Acuarela, il Blog

 

Progetto Go'el Italia

 Go'el - Chile

 

LA DIRETTA IN UNA “VERA” RADIO

Scritto da: serena

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Quest’anno i nostri “presentatori” hanno avuto la grande opportunità di partecipare e conoscere una radio nazionale: Radio Tierra.
Jeannette Meneses e Francia Gómez, conduttrici del programma “colliar de perlas” di Radio Tierra, sono riuscite fin dal primo momento a mettere a loro agio i ragazzi, coinvolgendoli nel programma, rigorosamente in diretta, che prevedeva tempistiche e spazi ben precisi. Per la prima volta possono conoscere una “vera” radio e sono loro ad essere intervistati. Le presentatrici, molto brave, hanno fatto si che i nuovi ospiti entrassero con anima e mente nella trasmissione ricoprendo ognuno un ruolo preciso (divulgando avvisi, informazioni…).
Osservando i loro volti e sentendo le loro voci tremanti, si percepiva immediatamente la loro emozione; quell’emozione che ti fa sudare le mani e battere forte il cuore. Ninoska, Brenda, Escarlett e Ricardo erano inizialmente molto nervosi ma dopo pochi minuti nell’aria aleggiava disinvoltura e allegria. Iniziavano così a raccontare le proprie esperienze di partecipazione attiva in un paese dove il bambino ha ancora un ruolo marginale e non viene preso in considerazione.

Radio Tierra è un mezzo di comunicazione comunitario, indipendente, cittadino e promotore dei diritti umani. Si fonda sull’idea che la libertà d’espressione e di comunicazione dovrebbe essere la basa essenziale delle società democratiche. 
La programmazione e i contenuti di Radio Tierra si ispirano a questi valori e cercano di essere un riflesso delle diverse sensibilità della società civile, inoltre vogliono dare maggior forza alle comunicazioni cittadine generando un ruolo attivo nelle donne.
Questa Radio è il risultato dell’esperienza pratica della Corporazione di Sviluppo della Donna “La Morada”, associazione di donne, senza fine di lucro, con 25 anni di lavoro concentrato sulla costruzione di percorsi per una parità del genere, per la realizzazione di azioni con valenza politica affinché avvenga un cambio sociale e democratico, inoltre si creano progetti per lo sviluppo delle comunicazioni, della salute e della cittadinanza delle donne.
Si può approfondire la conoscenza di Radio Tierra su internet al sito www.radiotierra.cl. (www.radiotierra.com  e www.radiotierra.info)
 
 
 

QUANDO I RIFLETTORI SI SPENGONO….

Scritto da: serena

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In questa trasmissione inizia una nuova rubrica dedicata all’informazione. I ragazzi si impegnano a cercare e leggere alcune notizie importanti avvenute nel mondo o in Cile.
Diamo un ampio spazio alla recente notizia dei minatori, trovati vivi dopo quasi tre settimane a 700 mt sotto terra, la loro avventura era appena agli inizi… oggi è passata meno di una settimana da quando sono usciti, da quando hanno potuto riabbracciare i loro cari..

Per loro è  finito un incubo ma per il Cile e Piñera, si spengono i riflettori su un paese che per  69 giorni è stato il protagonista dei notiziari di tutto il mondo..
Prova brillantemente superata per il nuovo governo cileno ma ora chi lotterà per questi lavoratori che spesso sono obbligati a fare turni di 12 ore sottopagati e senza alcun tipo di sicurezza? Chissà quanti minatori nel mondo sono stati almeno un giorno imprigionati e chissà quanti altri sono morti inghiottiti nella terra senza che ne sia stata data notizia.

