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 Go'el - Chile

 

Nostre Mani - Uniti promuovendo la partecipazione infantile (luglio 2010)

Scritto da: serena

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Nostre Mani
Uniti promuovendo la partecipazione infantile
 
Il “Gruppo dei portavoce dell’Acuarela”, viene eletto dal SENAME come una delle migliori attività di partecipazione infantile che si sono realizzate a livello nazionale.
 
Il 9 luglio 2010 si è svolto il seminario dal titolo: “Partecipazione di bambini, bambine e adolescenti: una sfida possibile”, organizzato dal Servizio Nazionale di Minori (SENAME). Si sono riuniti rappresentanti di bambini, bambine, adolescenti e adulti dei diversi Programma di Prevenzione Comunitaria (PPC) di tutto il Cile con autorità del governo. L’incontro è stato pensato per parlare e discutere “su quello che consideriamo per partecipazione e come la nostra opinione può essere presa in considerazione nel momento di prendere una decisione che colpisce tanto la nostra familia quanto la scuola o il nostro quartiere”.

 
Devi sapere che a livello nazionale, tra i molti PPC del paese, il Gruppo dei Portavoce Acuarela è stato eletto dal SENAME come la migliore attività che contribiusce a promuovere la partecipazione infantile. Ricorda che il Gruppo dei Portavoce è formato dagli adolescenti dei diversi settori dove lavora l’Acuarela (Salvador Allende, Villa Gabriela, Laura Rosa e San Ricardo), il cui obiettivo è quello di essere la voce del gruppo nelle diverse attività del progetto e di aiutare la sua pianificazione e realizzazione (incontri metropolitani, regionali, nazionali, creazione del bollettino informativo, conduzione di un programma radio e diverse attività di promozione dei diritti del bambino (uscite, laboratori, giochi etc.). Eduardo e Leo hanno esposto il progetto Acuarela come adulti e la Ninoska ha partecipato rappresentando la Rete di ONG, raccontando la sua esperienza nei diversi spazi.

Importante:

Abbiamo partecipato al Forum Metropolitano nel “Collettivo senza Frontiere” (15luglio)

Brenda ci racconta la sua partecipazione nel Forum del “Collettivo senza Frontiere”...

Appena arrivati abbiamo mangiato colazione tutti assieme, un piatto tipico peruano un po’ piccante, poi ci hanno divisi in 5 gruppi e abbiamo lavorato su ¿Cosa significa discriminazione? Tra le tante idee emerse le più importanti sono state: prendere in giro per il colore della pelle, per i difetti e per l’apparenza fisica, aproffittare del più debole, dare soprannomi. Un altro punto di lavoro è stato: ¿Quali forme di discriminazione conosci e dove avvengono?. Le forme più conosciute avevano a che fare con il razzismo e la discriminazione fisica e sociale invece tra i luoghi dove avvengono le discriminazioni i più nominati sono stati la scuola, la strada e i luoghi pubblici.. Alla fine abbiamo elaborato delle proposte per combattere la discriminazione: ideare dei laboratori, dibattiti nelle scuole, unità vicinali, creare dei manifesti e/o volantini informativi, organizzare una manifestazione e chiedere che venga redatta una legge sulla discriminazione dato che il Cile ancora ne è sprovvisto.
 
Il PPC Acuarela, PPC Crear Nos, PPC Entre Lazos, OPD (Ufficio di Protezione dei Diritti), PIB Iraya, CENCODEL e CESFAM Giovanni Paolo II abbiamo realizzato la Scuola di Leader il Venerdi 30 luglio, 6 e 13 Agosto. “E’ stato molto bello ed abbiamo parlato di temi come leadership, partecipazione, lavoro in rete e associazione, inoltre abbiamo imparato a redattare progetti”. Tutto questo accompagnato da giochi, teatro, musica e soprattutto divertimento. L’obiettivo a lungo termine è quello di formare un movimento di bambini e bambine nella Pintana. Come rappresentanti dell’Acuarela hanno partecipato: Brenda, Ninoska, Escarlett, Sebastian, Ricardo, Bettsy. L’obiettivo a breve termine, invece, riguarda alla possibilità che i bambini/e possano riscattare gli spazi pubblici realizzando attività organizzate e ideate da loro stessi a partire da una motivazione personale che nasce in loro.
 
