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 Go'el - Chile

 

La Convenzione internazionale sui diritti dell'infanzia

Scritto da: Alessandro Lodi

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La Convenzione internazionale sui diritti dell’infanzia é stata approvata dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite il 20 novembre 1989, ratificata dal Cile il 14 Agosto del 1990 e dall'Italia con la legge n. 176 del 27 maggio 1991.
La Convenzione é particolarmente importante perché é il primo trattato internazionale che riconosce esplicitamente i bambini come soggetti attivi di cittadinanza. Infatti, a differenza dei precedenti accordi, il bambino non è più considerato come un“minus habens”, ossia un soggetto protetto per la sua immaturità, ma un essere umano “in fieri”, portatore cioé di diritti umani fondamentali, sia pure con gli adattamenti consigliati dalla sua condizione che è legata ad una situazione oggettiva che impone speciali e particolari attenzioni.

Matias, Bastian, Camila e Estefany 
 
Matias

La Convenzione rappresenta quindi uno strumento di protezione e di promozione dei diritti molto forte per tutti i fanciulli del mondo, sancendo che i bambini sono soggetti di diritto e non soltanto oggetto di cure o beneficiari di servizi.
Il testo della convenzione sui diritti dell’infanzia é consultabile a questo link: http://www.unicef.it/doc/599/il-testo-della-convenzione-sui-diritti-dellinfanzia.htm

In questa trasmissione Camila e Estefany ci parleranno un po di questo importantissimo strumento per la tutela dei diritti dell’infanzia.
Inoltre ospiti di questa settimana sono Bastian e Matias, rappresentanti del gruppo di “Villa Gabriela” dell’Acuarela, che ci parlano delle attivitá svolte durante l’anno: i laboratori sulla nonviolenza e sulla disabilitá; i corsi di danza e il musical Thriller. 

musical Thriller - gruppo Villa Gabriela 
 
 
 musical Thriller - gruppo Villa Gabriela
 
 

America Solidaria

Scritto da: Alessandro Lodi

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Haiti, un tempo colonia francese, è stata una delle prime nazioni delle Americhe a dichiarare la propria indipendenza il 1º gennaio 1804.
Con un 60% di disoccupazione, una speranza di vita che supera di poco i 50 anni, il 54% della popolazione che vive sotto la soglia della povertá e una mortalitá infantile tra le piú alte al mondo, oggi Haiti è il paese più povero delle Americhe e uno tra i piú poveri a livello mondiale. Secondo il Rapporto sullo Sviluppo Umano del 2009 compilato dalle Nazioni Unite, Haiti occupa la posizione numero 149 su 182 per Indice di sviluppo umano, uno speciale indicatore che tiene conto del PIL procapite ma anche della speranza di vita e dell’alfabetizzazione.
Come se non bastasse il 2010 per Haiti é stato un anno terribile: il 12 gennaio un terremoto ha distrutto il paese causando piú di 200.000 morti, mentre piú di 2.000 persone sono decedute da ottobre ad oggi per effetto di una epidemia di colera.

Oggi a Acuarela los derechos humanos a todo color abbiamo invitato Carolina Garces, Dottoressa del Centro de Salud Familiar Juan Pablo II della Pintana che ci parla della sua esperienza di volontariato ad Haiti con la Fundación America Solidaria (http://www.americasolidaria.org/ ), una organizzazione che é presente nel paese caraibico da piú di 8 anni.
America Solidaria é una fondazione che si occupa di cooperazione regionale, coordinando giovani professionisti che dedicano 6 mesi o un anno della propria vita lavorando come volontari nelle zone piú problematiche del continente americano (Haiti, Repubblica Dominicana, Colombia, Ecuador, Perú, Bolivia, Argentina e Cile). L’obiettivo della fondazione é promuovere la pace, la giustizia sociale e la solidarietá tra i popoli latinoamericani.