Il mondo intero si è stretto vicino a loro e alle loro famiglie creando un clima familiare assai raro in questi ultimi anni dove violenze, guerre e ingiustizie la fanno da padrone. Purtroppo per noi il sipario è calato e fino alla prossima disavventura o al prossimo miracolo l’occidente non parlerà più di quel meraviglioso paese che è il Cile.
Per fortuna ci sono persone come me, Ale, Irene, i Caschi Bianchi e alcuni turisti che per caso o per scelta hanno avuto la possibilità di viverlo e di farlo conoscere a tutto il mondo.
I “grandi paesi occidentali” non si rendono conto di quante cose hanno da imparare se solo si fermassero a osservare e conoscere il sud del mondo.
O forse lo sanno ma per i loro sporchi interessi o per troppa vergogna non gli vien comodo ammetterlo.
 
 

Al congresso bambini e parlamentari

Scritto da: serena

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Con un evento senza precedenti 40 bambini, accompagnati dal rappresentante UNICEF per il Cile, Gary Stahl e un membro della corporazione OPCION, son stati invitati alla Camera del Senato per festeggiare insieme ai Senatori e Deputati, i 20 anni dalla firma della Convenzione.

I Bambini hanno potuto visitare così gli ambienti del Congresso, in Valparaiso, e conoscere l’iter di una legge per arrivare a promulgazione; inoltre hanno potuto confrontarsi con i senatori sui temi dell’infanzia.

Il Presidente del Senato ha sottolineato che il loro impegno non è terminato con la firma della Convenzione e ha ricordato le mete raggiunte in questi anni conclusesi come la promulgazione di leggi come ad esempio la legge sulla Violenza Interfamiliare e la legge sui delitti sessuali che stabilisce un sistema di responsabilità degli adolescenti sull’infrazione della legge penale e la legge che modifica il codice del lavoro con la possibilità di assumere un bambino solo successivamente al termine della scuola basica obbligatoria. Inoltre ha sottolineato gli avanzamenti fatti per garantire a tutti una scuola completa e gratuita e l’uguaglianza tra figli legittimi e illegittimi.

Al termine i Senatori hanno firmato un documento compromettendosi così nelle politiche dell’infanzia e dell’adolescenza.

Escalett, una testimone del PPC, ci racconta“...igual fue como chistoso, por que como que fuimos a revolucionar todo, ellos son como serios pero con nosotros como que se desordeno todo, de repente como que nos estaban muy concentrados en lo que sucedia, por que habia muchos internet, mail, facebook”

( “... è stato divertente, abbiamo rivoluzionato i Senatori, erano molto seri però con noi si sono disordinati, non erano molto attenti perché erano impegnati a giocare con noi in internet, mail, face book …”).

Nella trasmissione di oggi l’Escarlett ci racconta anche di quando, con altri bambini, ha soffiare le candeline sulla torta della Convenzione sui diritti dei Bambini. Era presente l’ex presidente Patricio Aylwin il quale ha messo la 20ª firma che, nel 1990, ha reso possibile l’approvazione della Convenzione nel mondo, un anno dopo in Chile.

 