Attività:

☺Celebrazione della giornata dei diritti dei bambini(14 Agosto)
☺Incontro nazionale di bambini, bambine e adolescenti della Rete di ONGs (27 Agosto Valparaíso)
☺Forum Metropolitano (24Agosto Caleta la legua)
☺Incontro di bambini/e per la Campagna Mobilitandoci per una Cultura Integrale di Diritto (20 Agosto)

Il “Collettivo senza Frontiere”, è un progetto che ha come principale obiettivo quello di promuovere i diritti dei bambini immigrati in Chile.
Sapevate che circa 4.000 bambini di famiglie immigrate, dell’America Latina, vivono affollati nella Regione Metropolitana senza avere accesso alla salute e all’educazione.

ATTENZIONE

Sapevate che il 14 Agosto si celebrano i 20 anni dalla firma della Convenzione dei diritti dei Bambini(CDN). Nel 1989 è stata firmata la Convenzione a livello mondiale ma solo un anno dopo, 14 agosto del 1990, il Cile ha deciso di renderla legge. A 20 anni da questa importante data dove il Cile si è compromesso ad assicurare, proteggere e rispettare i diritti dei bambini/e, i ragazzi dell’Acuarela creano dei video per raccontarci le loro opinioni sul tema.

Dinosauri, teatro, cinema, competizioni e feste sono state le attività delle vacanze d’inverno nell’Acuarela
Ascolta tutte le domeniche alle 17.00 e i martedì alle 19.00 il programma “Acuarela; los Derechos Humanos a todo color” su www.yastaradio.com

Scuola di Leader della Rete d’Infanzia della Pintana

FREDDE MA DIVERTENTI VACANZE INVERNALI
 
 
Durante queste fredde ma divertenti vacanze d’inverno, non solo abbiamo avuto il tempo per riposare e svegliarci un po’ più tardi, ma anche per divertirci con le attività dell’Acuarela: giochi a squadre, festa, cinema, gita sulla neve, gita alla biblioteca di Santiago (opera di teatro infantile) e visita alla stazione Mapocho (dinosauri animati).
Cecilia del settore di Villa Gabriela ci racconta la sua esperienza:
“a me è piaciuto molto perchè è stato organizzato tutto con tanto amore ed è riuscito bene. Quello che mi è piaciuto di più sono stati i giochi in squadre (se la sai canta, tiro al palloncino) e tutti i concorsi fatti che avevano domande riguardanti i diritti dei bambini... Ho apprezzato la complicità con gli altri gruppi e anche se nella gita non abbiamo visto molta neve, a causa della strada interrota, abbiamo giocato un sacco nel pullman.”
 
 
 
 
 
 
 
 
 

ANTENNE DI PACE

Scritto da: Alessandro Lodi

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Il Blog Acuarela non è l'unico strumento che i Caschi Bianchi in servizio civile in Cile hanno per divulgare quanto realizzano quotidianamente nell'ambito della promozione della pace, dei diritti umani, dello sviluppo e della cooperazione fra i popoli.

Facendo propria l'affermazione di Kapuscinski secondo la quale “non si può raccontare di qualcuno senza condividerne almeno in parte la vita", questi giovani sentono l’esigenza e la responsabilità, attraverso la scrittura, di parlare delle persone con cui spendono un anno intero della propria vita. Quello che emerge è il desiderio di fornire un’informazione che non sia solo più completa rispetto a quella ufficiale, ma che soprattutto non esuli dal mettere in evidenza la sofferenza di tanti esseri umani che sta dietro le notizie, i conflitti, i processi di pacificazione o le realtà di sottosviluppo e di crisi economica, affinché questa sofferenza non sia vana, ma sappia parlare al cuore delle persone, spingendole a un atteggiamento che superi la facile tentazione di affidarsi a giudizi ed opinioni prefabbricate.
Per dare spazio a questa necessità nasce il portale
www.antennedipace.org, lo strumento attraverso il quale si cerca di “dare voce a chi non ha voce”, un modo per contribuire, una volta riconosciuto che l’informazione è potere, a spostare questo potere verso il basso, a distribuirlo e decentralizzarlo.

Sul sito, oltre alla descrizione di tutti i progetti in cui sono coinvolti i caschi bianchi in più di 30 paesi nel mondo, si trovano articoli, interviste, rassegne stampa, documenti, diari, gallerie fotografiche e video.

Noi di “Acuarela – derechos humanos a todo color” vi invitiamo a contattare la redazione di antennedipace (http://www.antennedipace.org/antennedipace/indici/ind_73.html) per iscrivervi alla mailing list e poter così “ascoltare” mensilmente “la voce di chi non ha voce”.
 