Alessandro, Camila, Estefany e Eduardo

 Alessandro, Carolina e Eduardo

Carolina ci parla anche del bel progetto “Leche para Haiti” (http://www.lecheparahaiti.cl/), una piccola ONG nata dall’iniziativa di tanti ex volontari di America Solidaria che, una volta tornati in Cile, non hanno voluto dimenticare Haiti. L’obiettivo dell’organizzazione é eliminare la denutrizione infantile attraverso un progetto di sostegno all’alimentazione dei bambini haitiani tra 0 e 3 anni.

Se anche tu vuoi essere vicino ad Haiti in questo difficile momento puoi sostenere i progetti di America Solidaria e Leche para Haiti:

http://www.americasolidaria.org/aportes/

http://www.lecheparahaiti.cl/

Estefany, Eduardo e Carolina

Tio Eduardo

 

Scuola per giovani leader

Scritto da: Alessandro Lodi

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“Che senso ha parlare tanto del nostro diritto ad esprimerci se poi voi adulti non ascoltate mai quello che abbiamo da dire?”

Con queste poche ma incisive parole, dette durante la trasmissione “Collar de Perlas” di Radio Tierra, Brenda ci spiega in modo efficace e provocatorio cosa si intende veramente per partecipazione infanto - giovanile.

Noi di “Acuarela: derechos humanos a todo color” abbiamo deciso di prendere alla lettera le sue parole e di metterci all’ascolto.

Questa settimana la trasmissione verrá gestita direttamente ed esclusivamente da Hector, Guillermo, Palmenia e Costanza membri della Scuola per giovani leader organizzata dalla Rete delle Ong che lavorano sui temi dell’infanzia e della gioventù nella Comuna della Pintana. La scuola, a cui partecipano ragazzi dai 12 ai 17 anni, é gestita con la partecipazione del PPC Acuarela, PPC CrearNos, PPC EntreLasos, Cencodel, Centro de Salud Juan Paulo II e dell’OPD (Ufficio di Protezione dei Diritti).

Durante gli incontri della scuola per giovani leader i ragazzi discutono, con un metodo ludico e interattivo, di tematiche complesse come la partecipazione e il protagonismo infantile, le discriminazioni di genere, le diverse forme nelle quali puó esprimersi la leadership e dell’importanza del lavoro in rete e dell’associazionismo.

Buon ASCOLTO a tutti.......

 

FUNDACIÓN COANIL

Scritto da: Alessandro Lodi

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Camila e Ninoska

Secondo il Servicio Nacional de la Discapacidad il 12,9% della popolazione cilena è diversamente abile. Il 56% delle persone con disabilità è indigente e il 43,1% non ha completato la scuola elementare. Inoltre, delle 1.625.000 persone con disabilitá in etá lavorativa il 90% é disoccupato, il 9% svolge attivitá lavorative informali e solo l'1% trova lavoro con contratto.

A fronte di questa situazione di inaccettibile emarginazione della popolazione diversamente abile cilena, la Presidente Michelle Bachelet promoulgó il 25 Agosto del 2008 il decreto che ratifica la Convenzione Internazionale sui diritti delle persone con disabilitá. Durante la ceremonia, la Presidente manifestó la necessitá di “garantire il diritto di ciascuna persona con disabilitá a svolgere una vita piena e soddisfacente, dove ognuno possa participare pienamente nei processi democratici e vivere in un paese senza discriminazione né esclusioni”. In sostanza la Presidente Bachelet sottolineava la necessitá di affrontare il tema disabilitá non piú in una ottica di caritá, ma riconoscendo ai disabili i loro diritti di cittadinanza.

Camila, Alejandra e Daiana

Vista l’importanza del tema abbiamo deciso di invitare Fabiola Silva e José Beltran, rispettivamente direttrice e psicologo del Centro de fortalecimiento familiar “Los Almendros” della Fondazione Coanil.