Giornata del Bambino = Consumismo Infantile

Scritto da: serena

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Per il Cile, agosto, è il mese dei Bambini. Addirittura la seconda domenica è la loro giornata, la loro festa dove possono chiedere qualsiasi cosa e comportarsi malissimo. Questa data, più che per i bambini è la data in cui la gente approfitta per vendere più giochi, più hamburger con l’unico scopo di attirare l’attenzione dei più piccoli della casa. Tutto l’anno i media fanno una pressione serrata sui poveri ragazzini per intensificare le vendite.
Gli adulti cercano di soddisfare i bambini in tutto e per tutto comprando ciò che loro chiedono e dimenticandosi che potrebbero insegnare ai loro figli ad essere consumatori intelligenti. La società moderna è riuscita a creare eccellenti consumatori, non diffondendo l’intelligenza con la quale spendere i soldi, bensì con la miopia con la quale si sprecano i risparmi in un sacco di cose che non servono a niente e che non hanno altra funzione, che sopperire alle carenze proprie e collettive; nonché cercano di placare le ansie di una società nella quale ogni giorno passeggiano grossolanamente le differenze sociali e lo spreco delle risorse.
Ora, tutti sanno e riconoscono che per diventare un buon consumatore bisogna essere educati fin da piccoli. Vale, quindi, la pena riflettere sui genitori o adulti che incentivano nei loro figli lo spreco smisurato, anche quando sono totalmente coscienti del danno che stanno procurando, in quanto loro stessi sono vittime del consumismo. Si crea così un circolo vizioso nel quale l’adulto si converte da vittima a carnefice, ripetendo quelle pratiche poco salutari per la formazione del bambino e per il portafoglio.
In questa riflessione dobbiamo anche dare spazio alle “campagne subliminari”, dove vende di più chi è più diretto e frontale, insomma chi ha una pubblicità più attrattiva. I bambini sono le vittime, tanto della pratica consumistica dei genitori che delle imprese che vogliono semplicemente vendere senza un briciolo di coscienza sociale.
Lo scrittore Eduardo Galeano ha saputo analizzare la società moderna  nella sua opera “ Le vene aperte dell’America Latina” scrivendo:
“La città fa diventare più poveri i poveri, perché gli espone ad un esempio di ricchezza alla quale non avranno mai accesso. (…) Giorno dopo giorno si nega ai bambini il diritto di essere bambini. I fatti impartiscono i loro insegnamenti nella vita quotidiana. Il mondo tratta i bambini ricchi come denaro, affinché si abituino ad agire come tale. Il mondo tratta i bambini poveri come immondizia così che diventino immondizia. E per quelli nel medio, i bambini che non sono né ricchi né poveri, li tiene incollati alle gambe del televisore, così che accettino fin da subito il loro destino: quello di essere prigionieri della propria vita.
Molta magia e fortuna hanno i bambini che riescono a vivere come tali.“
La giornata del bambino è stata decretata dalle Organizzazioni Mondiali delle Nazioni Unite (ONU) nel 1954 con lo scopo di promuovere annualmente una giornata dedicata alla fraternità e conoscenza per i bambini, perché il McDonald non trasmette i valori che muovono il benessere della società e neppure l’album di figurine dei super eroi o le serie tv per adolescenti preoccupati per la moda e il blackberry.  Tutte queste cose tengono, invece, il segno di molte delle nostre mancanze e sofferenze. Rappresentano una guida di consumo infantile che prepara i più piccoli allo spreco e non al risparmio, al capriccio e non all’umiltà.

 

ESCUELA DE LIDERES

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La Scuola di Leader è uno spazio in cui i bambini e gli adolescenti hanno l’opportunità di apprendere gli strumenti necessari per diventare leader positivo, creare degli spazi di partecipazione e tessere rapporti con altri ragazzi con il fine di avere maggiore peso nelle decisioni che li riguardano. La scuola di leader è organizzata dalla Rete di Ong di Infanzia e Gioventù nella Comuna della Pintana. Vi partecipano i ragazzi delle istituzioni ed organizzazioni del territorio come il PPC Acuarela, PPC CrearNos, PPC EntreLasos, Cencodel, Centro de Salud Juan Paulo II, OPD (Ufficio di Protezione dei Diritti) .

I partecipanti sono scelti tra ragazzi dai 12 ai 17 anni che hanno precedentemente assistito a laboratori simili, che hanno le qualità giuste per diventare leader (come i portavoce dell’Acuarela) o che hanno già un ruolo di leader nel loro settore.

La scuola di leader affronta le seguenti tematiche: esperienza latino americana a livello nazionale e locale sulla partecipazione e protagonismo infantile, disparità tra i sessi, tipologie di leader, importanza del lavoro di rete e associazionismo e pianificazione ed elaborazione di progetti.

I temi vengono trattati utilizzando un metodo ludico, interattivo e di condivisione tenendo in considerazione l’opinione dei ragazzi.

Questa è una grande opportunità per i partecipanti, utile a fornire metodologie per diventare leader, apprendere ad organizzarsi ed a elaborare attività avvalendosi del loro diritto di partecipazione e libera espressione delle opinioni.