 

La Radioteca

Scritto da: Alessandro Lodi

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La Radioteca

Nel giugno del 2004 durante il secondo Forum Sociale Latinoamericano organizzato a Quito, in Ecuador, nacque l’idea di aprire un grande portale internet dove poter condividere materiali e produzioni radiofoniche. Questo progetto prese forma nel giugno del 2005 a Guadalajara (Messico) dove la UNESCO organizzó l’incontro internazionale “El Espacio Audiovisual Latinoamericano: Buenas Ideas y Mejores Practicas para promover la producción y difusión de contenidos locales”.
L’anno successivo nacque la Radioteca.
La Radioteca ( http://www.radioteca.net ) é un portale costruito collettivamente da centinaia di radio locali Latinoamericane, un luogo virtuale di incontro e di scambio, uno spazio grazie al quale piccole radio comunitarie riescono a far sentire la propria voce al mondo.
Grazie alla Radioteca é possibile scaricare e utilizzare liberamente materiale, condividere le proprie produzioni con altre radio, promuovere iniziative ed eventi, participare a corsi di formazione ecc ecc.
Nel portale sono liberamente consultabili quasi 10.000 registrazioni pubblicate da piú di 2.500 instituzioni e radio locali. I temi trattati sono suddivisi in 14 categorie: ambiente; cultura; diritti umani; salute; infanzia; genere e sessualitá; scienza; politica e societá; economia; guerra e pace; comunicazione; valori; personaggi famosi; notizie.
Per noi di “Acuarela, derechos humanos a todo color”, la radioteca é soprattutto un utile strumento di lavoro.

 

Giornata Internazione della Distruzione delle Armi da Fuoco

Scritto da: Alessandro Lodi

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Giornata Internazione della Distruzione delle Armi da Fuoco

Il 9 di luglio si è celebrata la Giornata Internazionale della Distruzione delle Armi da Fuoco. La proliferazione indiscriminata delle armi da fuoco a livello mondiale è di tal grandezza che si stima che esse producano la morte di una persona ogni minuto, oltre ad un gran numero di feriti e mutilati.

 
Il Cile dopo la Colombia è il paese che sostiene la più alta spesa militare del continente nonostante il paese non debba affrontare conflitti armati. La Direción Nacional de Mavilización Nacional, segnala che in Cile esistono circa 750.000 armi registrate, delle quali circa il 60% è in mano alla popolazione civile. Questa diffusione massima di armi da fuoco rappresenta un rischio notevole per la sicurezza pubblica. Il governo registra un aumento costante nell’uso di armi soprattutto nei delitti associati al consumo e spaccio di droga, mentre negli omicidi e nei furti prevalgono le armi da taglio.

Il Cile è anche un importante produttore di armi di piccolo calibro, destinate prevalentemente alle forze armate, alla polizia e alle agenzie di sicurezza private, si deduce quindi che la maggior parte delle armi da fuoco in mano ai civili vengano importate.

Nonostante ció il contrasto alla diffusione delle armi da fuoco non sembra essere una priorità per la società civile e per i governi cileni.

In questo contesto difficile e preoccupante, nella giornata del 9 di luglio sono state organizzate in tutto il paese iniziative pubbliche durante le quali sono state distutte armi leggere che varie organizzazzioni hanno raccolto nel corso dell’anno. Secondo Amnesty Internecional la quantità di armi che si distruggono in Cile durante questa giornata è in continuo aumento, passando dalle 6.012 unitá del 2006 alle 8.757 nel 2007, per terminare con la cifra record di 12.550 unita nel 2008. Ovviamente queste cerimonie sono poco piú che simboliche, si stima infatti che per ogni arma che si distrugge, 5 armi nuove entrano in circolazione.

Anche lo Stato ha però iniziato a prendere piú seriamente il tema, infatti nel luglio del 2010 il Senato della Repubblica del Cile ha approvato un progetto di legge per ratificare il Protocollo Internazionale contro la fabbricazione e il traffico di armi da fuoco con lo scopo di promuovere, facilitare e rafforzare la cooperazione tra gli Stati per prevenire, combattere e sradicare la fabbricazione e il traffico di armi da fuoco.

Purtroppo però il protocollo non viene applicato alle transizioni tra gli Stati ne ai trasferimenti statali, qualora l’applicazione di questo strumento internazionale pregiudicasse il diritto di uno Stato membro ad adoperare per la propria sicurezza nazionale.