La Fondazione Coanil (http://www.coanil.cl/index.php ) é un ente senza scopo di lucro, che accoglie e educa bambini, giovani ed adulti con disabilitá intellettuale in tutto il territorio nazionale. La fondazione lavora con l’obiettivo di fornire strumenti utili affinché le persone con disabilitá possano integrarsi e agire come protagonisti nella societá.

Durante questa trasmissione Fabiola e José ci parleranno piú in dettaglio delle attivitá della Fondazione y dei diritti delle persone con disabilitá.

Inoltre Alejandra e Daiana ci parleranno del laboratorio che i bambini e le bambine del settore San Ricardo hanno svolto sul tema disabilitá.

 

 

Eccomi qui.........

Scritto da: Alessandro Lodi

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Dopo circa due mesi trascorsi in Colombia torno a far parte della grande famiglia di “Acuarela – derechos humanos a todo color”.

 
Due mesi vissuti insieme agli amici della Comunitá di Pace di San José de Apartado (www.cdpsanjose.org), una comunitá composta da 1.500 contadini colombiani che da 13 anni lottano pacificamente per un mondo piú giusto e per il diritto a riappropriarsi delle proprie terre, strappate loro con la forza dai diversi attori armati che da decenni impongono la loro logica di morte e violenza in tutto il paese.

Questa trasmissione é l’ennesima opportunitá che mi viene offerta per parlare un po della mia esperienza colombiana, del lavoro dell’Operazione Colomba - il corpo nonviolento di pace della Associazione Papa Giovanni XXIII (www.operazionecolomba.com) e per raccontare lo straordinario esempio di nonviolenza della Comunitá di Pace.

Alessandro e Estefany

Oggi vi segnalo tre interessantissimi reportage (purtroppo non ancora tradotti in italiano) realizzati da Albert Farnos, un fotografo catalano, che raccontano, con piú efficacia delle semplici parole, che cos’é e cosa rappresenta la Comunitá di Pace di San José.

 
Sovranitá Alimentare

Testimonianze

La comunitá

Per tutti coloro i quali rimanessero fortemente colpiti e impressionati dal lavoro di Albert, ricordo che chiunque puó collaborare con l’Operazione Colomba e quindi conoscere direttamente la Comunitá di Pace.

 
Il prossimo incontro di formazione sará tra il 13 e il 17 dicembre del 2010.

Per maggiori informazioni:

http://www.operazionecolomba.com/index.php?option=com_content&view=article&id=339&Itemid=119

 

 

Minorenni Mapuche in sciopero della Fame

Scritto da: Alessandro Lodi

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L’invitata di questa settimana a “Acuarela los derechos humanos a todo color” é Juanita Cheuquepan, rappresentante dell’organizzazione indigena “mapuche kiñe puliwen”, e ex collaboratrice del progetto interculturale bilingue gestito dal Comune della Piantana.
Con la nostra ospite parliamo del conflitto mapuche, dei diritti dei popoli originari, delle attività che le organizzazioni indigene svolgono nella Pintana, ma soprattutto affrontiamo il tema delle violenze sofferte dai bambini mapuche per effetto della politica repressiva esercitata dal Governo e dalle forze dell’ordine contro le comunità Mapuche nel sud del paese.
In relazione a questo ultimo tema vi proponiamo due lettere scritte da Luis Marileo e da José Ñirripil, due minorenni detenuti nel carcere di Chol Chol. I ragazzi hanno preso parte allo sciopero della fame portato avanti per più di 80 giorni (tra luglio e ottobre del 2010) da 34 prigionieri politici Mapuche con l’obiettivo di porre fine all’applicazione della Legge Antiterrorista che continua a essere utilizzata nei processi a membri del popolo mapuche.

 

COMUNICADOS PUBLICOS NIÑOS MAPUCHE PRESOS POLITICOS

Desde la cárcel de Chol Chol,

28 de agosto 2010

Mari mari pu peñi, pu lamgen, bueno yo soy Luis Marileo Cariqueo, soy de la Comunidad Cacique Jose Guiñon de la Comuna de Ercilla.

