsi e agire come protagonisti nella societá.

Oggi vogliamo parlare un po di quello che facciamo noi, come Associazione Papa Giovanni XXIII, sul tema della disabilitá, facendo particolare riferimento ai laboratori di educazione e sensibilizzazione “Abriendo puertas” che vengono realizzati nelle scuole di Santiago.

In Cile la Associazione Papa Giovanni XXIII lavora a contatto con i disabili dal 2005 quando nacque il Progetto Sol (http://www.proyectosol.altervista.org/) . L’obiettivo principale del progetto è quello di offrire una risposta concreta di tipo educativo, psicologico, spirituale e materiale alle necessità dei genitori di bambini e giovani sordi che vivono in condizioni di precarietà economica e sociale.

Nel 2008 nasce anche il “Servizio Disabilità” i cui obiettivi principali sono:

1-approfondire il tema della disabilità (fisica, mentale e sensoriale) in Cile;

2-diffondere e monitorare il rispetto dei diritti delle persone disabili proclamati dalla Convenzione dell’ ONU attraverso un lavoro in rete con altre associazioni che rappresentano le differenti disabilità. (Movimento D);

3-organizzare momenti di incontro e riflessione sulle disabilità aperti alla cittadinanza.

Proprio grazie al Sevizio Disabilitá nasce l’idea di coinvolgere le scuole superiori di Santiago in attivitá di sensibilizzazione sulla cultura delle persone sorde, sull’accettazione della diversitá e sui diritti umani delle persone disabili.

Questi laboratori sono una occasione per i ragazzi, attraverso attivitá ludiche e teoriche, di conoscere il mondo della disabilitá ed identificare i propri pregiudizi.

 

 

DOMINO (un gioco di potere)

Scritto da: Utenti Vari

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Autore: Irene Antonietti
 
Nella trasmissione di questa settimana i ragazzi del gruppo di teatro Mundo Urbano (che fa parte del Progetto Go’el Cile) ci raccontano del loro nuovo spettacolo “DOMINO, Un gioco di potere” e della loro esperienza nel laboratorio teatrale.

DOMINO, Un gioco di potere” come gli altri spettacoli (“Lapsus” del 2008 e “La vita in 7 capitoli” del 2009) é il risultato di un processo di creazione e elaborazione collettiva grazie alla quale, attraverso tecniche di improvissazione, sono state create le scene relative al tema centrale dello spettacolo: il POTERE (nei diversi modi e significati con cui si manifesta nella societá). Questa opera realizza un viaggio burlesco nelle diverse forme con cui il potere si manifesta nelle nostre vite quotidiane, approfondendo i meccanismi attraverso i quali ci seduce a impugnare armi, a ubbidire, a comandare.

 
Un potere che si muove dal dominio e la influenza che si possono esercitare sugli altri. Peró, nel nostro viaggio di ricerca, grazie alla voce dei giovani adolescenti partecipanti al laboratorio abbiamo scoperto un altro modo di pensare al potere: come una facoltá per fare e realizzare, una condizione di POSSIBILITÁ contraria alla IMPOSSIBILITÁ che loro vivono e sentono quotidianamente. Per questa ragione lo spettacolo si sviluppa in una metaforica prigionia di un gruppo di giovani che aspirano a tenere il potere della televisione, delle armi, della politica, del denaro. Allo stesso tempo, mentre si sviluppano le differenti scene attraverso le risate e l’umore, questi stessi poteri vengono messi in ridicolo, facendo emergere con forza che i giovani non aspirano a niente di tutto ció. Lo spettacolo suggerisce quindi una ricerca che permetta a ciascuno di POTER essere, amare, dire, creare, esprimersi e sognare.
 
 
 

Cronaca di una morte annunciata...

Scritto da: Alessandro Lodi

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Lo scorso 8 dicembre un incendio ha causato la morte di 81 detenuti nell’Istituto Penitenziario di San Miguel a Santiago del Cile.

Apparentemente questa tragedia ha portato alla luce le precarie condizioni di vita all’interno delle carceri cilene, cosí come i gravi problemi di sovrappopolazione e la scarsa presenza di personale penitenziario.
In realtá la situazione é ben diversa.
Da anni esiste una amplia e solida documentazione sulle condizioni disumane dei penitenziari cileni.
Per fare solo alcuni esempi:

Purtroppo, facilmente ci dimentichiamo che le persone private della libertá non sono cittadini di serie B, spesso sono loro stessi vittime di un sistema ingiusto che li “costringe” a violare la legge.

I detenuti cileni, come dimostrano i report pubblicati da varie istituzioni, non sono solo vittime di torture e maltrattamenti, ma soprattutto soffrono dell’indifferenza e dei pregiudizi della gente.

Per approfondire il tema e per dare voce ai carcerati cileni ascolta la nostra trasmissione di questa settimana e leggi il bollettino informativo “Más allá de tu nariz” del mese di Dicembre elaborato dal Servicio Justicia y Paz dell’associazione Papa Giovanni XXIII in Cile che puoi scaricare a questo link:

http://www.odcpace.org/index.php?option=com_content&view=article&id=395&Itemid=255

 

LA DIRETTA IN UNA “VERA” RADIO – PARTE 2

Scritto da: Alessandro Lodi

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Le opinioni dei nostri ragazzi continuano a diffondersi attraverso tutto il paese, questa volta grazie a Radio Nuevo Mundo (http://www.radionuevomundo.cl/ ), la seconda stazione radiofonica piú antica del Cile, fondata nel lontano 1932.

 
Questa settimana siamo ospiditi di Ximena Montecino, Jesús Morales, Esther Lobos e Dany Pérez, l’equipe della trasmissione “Trabajadores Sociales Insoportablemente Vivos", un interessante spazio radiofonico gestito dal Colegio de Trabajadores Sociales, una organizzazione sindacale che ha l’obiettivo di promuovere e tutelare lo sviluppo, il prestigio e i diritti degli Assistenti Sociali Cileni.
Ancora una volta i nostri ragazzi, Brenda, Ninoska, Escarlet e Nicolas, hanno l’occasione per dire quello che pensano e per farsi ascoltare in tutto il Cile, da Arica a Punta Arenas!
 
Vediamo un po che cosa hanno da dirci.......