 

En los ultimos anos

Scritto da: serena

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III FORUM IBERO AMERICANO DI BAMBINI, BAMBINE E ADOLESCENTI
 
 
Il PPC Acuarela partecipa al “forum sociale di bambini e bambine” ormai da alcuni anni. I Forum prevedono incontri mensili a livello nazionale in quanto parte della rete di Ong d’Infanzia e Gioventù del Cile e incontri annuali a livello continentale.
Come dice il nome, nei Forum Sociale partecipano attivamente i bambini e le bambine scambiandosi esperienze e realizzando azioni comuni per esercitare, difendere e garantire la concretizzazione dei loro diritti, il tutto con l’appoggio degli adulti (manifestazioni, forum, carte o dichiarazioni). Nascono come punti di incontro per bambini e bambine e si fondano sul diritto alla partecipazione attiva affinché le loro opinioni vengano prese in considerazione e si abbia una promozione e protezione dei loro diritti.
Negl’ultimi anni, sono state promosse numerose iniziative nazionali e internazionali sulla partecipazione e sul protagonismo infantile, che hanno permesso ai bambini e alle bambine di realizzare proposte sulla metodologia con la quale affrontare i temi importanti.
 
Dinamica del forum sociale regionale 
 
Quest’anno il “Forum d’infanzia de Ibero America” si è svolto nella città di Buenos Aires, i giorni 23 e 24 di Giugno 2010 ed a rappresentare il Chile è stata scelta la Ninoska che, chi segue la radio, dovrebbe conoscere bene perché è stata per tre anni la conduttrice ufficiale.

Durante questi giorni si sono riuniti ministri e alte autorità dell’infanzia de Ibero America, per discutere su “educazione e infanzia”. Parallelamente a questa attività i bambini e le bambine dell’America Latina e dei Caraibi si sono riuniti nella stessa città per discutere e promuovere azioni che migliorino l’educazione e i diversi problemi che la indeboliscono.
Mediante laboratori di discussione di gruppo, presentazioni e attività ludiche circa 50 bambini e bambine provenienti dal Brasile, Uruguay, Paraguay, Perù, Venezuela, Chile, Argentina e il Salvador lavorarono abbordando i seguenti temi: Educazione e Violenza; Educazione e Multiculturalità, Educazione e gruppi Vulnerabili.
Il lavoro si concluse con una Dichiarazione dei bambini e bambine sull’Educazione, letto poi nel Vertice dei Ministri.
I giorni del Forum i Partecipanti approfittarono per scambiarsi esperienze in relazione ai temi di protagonismo infantile e per realizzare un monitoraggio per valutare  avanzamenti e retrocessioni identificabili in ogni paese a 20 anni dalla firma della Convenzione dei Diritti dei Bambini.
 
Foro sociale a livello regionale
 
Di seguito potete leggere la traduzione della Dichiarazione scritta dai bambini, dalle bambine e dagli’adolescenti partecipanti al III FORUM IBEROAMERICANO:

“(..) Si analizzarono alcune problematiche sociali, che ci affettano come bambini e adolescenti attraverso la descrizione e il ragionamento di alcune situazioni da noi conosciute, considerando tre tematiche: Educazione e Multiculturalismo, Educazione e Violenza e per ultimo Educazione e Gruppi Sociali Vulnerati.
La metodologia del lavoro si basava sull’Educazione Popolare, considerando tre momenti della giornata: descrizione, spiegazione e trasformazione della realtà (proposte per superare il problema partendo dai luoghi che occupiamo come giovani). Inoltre lavoravamo con documentari, corti che ci immettevano ai temi, giochi di associazione, dinamiche e tematiche proprie dell’educazione popolare.
Considerazioni
Siamo consapevoli che si educa e si apprende dalla scuola, dalla famiglia, dagl’amici, dai vicini, nei club, nelle prigioni, nelle organizzazioni e nelle istituzioni in cui partecipiamo, dai mezzi di comunicazione, “dalla vita stessa”etc.
Nei nostri paesi esistono molte culture diverse, bande, tribù urbane, popoli originari, però si perseguita e si stigmatizza sempre per l’aspetto fisico, ignorando costumi e forme di vestire e di agire, etc.
L’educazione pubblica non assicura a tutti l’apprendimento scolastico e molti di quelli che accedono con una problematica speciale, non ricevono nè il tempo nè il trattamento che meriterebbero (..)
Un gruppo viene ascoltato di più di un altro, la differenza materiale porta a una differenza di potere e tutto questo alla discriminazione. Ci sono giovani che tengono più  possibilità economica, politica e sociale, di partecipazione, che altri.
Il sistema capitalista esercita questo potere sui nostri popoli, generando povertà, disuguaglianza di opportunità, danni ambientali, morti, etc.
(..)Noi crediamo che sia necessario pensare al “ora, guardare la realtà adesso”, per costruire un altro futuro, dobbiamo generare partecipazione nelle nostre organizzazioni sociali, reti, movimenti e in qualsiasi spazio sociale.
Molte volte gli errori vengono dal passato, e gli adulti lo trasmettono ad altre generazioni. Non si formano bambini e adolescenti con voglia di cambiare le cose  se non per riprodurre la stessa società.
Nei mezzi di comunicazione non si vedono le cose positive, ma tutto il negativo degli adolescenti e dei bambini, fanno vedere quello che vogliono loro. In quanto giovani, dobbiamo “pensare positivo” e renderlo contagioso.
Crediamo che i bambini e gli adolescenti non sono “vulnerabili” come dicono molti, se non che la società e questo sistema economico ci fa diventare tali e molti di noi riproducono la violenza che subiscono.
Consideriamo violenza: l’umiliazione, i gridi, l’abuso sessuale, i litigi, la fame, la discriminazione, l’insulto, la povertà estrema, la mancanza di abitazione, il non poter andare a scuola, la mancanza di lavoro dei nostri genitori, le morti inevitabili per problemi di salute e denutrizione, etc.
In relazione alla scuola pensiamo che “non basta e non avanza”, se continua a pensare ad un alunno che non esiste. Per esempio: si pensa ancora che gli adolescenti debbano arrivare con la pancia piena, senza conflitti con la famiglia, vestiti e con voglia di prestare attenzione, e questo, ormai, non è cosi.  Crediamo che la scuola sia pensata per una sola classe sociale.
Alcune caratteristiche della scuola che possiamo osservare sono: prova a trasmettere valori, rispetto, integrazione però alcune volte è classista, alienante, esclusiva, ci insegna un “dover essere” e molte volte si riproducono stereotipi.
La scuola ed altre istituzioni non considerano il sapere popolare perché “fuori moda”.
I bambini e gli adolescenti non tengono luoghi di appartenenza adatti alla tappa più difficile della loro vita. Mancano progetti educativi e luoghi di contenimento per tutti  i giovani del pianeta.
L’educazione si vede riflessa nell’aspetto sociale, quello fisico, culturale, religioso, etc. “il pregiudizio è la chiave dell’esclusione”.
La discriminazione si vede nei quartieri, “la polizia che ti vede aspettare un amico all’angolo di casa ti considera un ladro e per lo stesso motivo non ti lascia andare al centro e ti fa rientrare nel tuo quartiere”. In queste situazioni si discrimina la povertà.
La violenza la vediamo anche negli ospedali quando non ti attendono, quando le ambulanze non arrivano nel quartiere come anche i bus.
È per tutto questo che dopo le nostre osservazioni lasciamo delle raccomandazioni.

Raccomandazioni
Crediamo che l’educazione popolare necessita: della partecipazione sociale, del rinforzamento del dialogo, del compartire idee, della comunicare con rispetto.
Che si creino leggi e progetti che prendano in considerazione i cittadini e le realtà sociali, che siamo da apripista nei paesi dell’America Latina e dei Caraibi.
Presa di coscienza da parte dei bambini  e adolescenti dei loro diritti, per mezzo di bollettini, manifestazioni, giornali, riviste e attività di promozione in luoghi pubblici.
Che si invitino i bambini e gli adolescenti a partecipare nei dibattiti in cui si tocchino tematiche che li riguardino, collaborando con suggerimenti secondo le realtà sociali.
Che si prendi in considerazione la loro voce nel momento in cui si devono armare politiche pubbliche nazionale, provinciale e comunali.
Che si prosegua realizzando incontri, forum, congressi e intercambi tra bambini e  adolescenti per seguire elaborando diagnostici sulla nostra situazione sociale e continuare a scambiarci proposte e azioni.
 
Scritto in Buenos Aires il 22 Giugno del 2010.
 
 Nino al lavoro nel foro
 
 Nino e tio Leo con il premio nobel per la pace
 

Operazione Colomba

Scritto da: serena

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Bandiera colomba a la Resbalosa

Una vita senza armi è possibile

Non perdetevi questa puntata dove Alessandro (fedele amico e conduttore della radio) ci racconta della sua esperienza, del suo impegno per rendere il mondo più vivibile e soprattutto ci parla del motivo per cui si è fermato in Chile.