A través de este escrito quiero dar a conocer mi situación, yo soy preso político mapuche, menor de edad, permanezco recluido en el centro penitenciario de Chol Chol, hace cinco meses, por orden del Tribunal de Victoria, se me acusa de Asociación Ilícita Terrorista.

Bueno acá adentro ha sido muy duro para mi afrontar esta injusticia que esta sucediendo en contra de todo mi pueblo. Creo que se puede ver los grandes montajes, mentiras y falsas acusaciones en contra nuestra, por medio de testigos sin rostro a quienes el Estado y el Sistema Judicial les paga grandes cantidades de dinero para que declaren mentiras contra nuestra, por eso a través de este escrito doy mi mas fuerte repudio al Gobierno Chileno que es el responsable directo de que nuestro hermanos estén presos y algunos muertos, recordando especialmente al menor, igual que nosotros, él Peñi Alex Lemun, y también coincidentemente los jóvenes Catrileo, Collio y Cisterna. No contentos y tranquilos con estos asesinatos, ahora nos encarcelan a nosotros, los niños, como mis peñi, Cristian Cayupan (8 meses preso), Jose Ñirripil (2 meses preso) y él peñi Leonardo Quijon, quien después de 6 meses preso, fue absuelto por la justicia civil, siendo este veredicto anulado.

En este sentido denuncio la violación de nuestros derechos como niños y jóvenes por parte del Estado Chileno y del Sistema Judicial, quienes nos privan de nuestra libertad de estudiar, de estar con nuestra familias, quienes han sido víctimas por años de hostigamientos por parte de este Estado, ya que han encarcelado a nuestros tíos, maltratado a nuestras madres, abuelas y hermanos chicos.

Desde acá les envió todo mi apoyo a todos los peñi en huelga de hambre y en general a todos los Presos Políticos Mapuche y un saludo en especial a todos quienes apoyan nuestra causa.

Desde la cárcel de Chol Chol…

Luis Marileo

 

COMUNICATO PUBBLICO DEI BAMBINI MAPUCHE PRIGIONIERI POLITICI

Dalla prigione di Chol Chol,

28 agosto 2010

Mari mari pu peñi, pu lamgen, sono Luis Marileo Cariqueo, appartengo alla Comunità Cacique Jose Guiñon, comune di Ercilla.

Per mezzo di questa lettera voglio far conoscere la mia situazione: sono un prigioniero politico mapuche, sono minorenne e da cinque mesi sono rinchiuso nella carcere di Chol Chol, per ordine del Tribunale di Victoria, con la accusa di Associazione Terroristica.

Da qui è stato molto duro affrontare l’ ingiustizia che affligge tutto il mio popolo. Credo che siano evidenti le bugie e le false accuse avanzate contro di noi, costruite per mezzo di testimoni senza volto pagati profumatamente dallo Stato e dal Sistema Giudiziario affinché dichiarino il falso contro di noi. Per questo, attraverso questa lettera, esprimo il mio forte ripudio verso il Governo Cileno che è il responsabile diretto degli arresti e degli omicidi dei nostri fratelli, in particolar modo il nostro coetaneo, il minorenne Alex Lemun, e i giovani Catrileo, Collio e Cisterna. Non contenti di questi omicidi, adesso arrestano noi, i bambini, come Cristian Cayupan (imprigionato per 8 mesi), Jose Ñirripil (imprigionato per 2 mesi) e Leonardo Quijon, che dopo 6 mesi di carcere, è stato assolto dalla giustizia civile, che ha annullato il verdetto (della giustizia militare ndr).

Denuncio così la violazione dei nostri diritti di bambini e giovani da parte dello Stato Cileno e del Sistema Giudiziario, che ci privano della nostra libertà di studiare, di stare con le nostre famiglie, le quali sono state vittima per anni degli attacchi dello Stato, in quanto hanno arrestato i nostri zii, maltrattato le nostre madri, nonne e fratelli.