Il leader è colui che incoscientemente crea progetti per mobilitare i ragazzi nella lotta per il rispetto dei loro diritti; non per forza deve essere una persona autoritaria ma deve saper essere esempio. In questo modo diventa referente per il gruppo e si assume di conseguenza la responsabilità per i suoi errori. Il leader deve essere inoltre: informato, percettivo, rispettoso, deve creare un ambiente in cui i diritti vengano rispettati, deve avere il carisma giusto coinvolgere la gente e lavorare per il bene comune.

 

Ninoska racconta…

Scritto da: serena

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Come vi spiega l’aggiornamento del 20 luglio l’Acuarela fa parte da alcuni anni di una Rete di ONG di bambine, bambini e adolescenti che crea dei momenti di dibattito con  Forum Sociali nazionali e internazionali.
Quest’anno al Forum Iberoamericano di bambine, bambini e adolescenti svoltosi in Buenos Aires ha partecipato la Ninoska come rappresentare della Rete e del Cile. Al suo ritorno è venuta alla radio per raccontarci la sua esperienza in compagnia di altre due portavoce Brenda ed Escarlet.
Di seguito troverete uno scritto di Ninoska per il bollettino dell’Acuarela.
 
“È stato un viaggio istruttivo e a volte stancante.
A Buenos Aires gli edifici antichi hanno catturato la mia attenzione, al contrario la gente non era molto socievole perché aveva la testa nel mondiale. Delle cose belle che ho conosciuto ci sono l’obelisco, il parco della Recoleta, lo stadio del Boca juniors e gli squisiti alfajores (dolci di cioccolato).
Ho conosciuto della gente molto simpatica dell’Argentina, Venezuela, El Salvador, Perù, Paraguay, etc.. sono i bambini che hanno partecipato con me al forum e devo ammettere che sono molto più organizzati di noi per esigere il rispetto dei nostri diritti.

Rappresentando il Cile ho partecipato a due spazi:
1-    La Rete di bambini, bambine e adolescenti dell’America Latina e dei Caraibi, dove abbiamo valutato i progressi e le retrocessioni in relazione ai diritti dei bambini. Inoltre abbiamo compartito le nostre esperienze ed attività ed abbiamo lavorato su tre temi educazione, ambiente e violenza analizzando cosa abbiamo fatto e cosa no e le cause.
2-    Il Forum Iberoamericano dei bambini e bambine dove abbiamo affrontato il tema dell’educazione e dell’infanzia. Eravamo gli stessi ragazzi con qualche argentino in più ed abbiamo consegnato una dichiarazione ai Ministri d’infanzia (la stessa che potete leggere nell’aggiornamento del 29-07).”
 
 

20 anni dalla firma della Convenzione in Cile

Scritto da: serena

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Oggi in Cile ci sono circa 4.5 milioni di bambini, ovvero un terzo della popolazione.
Il 25% di questi vive in condizione di povertà (inchiesta CASEN 2009).

La Convenzione Internazionale dei Diritti del Bambino è il primo strumento che vincola gli stati che la ratificano sul piano giuridico. Inoltre affronta tutti i diritti umani, civili, culturali, economici, politici e sociali applicabili ai minori di 18 anni e ne richiede il rispetto.
Nell’anno del bicentenario il Cile festeggia i 20 anni dalla firma della Convenzione e il Programma di Prevenzione comunitario (PPC) Acuarela celebra questa data con una attività massiva.
La giornata è iniziata con un rito Mapuche, una sorta di benedizione del luogo e dei bambini.
In seguito i ragazzi dei quattro settori in cui opera il PPC (Laura Rosa, Salvador Allende, San Ricardo e Villa Gabriela) si sono riuniti con i loro familiari e i loro amici per condividere le loro esperienze.
Davanti a quasi 200 persone i bambini si sono esibiti con balli, atti teatrali e acrobazie e hanno raccontato ai presenti quello che è il loro lavoro nei gruppi e il loro impegno per la promozione dei diritti.
L’allegria e la condivisione hanno dominato l’attività e la numerosa partecipazione ha dimostrato quanto ancora c’è da fare per raggiungere un pieno rispetto dei diritti dei bambini.
 