L’Operazione Colomba

Operazione Colomba è il Corpo Civile di Pace della Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, nato nel maggio del 1992 - con il conflitto in ex-Jugoslavia - dal desiderio di alcuni giovani e obiettori di coscienza di provare a vivere la nonviolenza in zona di guerra e di condividere la vita di chi è costretto a subire la violenza dei conflitti.
L'Operazione Colomba è aperta a tutte quelle persone che vogliono sperimentare con la propria vita che la forza della nonviolenza è l'unica strada per ottenere una Pace fondata sulla verità e la giustizia.
Attualmente l’Operazione Colomba opera in Palestina, Kossovo, Colombia, Albania e a Castel Volturno.
 
 
 
Info:
http://www.operazionecolomba.com/

La Comunitá di Pace di San José de Apartadó
Il Municipio di Apartadó si trova nel distretto dell’Urabá, tra i dipartimenti di Antioquia e del Chocó, vicino alla frontiera con Panama, territorio dove si contrappongono la guerriglia delle FARC, le Forze Armate Colombiane e gruppi paramilitari. A partire dalla metà degli anni novanta, i paramilitari irrompono nella regione applicando la strategia del terrore contro la popolazione civile. Con l’aiuto della Chiesa Cattolica e di alcune ONG, i contadini del piccolo centro di San José sviluppano una strategia di neutralità e nonviolenza al fine di difendere la propria vita ed il proprio territorio. Il 23 marzo 1997 si firma pubblicamente la dichiarazione costitutiva della Comunità di Pace.
La Comunità di Pace di San José de Apartado è composta da circa 1300 persone che si impegnano a non partecipare, direttamente o indirettamente, alla guerra, a non portare armi, a denunciare pubblicamente le violazioni commesse da ognuno degli attori armati, a partecipare alle attività di lavoro comunitario, a non reagire alla violenza con la violenza. Questa lotta nonviolenta, che rompe con le logiche e gli interessi economici che alimentano il conflitto colombiano, è oggetto di continui attacchi e minacce da parte dei diversi gruppi armati, compreso l’esercito colombiano. Dal 1997 ad oggi sono stati quasi 200 i militanti e dirigenti della Comunitá assassinati, crimini rimasti ufficialmente senza un colpevole.
 Alle alle prese con la pappa
 

CUIDA LOS ADULTOS MAYORES

Scritto da: serena

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Il 15 giugno, si è celebrata la Giornata Internazionale contro il Maltrattamento verso gli Anziani e il Chile, in collaborazione con il Servizio Nazionale degli Anziani (SENAMA), ha partecipato in maniera attiva realizzando in tutte le regioni del paese diverse attività con lo scopo di promuovere le modifiche fatte alla Legge sulla Violenza Intrafamiliare che hanno permesso di incorporare gli anziani come un gruppo specifico al pari delle donne e dei bambini (Legge N° 20.427 entrata in vigore solo quest’anno).

Recentemente il Chile sta prendendo coscienza delle difficoltá che gli anziani hanno nella societá moderna e, nel suo percorso di sensibilizzazione, lo scorso anno ha ospitato la “III Reunione sul Monitoraggio della Dichiarazione di Brasilia” dove i paesi partecipanti - soprattutto dell´America Latina e dei Caraibi – hanno elaborato una Convenzione sui Diritti degli Anziani e hanno eletto un Relatore Speciale per il Consiglio dei Diritti Umani delle Nazioni Unite con il compito di sorvegliare la promozione e la protezione dei diritti degli anziani. 

In Chile 13 su 100 sono anziani  (per anziano si intende un adulto sopra i 60 anni). Nonostante siano molti gli appartenenti a questa categoria e nonostante  il numero sembri crescere, dato che si sta alzando il livello di vita, solo il 16 dicembre del 1991 é stata approvata una Carta dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. In questa Carta compaiono i diritti degli anziani che vanno da quelli basici come diritto ad una alimentazione sana, all’acqua, ad un abbigliamento adeguato e ad un’ attenzione particolare sulle condizioni di salute, fino a raggiungere quelli piú trascendentali come il diritto ad avere accesso ai servizi sociali e giuridici che assicurano agli anziani maggiore autonomia e protezione senza contare l’importanza di poter vivere una vita con dignitá e sicurezza, poter essere e sentirsi partecipi della vita sociale che ruota attorno a loro.
Nico e Ricardo
 
In Chile 1 anziano su 5 dichiara di avere subito violenza.
Sono soggetti al maltrattamento psicologico e/o fisico, all'abuso economico e/o patrimoniale e anche di negligenza.
Secondo alla definizione della Legge sulla Violenza Intrafamiliare si considera violenza sugli anziani, tutte le azioni che mirano al danneggiamento della sua integritá fisica o psicologica effettuate per mano di un  coniuge o convivente, o un parente di sangue  in linea retta (nonn@, bisnonn@, genitore, figli@, nipote, ..) o fino al terzo grado di parentela incluso (zi@, nipote).
La Legge inoltre stabilisce che si ha violenza intrafamiliare quando si maltratta un anziano che si trova sotto la sorveglianza o dipendenza di qualunque degli integranti del gruppo familiare, senza dare importanza alla parentela o  al grado della stessa.
Grazie a questa legge si potrà denunciare di fronte al Tribunale Familiare gli abusi patrimoniali  e si potranno stabilire  misure cautelari di protezione di fronte ai casi di maltratto e abbandono.