Da qui mando tutto il mio appoggio ai fratelli in sciopero della fame e in generale a tutti i detenuti politici Mapuche e un saluto speciale a tutti coloro che appoggiano la nostra causa.

Dal carcere di Chol Chol……

Luis Marileo

A mi pueblo Mapuche:

Yo, José Antonio Ñirripil Pérez, menor recluido en la cárcel de Chol-Chol, anuncio mi inicio de huelga de hambre en apoyo a mis hermanos Mapuche recluidos en distintas cárceles del país. Quienes han sido encarcelados injustamente debido a la discriminación y racismo de la que ha sido objeto mi pueblo.

He sido formalizado, junto a mis compañeros Cristian Cayupan y Luis Marileo (menores de edad), bajo la Ley Antiterrorista, la cual deja ver que el racismo del Estado Chileno afecta no sólo a los mayores de edad, sino que a todos los que seamos Mapuche, incluyendo a niños y mujeres.

 

Debido a las injusticias que vivimos diariamente, me sumo a la huelga de hambre en repudio a los atropellos que sufre mi pueblo en las comunidades.


Quiero la desmilitarización de las comunidades, que no se aplique la Ley Antiterrorista en causas Mapuche, fin del maltrato físico y psicológico a los niños Mapuche y la libertad a todos los Presos Políticos Mapuche.

Bueno, estas son las principales peticiones que exijo mediante mi huelga.

Llamo a mi pueblo a apoyar las movilizaciones, a los hermanos, ya que lo que hoy me afecta a mí como Mapuche, algún día afectará a todos.

Libertad a los Mapuche

Marrichiwew

José Ñirripil Pérez Lof Muko.

Menor Prisionero Político Mapuche

Al mio popolo Mapuche:

Mi chiamo José Antonio Ñirripil Pérez, sono un minorenne recluso nella prigione di Chol – Chol. Annuncio l’inizio del mio sciopero della fame in appoggio ai miei fratelli Mapuche detenuti nelle varie prigioni del paese che sono stati arrestati ingiustamente per effetto delle discriminazioni e del razzismo che affliggono il mio popolo.

Sono stato arrestato, insieme ai mie compagni Cristian Cayupan e Luis Marileo (entrambi minorenni), per effetto della legge Antiterrorista, che mostra il razzismo dello Stato Cileno verso tutti coloro che sono Mapuche, donne e bambini compresi.

Per contrastare le ingiustizie che viviamo quotidianamente, mi unisco allo sciopero della fame per protestare contro le sopraffazioni che affliggono il mio popolo.

Voglio la demilitarizzazione delle comunità, che non venga applicata la Legge Antiterrorista, la fine dei maltrattamenti fisici e psicologici verso i bambini Mapuche e la libertà di tutti i detenuti politici Mapuche.

Queste è ciò che esigo attraverso questo sciopero.

Faccio un appello al mio popolo affinché appoggi la mobilitazione dei fratelli, perché oggi l’ingiustizia colpisce me in quanto Mapuche, un giorno colpirà tutti noi.

Libertà per i Mapuche

Marrichiwew

José Ñirripil Pérez Lof Muko.

Minorenne Prigioniero Politico Mapuche 

 

Camila e Estefany

Scritto da: Alessandro Lodi

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Camila e Estefany
 

Hola a todos. ¿Como están? Me llamo Estefany, tengo 13 años y estudio en el Colegio José Joaquín Prieto, donde curso VII básico. A mi también me gusta mucho la música y me encanta bailar, cantar y pasarla bien con mis amigos. Vengo al Acuarela porque las actividades son divertidas y alegres. ¡La pasamos bien! ¡Escúchenos todos los jueves en Radio Siglo XXI y los martes y los domingos en www.yastaradio.com!