 
 
 
 

PROYECTO SOL

Scritto da: serena

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PROYECTO SOL

Il Progetto Sol nasce nel 2005 in Cile con l’appoggio della Comunità Papa Giovanni XXIII, coinvolgendo famiglie, professionali, educatori, volontari e collaboratori sordi e non. L’obiettivo principale del progetto è quello di offrire una risposta concreta di tipo educativo, psicologico, spirituale e materiale alle necessità dei genitori dei bambini e giovani sordi che vivono in condizioni di precarietà.

La sordità continua ad essere una causa di discriminazione sociale, che inizia nel contesto scolastico spesso incapace di integrare i bambini e le bambine con strumenti validi ed efficaci.
Gli obiettivi principali del progetto sono:
-sensibilizzare la società sui temi della sordità
-diffondere la lingua e la cultura delle persone sorde
-integrare le persone sorde nella società attuale
-appoggiare famiglie, bambini, giovani in situazioni marginali e precarie
Questi obiettivi vengono sviluppati con diverse attività come: laboratori della lingua dei segni e la cultura dei sordi, laboratori di teatro e arte, appoggio scolare, potenziamento famigliare, adozione a distanza e colonie con giovani.


SERVICIO DISCAPACIDAD

Il servizio di disabilità nasce nel 2008 grazie alla esperienza e alla collaborazione del Progetto Sol che da molti anni lavora con i sordi. Il servizio tiene tre obiettivi principali:
1-approfondire il tema della disabilità in Cile, sia questa fisica, mentale e/o sensoriale.
2-diffondere e monitorare il rispetto dei diritti delle persone disabili proclamati dalla Convenzione dell’ ONU, che il Cile firmò il 25 Agosto del 2008, attraverso un lavoro in rete con altre associazioni che rappresentano le differenti disabilità. (Movimento D) e attraverso laboratori nei collegi (“Abriendo Puertas”)
3-organizzare momenti di incontro e riflessione, aperti alla cittadinanza sulle disabilità e sui modelli sociali che si fondano sull’apparenza, la efficienza, l’esito e il potere.

Potete seguire le attività del Progetto Sol a questo link:  http://www.proyectosol.altervista.org/

 

 

 

 
 

LABORATORIO DI TEATRO “MONDO URBANO”

Scritto da: serena

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Da 3 anni l’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, presente in Cile da più di 10 anni, ha deciso di sviluppare, in collaborazione con il PPC (Programma di Prevenzione Comunitaria) “Acuarela”, un progetto (di intervento) teatrale con adolescenti del “Comuna” della Pintana.
Questo lavoro ha ricevuto il supporto economico e amministrativo del progetto “Go’el Italia” che lavora in diversi paesi del mondo dove si vivono situazioni di guerra e violenza, sviluppando attività di promozione e difesa dei diritti umani. Anche se il Cile non è un paese apertamente in guerra, è ancora uno dei tanti stati nel mondo dove la violenza è naturalizzata come unica forma di risoluzione dei conflitti e dove le prime vittime di questo sistema violento sono i bambini e i giovani. Per queste ragioni si è deciso di iniziare un laboratorio di teatro con l’idea di generare uno spazio creativo, ludico e partecipativo in grado di contribuire allo sviluppo personale, sociale e culturale di un gruppo di adolescenti della Comuna. Quest’esperienza si è realizzata e si realizza insieme all’équipe di professionisti del PPC Acuarela che mira a prevenire violazioni dei diritti infantili - giovanili (insieme alle famiglie e ad altri attori comunitari) favorendo la conoscenza da parte loro della Convenzione Internazionale sui diritti del Bambino e la formazione di gruppi di bambini e giovani promotori dei loro diritti. 