Noi di “ACUARELA los derechos humanos a todo color” abbiamo voluto dedicare una trasmissione a questo importante tema cosí che i nostri ragazzi imparino a rispettare e proteggere i loro nonni o gli anziani che conoscono facendoli sentire amati, meno soli e protetti.
Non perdetevi quindi questa puntata in cui Ricardino e Nico oltre a raccontarci dei loro nonni ci parlano delle loro numerose attivitá all’ACUARELA.
 
 Nico, Ricardo e Jimy
 

TODOS JUNTOS CONTRA EL TRABAJO INFANTIL

Scritto da: serena

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In Chile esistono più di 200 mila bambini che lavorano e più di 107 mila lo fanno in condizioni inaccettabili.

Il lavoro infantile comprende tutto quel lavoro realizzato da un bambino minore di 18 anni, che lo priva della sua infanzia e dignità, pregiudica il suo sviluppo fisico e psicologico, interferisce con l’educazione obbligandolo all’abbandono prematuro o a unire lo studio con il lavoro.

Ci sono numerose forme di lavoro e tutte si basano sullo sfruttamento dei bambini, delle bambine  e degli adolescenti per mano di un adulto , in attività economiche che lo espongono ad un grave pericolo, malattie e abbandoni. Tra cui

-    SFRUTTAMENTO SESSUALE: l’utilizzo, il reclutamento o l’offerta dei bambini e delle bambine nella prostituzione, nella pornografia o in atti pornografici.

-    ATTIVITA’  ILLEGALI: l’utilizzo o il reclutamento dei bambini o delle bambine nel traffico di droga, armi o altro.

-    LAVORI PERICOLOSI: che per la loro natura potrebbero danneggiare la salute , la sicurezza o la morale del bambino o della bambina (lavoro in mina, nel mare, ai mercati…).

-    LAVORI PESANTI: per le condizioni con cui vengono svolti i lavori (per più di 8 ore , in orario notturno, senza l’igiene adeguata, senza sicurezza o i lavori che gli allontanano dalla scuola

In questa trasmissione i nostri nuovi presentatori Ricardino e Nico dicono la loro su questo importante tema.  Ci raccontano cosa è per loro il lavoro infantile e quali tipi di lavori sono costretti a fare i loro coetanei analizzando anche il perché debbano arrivare a tanto.

Lo scorso 12 di giugno si è celebrata la Giornata Mondiale Contro il Lavoro Infantile; l’Acuarela per sensibilizzare i suoi ragazzi ha organizzato un’attività sportiva di mini football invitando ogni settore in cui lavora ad armare una squadra con 2 maschi e 3 femmine. I ragazzi hanno giocato per circa due ore e ad ogni gol si leggeva un messaggio contro il lavoro infantile. Inutile dire che i ragazzi si sono divertiti un sacco e alla fine si sono goduti una “completata”.
Non perdetevela anche perché c’è un collegamento in diretta con un’altra campagna: sulla NO-VIOLENZA.
Ascoltateci numerosi.

 

Nostre Mani - Uniti promuovendo la partecipazione infantile

Scritto da: serena

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Nostre Mani

Uniti promuovendo la partecipazione infantile

I bambini e le bambine del Programma di Prevenzione Comunitario PPC Acuarela, dal mese di maggio, e per tutti i mesi, lancerà il bollettino: NOSTRE MANI uniti promuovendo la partecipazione infantile.
Questo spazio sarà la voce dei bambini e delle bambine che potranno esprimersi, opinare, criticare e informare sulle loro attività, tutto per il diritto ad essere ascoltati.
Per il diritto alla partecipazione infantile si è formato un gruppo di Portavoce di ogni settore:
- Sebastian Lara, Escarlett Isler, Brenda Calderon e Ninoska Valenzuela sono portavoce di Villa Nueva Gabriela.
- I portavoce di San Ricardo sono Bettsy Cruces e Ricardo Villalon.
- Di Villa Gabriela i portavoce sono Jairo Silva e Estefany Donoso.
- Il settore di Salvador Allende, è in sospeso.
Se vuoi comunicare con il Gruppo dei portavoce puoi chiamare il PPC Acuarela al +569 53 65 137 o scrivici alla mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo." target="_blank">Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