 

Estefany

Ciao a tutti. Come state? Mi chiamo Estefany, ho 13 anni e studio nella scuolaJosé Joaquín Prieto dove frequento la seconda media. Anche a me piace molto ascoltare la musica, ma anche ballare, cantare e divertirmi con gli amici. Partecipo all’Acuarela perché le attivitá sono divertenti e allegre. Ci divertiamo un sacco!
Ascoltateci tutti i giovedí su Radio Siglo XXI e i martedí e la domenica su www.yastaradio.com!

Estefany

 
 

Hola, me llamo Camila, tengo 14 años y curso primero medio en el Colegio Mariano La Torre. Este es mi primer año en el Acuarela y por primera vez vengo a la Radio. Me gusta muchísimo la música: reggaeton, romántica, merengue, salsa, cumbia, entre otros. Me gusta jugar a la pelota pero también al voleibol y al handbol.

Un saludo a todos los que visitan el blog y nos escuchan en la radio.

Camila

Ciao, mi chiamo Camila, ho 14 anni e frequento la prima superiore nella scuola Mariano La Torre. Partecipo all’Acuarela solo da un anno ed é la prima volta che vengo alla radio. Mi piace moltissimo la musica: il reggaeton, la musica romantica, il merengue, la salsa, la cumbia, solo per fare alcuni esempi. Mi piace giocare a calcio, ma anche a pallavolo e a pallamano.

Un saluto a tutti coloro che visitano il blog e que ci ascoltano alla radio.

Camila

 

Nel dare un caloroso benvenuto alle nostre nuove stelle (Camila e Estefany), che ci accompagneranno nelle prossime settimane di trasmissione, segnaliamo che la nostra collaborazione con la Radioteca, il portale costruito collettivamente da centinaia di radio locali Latinoamericane, si é finalmente concretizzato.

 
A questo link potete ascoltare 4 piccoli spot registrati dai nostri ragazzi sui diritti di bambini, bambine e adolescenti.

http://www.radioteca.net/verserie.php?id=10815

 

 

Chilenter

Scritto da: Utenti Vari

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Autore: Irene Antonietti

Nell’anno 2008 il Servizio Pan Cotidiano della Comunitá Papa Giovanni ha vinto un progetto con la Fondazione Chilenter che ha permesso di aprire un piccolo laboratorio informatico con 10 computer nella sede dell’Acuarela.

La Fondazione Chilenter, nata nel 2002, sviluppa progetti finalizzati a migliorare l’uso e il conoscimento delle tecnologie informatiche tra gli strati sociali che meno hanno accesso all’uso di computer.

Nella pagina web della Fondazione (www.chilenter.cl) si legge che Chilenter ha come missione quella di “Contribuire al superamento della breccia tecnologica, fornendo possibilitá di uso e accesso alla tecnologia ai settori piú marginati della societá, attraverso strumenti di appoggio tecnologico, l’educazione e l’empowerment sociale.”

Questa fondazione ogni anno distribusce un numero elevato di computer usati e rimessi a posto, in tutto il paese. Secondo i dati nel 2009 Chilenter ha consegnato 35.297 computer a favore di 4.973 stabilimenti educativi e   607 organizazzioni. Inoltre, attraverso progetti e coollaborazioni con altre istituzioni sono stati consegnati compurer a 822 asili, 17 centri di anziani e 12 centri familiari.

L’arrivo dei computer nel corso dell’anno passato ha permesso all’Acuarela di dar vita a una aula informatica con accesso a internet, il cui obiettivo principale é quello di poter facilitare l’accesso alla rete e ai programmi di scrittura ai giovani che frequentano il programma Acuarela e aiutarli, in questo modo, nello svolgimento dei compiti scolastici (come ricerche, tesine, etc..) e al tempo stesso far si che i giovani possano apprendere a fare cose nuove con il computer come, per esmpio, a montare piccoli video di foto e testo. Inoltre in Agosto é stato relizzato un primo laboratorio informatico per le madri dei ragazzi che frequentano il centro. Oltre ad apprendere aluni elementi base d’informatica le madri sono state informate su fenomeni come il Goorming (sfruttamento o abuso sessuale di monori in internet) e del Cyberbulling (bullismo attraverso computer o cellulari)

La prima fase di questo nuovo progetto dell’Acuarela é stato gestito da Nicole, futura operatrice sociale, che sta svolgendo un tirocincio presso il centro. Nella trasmissione radiofonica di questa settimana, Nicole, che termina la sue esperienza, racconta come ha vissuto questi intensi mesi insieme ai giovani della Pintana. Racconta da dove nasce il suo interesse per il lavoro sociale e quello verso la tecnologia informatica.