In questo senso il teatro, nella sua doppia dimensione di processo di gruppo e di sviluppo personale, si presenta come una forma di intervento capace di stimolare la creatività e il protagonismo giovanile. In prima istanza il teatro non può esistere senza un gruppo. E’ impossibile immaginare un montaggio senza la coesione e la coordinazione di un gruppo che deve apprendere a lavorare e costruire insieme, ascoltando e rispettando i tempi di ognuno. Se da un lato il teatro chiede un progettarsi che vada più in là delle singole  individualità, allo stesso tempo e’ di questa individualità che si nutre, perché l’interpretazione teatrale chiede a ognuno di lavorare con le proprie potenzialità, paure e limiti.

Da questo lavoro di ricerca, nel quale i ragazzi sono stati accompagnati da Cristian Castro, attore di teatro, sono nate tre opere teatrali: “Mondo freddo” nell’anno 2007, “Lapsus” nell’anno 2008 e “La vita in sette capitoli” nell’anno 2009. Tutte le opere realizzate fino a questo momento sono state il frutto di un processo di creazione collettiva insieme ai giovani che hanno partecipato al laboratorio e parlano della violenza quotidiana, piccola, domestica, fatta di indifferenza, silenzi, incomunicabilità, colpi e grida. Una violenza che i ragazzi conoscono, vivono, sperimentano sulla loro pelle.
Quest’anno il laboratorio Mondo Urbano 2010 si propone una nuova sfida, suggerita dalla voce degli stessi giovani che hanno partecipato al laboratorio 2009: dare vita ad un montaggio comico.
Il lavoro si concentrerà sulla figura del clown. Il clown è il recupero dell’innocenza e la situazione di comicità bianca, che passa attraverso una ricerca interiore degli aspetti più ridicoli che ognuno possiede nella sua intimità. Il clown non è un personaggio pensato o costruito (armato). Già esiste, bisogna solo permettere che venga alla luce attraverso il gioco, senza giudicarsi, senza criticarsi, senza interpretarsi.  I ragazzi stanno facendo un ottimo lavoro mettendoci impegno e anima, sono sicura che riusciranno a creare qualcosa di veramente fantastico.

 

Piú in lá del tuo naso

Scritto da: serena

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“…Crediamo che molte forme di povertá ed emarginazione non siano un incidente di percorso o un fatto naturale, quanto il prodotto di un sistema sociale ingiusto e che funziona male, perché in esso dominano gli interessi di categorie forti e di leggi assurde… Pensiamo che la societá debba organizzarsi in modo tale da non lasciare nessun essere umano per Strada…
 Questo e’ un atto di GIUSTIZIA obbligatorio e non opzionale…”
Don Oreste Benzi
A partire dal Settembre del 2009 il Servizio giustizia e Pace della Zona Cile Sud ha incominicato la pubblicazione mensile di un Bollettino che viene diffuso inizialmente solo in Cile e successivamente tradotto e diffuso anche in Italia.
Il Bollettino dal titolo  “Piu’ in la’ del tuo naso”  rappresenta il frutto del lavoro di tutte le persone che vivono in prima persona le attivita’ del Sevizio Giustizia e Pace, in Cile tra cui i caschi Bianchi in Servizio Civile all’estro.  Il bollettino informativo e riflessivo, cerca di dare visibilita’ alla vocazione della Comunita’ Papa Giovanni XXIII, che crede nella rimozione delle cause della ingiustizia e della povertá. Il bollettino si propone di sensibilizzare su temi specifici di indole sociale, economico e politico attraverso una visone critica dei fatti, che ci invita a ampliare il nostro orizzonte, il nostro sguardo, su il mondo contemporaneo.
Una possibilitá per uscire dalla visione egoistica e individualista propria delle societa’ di consumo e di mercato, che continua a produrre miseria e povertá, facendo prevalere la speranza, la proposta, e l’impegno per costruire  nuove societa’ dove pace e giustizia siano considerate imprescindibili.

Potete scaricare e leggere il bollettino nel seguente link:
http://www.odcpace.org/index.php?option=com_content&view=article&id=395&Itemid=255