 

Programma radiofonico Giovedí 23 Settembre 2010

Scritto da: Utenti Vari

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Autore: Irene Antonietti
 
Nelle ultime settimane il Cile ha vissuto giorni di estrenuate attesa per la situazione di 34 prigionieri mapuche, incarcerati in diverse carceri del Cile, che ha raggiunto gli 82 giorni. La settimana scorsa anche gli ultimi prigionieri della cracere di Temuco hanno sospeso lo sciopero. Lo sciopero nasceva dalla richiesta da parte dei prigionieri mapuche che non fosse piu' applicata la Legge antiterrorista nelle imputazioni a Mapuche coinvolti in atti di protesta sociale. L'applicazione di questa legge e' stata messa
in discussione anche dalla Comunitá internazionale che nel 2007 ha dichiarato che la definizione di terrorismo contemplata dallo Stato Cileno e' estrememente vaga e ampia e che questo ha fatto si che atti di lotta sociale (che generano a volte in atti di violenza, che dovrebbero essere giudicati attraverso il codice penale normale) siano giudicati come atti terroristi che non sono. Una delle consegunze dell'applicazione della legge antiettorista e' che le persone siano giudicate sia da tribunali civili che da tribunali militari, che non esistano misure alterantive alla prigione preventiva (il che signifca che molti mapuche passano anni in carcere dopodiché sono dichiarati innocenti), che le pene siano piu' dure (90 anni per incendio doloso, 5 secondo il codice penale) e che si possano usare testimoni a volto coperto.
Un apprfondimento rispetto ale tema si puo' leggere in: www.antennedipace.org .
Dove si incontra un aggiornamento costante della situazione dei mapuche che scioperarono. Ad oggi c’é una sola persona che continua in sciopero della fame (sciopero che ha cominciato il 1 di settembre): e’ un minorenne richiuso in un centro di detenzione del Servizio Nazionale dei Minori (SENAME) di Col Col. Il giovane di 16 anni chiede che vanga posta fine alla violenza contro i bambini, le bambine e i govani mapuche e che il SENAME si pronunci a rispetto. Una violenza che e’ stata piu’ volte seganalata sia da organismi intrenazionali (per esempio attraverso le Raccomandazioni elaborate dal Comité dei Diritti dell’Infanzia delle Nazioni Unite nel 2007 che contiene le “critiche” della comunitá internazionale rispetto alle politiche messe in atto dallo Stato Cileno dopo aver firmato la Convenzione dei diritti dell’Infanzia), sia da reti nazionali, tra cui la rete di ONG per l’infanzia e l’adolescenza. Uno dei comunicati della rete rispetto al tema e’ stato oggetto della trasmissione della settimana. Il testo del documento dice:
Di fronte alle gravi violazioni dei diritti umani di cui sono vittime i bambini, le bambine e i giovani mapuche, prodotto della violenza dello Stato nella regione dell’Araucania, il Tavolo Nazionale della rete di Ong per l’Infanzia e l'Adolescenza dichiara che:
- Rispetto a quello che viene definito como “conflitto mapuche” la Polizia dello stato ha attuato e continua ad attuare in forma terrorista e genocida dentro le comunitá Mapuche ferendo e danneggiano fisicamente e psicologicamente al popolo mapuche, senza l’eccezzione di bambini, bambine e giovani.
- Questi fatti sono successi e continuano a succedere. Non sono atti isolati o che rispondono a comportamenti eccezionali di funzionari delle polizia in servizio nella zona, come spesso viene sottolineato dalla forze politiche al governo. La nostra rete ha potuto constatare direttamente feroci atti di violenza fisica, piscologica, sequestro e minacce dei quali i bambini, le bambine e i giovani mapuche sono stati vittime dirette.
-Inoltre abbiamo potuto constatare la censura informativa a rispetto e la negligenza dei servizi che dovrebbero proiteggere l’infanzia di fornte alla giustizia.
In questo contesto denunciamo:
· La forma di agire della polizia cilena che spara e ferisce contro a bambini, bambine e giovani; che sequestra e tortura giovani; che intimida e provoca le comunitá mapuche con gesti di intimidazione provocando danni gravissimi allo sviluppo psicologico dell’infanzia e della gioventú che vive bnelle comunitá mpauche. Questi atti sono comparabili alla forma con la quale attuava la polizia durante la dittatura.
· Ripudiamo enérgicamente il comportamento delle autoritá di Governo che sistemáticamente negano e comprono gli atti di violenza contro l’infanzia mapuche, violando in questo modo i diritti dei bambini e avvallando la impunitá per i delitti che li violano. Queste autoritá sono responsabili diretti delle gravi violazioni ai Diritti dell’Infanzia e dell’adolescenza nella regione dell’Araucania.
· Rimproveriamo ai mezzi di comunicazione che mantengono un silenzio mediatico contribuiendo a a che i fatti non siano resi pubblici e facendo in questo modo il gioco dei settori privati.
La nostra rete alza nuovamente la voce per chiedere:
· L’intervento diretto del Presidente della Repubblica, perché intervenga e possa ristabilire il rispetto dei diritti dell’infanzia mapuche attraverso misure di protezione effettive.
Inoltre come rete:
· Annunciamo alla comunitá nazionale che abbiamo iniziato i tramiti di denuncia internazionale a carico dello Stato Cileno, per gli atti infami di violenza contro l’infanzia mapuche.
· Chiediamo al popolo cileno, alle organizazzioni di difesa dei Diritti Umani e a tutte le organizzazioni sociali di informarsi e mobilizzarsi per esigere il rispetto dei Diritti dei bambini e delle bambine della Regione dell’Araucania.
· Sollecitiamo che le rete internazionali di diffusa dei diritti umani si pronunciano urgentemente in appoggio a questa lotta.

Sito della Rete ONG Infancia
http://www.infanciachile.cl/roij_chile/
 

GRAZIE A TUTTI

Scritto da: serena

Questo utente ha pubblicato 27 articoli.
 
La puntata che ascolterete questa settimana è per me molto importante. Rappresenta la fine della mia esperienza come casco Bianco in Cile e l’arrivederci ai ragazzini dell’Acuarela e agli educatori.
Ad essere sincera non ho parole da scrivere ma solo immagini impresse nella mia mente e nel mio cuore …
GRAZIE ad Ale che  con disponibilità e pazienza mi ha accolto nella grande famiglia della radio e con i suoi preziosi consigli mi ha reso una persona migliore.
GRAZIE a Leo che con la sua esperienza e la sua “serietà” mi ricordava l’importanza di questo spazio per i bambini e per La Comuna.
GRAZIE a Don Evaristo che con i suoi saggi e storici consigli mi ha fatto conoscere la storia del Cile e di radio siglo XXI.
GRAZIE a Nico, Ricardo e Camillo (i nuovi conduttori) che riempiono di colore ed allegria la piccola sala di registrazione.
Un GRAZIE generale va agli tios dell’Acuarela: Edoardo, Mary, Patty, Jimmy, Cristiano e la nostra super-tutor Irene; mi hanno portata per mano, mi hanno fatta ridere ma sicuramente mi hanno reso la persona migliore che sono oggi.
Vi stringo tutti in un grande e forte abbraccio. 
 
Ale e Ricardo