Gruppo dei portavoce del PPC Acuarela

Attività:

☺ Foro Nazionale del SENAME
☺ Presentazione di JesuCristo SuperStar, in San Ricardo.
☺ Celebrazione del Diritto alla famiglia in San Ricardo
☺ Marcia per la No Violenza in Villa Gabriela
☺ Foro Metropolitano di bambini e bambine nella Caleta El Bosque
☺ Campagna contro il lavoro infantile

Attività e responsabilità dei portavoce

Le attività e le responsabilità del gruppo dei portavoce sono:
- Informare il loro gruppo delle attività che si stanno realizzando, ed essere anche la voce e rappresentante del gruppo.
- Partecipare agli incontri regionali del FORO INFANZIA.
- Partecipare al FORO SENAME.
- Partecipare all’ Incontro Comunale “scuola di Leader”.
- Partecipare al Programma di Radio Siglo XXI
- Appoggiare e Partecipare nel gruppo di Teatro Go’el
- Elaborare mensualmente questo bollettino informativo.
- Partecipare portando la voce dei bambini e delle bambine del loro gruppo, nella planificazione delle attività massive.

Ascolta tutte le domeniche alle
17:00 e i martedì alle 19:00 il
Programma “Acuarela; los
derechos humanos a todo color”
Su www.yastaradio.com

Il giorno 18 di maggio si celebrò la giornata Contro lo Sfruttamento Commerciale Infantile. Il Nostro Programma Radiale dedicò una trasmissione a tale argomento.

SALA DI INFORMATICA

Nel PPC Acuarela ha iniziato a funzionare una SALA DI INFORMATICA con 8 computer, con internet e stampante.
Per tre giorni a settimana è messa a disposizione dei bambini e delle bambine per fare i compiti, chattare...
L’Acuarela ha partecipato e vinto il concorso finanziato da Chilectra, un’istituzione privata che gestisce l’energia elettrica chilena, che ha donato i computer.
Questa sala è una grande opportunità per le persone che frequentano l’Acuarela; inoltre si stanno progettando dei laboratori informatici anche per i genitori dei ragazzi.

JesuCristo Superstar e Gruppo Folclórico Acuarela

Di fonte a più di 100 persone è stata la “prima” di Jesucristo Superstar lo scorso 17 di aprile nella Casa de La Cultura.
Nonostante il freddo, le famiglie poterono vedere gli attori e le attrici del gruppo di Laura Rosa. Il Gruppo Folclórico Acuarela del settore di Salvador Allende realizzó lo scorso martedì 25 di maggio una presentazione solidale in una Casa per Bambine del settore di Casas Viejas di Puente Alto. I bambine e le bambine presentarono i loro balli e poterono condividere con le bambine della casa.

Sebastian Lara è Jesus nell’ Opera del gruppo Laura Rosa

Visita delle bambine del settore di Salvador Allende nella Casa per bambine di Casas Viejas

 

Los derechos de los niños

Scritto da: serena

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L’Acuarela insegna e diffonde i diritti dei bambini nella Pintana…
 
Il 20 Novembre del 1989 l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite approva la Convenzione Internazionale sui diritti dell'infanzia che il Chile firma solo nel  1990. A  20 anni di distanza, ancora oggi, ci sono dei diritti violati qua in Chile come in tutto il mondo..

Di questi diritti parliamo con i ragazzi di San Ricardo, uno dei territori in cui opera l’Acuarela.
Con loro chiacchieriamo sulle attività che svolgono, sulla celebrazione del diritto alla famiglia e  li chiediamo se conoscono i loro diritti (nessuno di loro si dimentica quello a giocare!!) e se vedono, nei luoghi in cui vivono, alcune violazioni...
I ragazzi di San Ricardo
 
Li hanno citati tutti o quasi e qua li riscrivo per chi non li conoscesse:

1.    diritto all’uguaglianza senza dare importanza alla razza, al colore, al sesso, alla lingua, alla religione, all’orientamento politico, al luogo di nascita o a chi sono i genitori.

2.    diritto a crescere e svilupparsi fisicamente e spiritualmente

3.    diritto a un nome e una nazionalità

4.    diritto a una casa, a una buona alimentazione e attenzione medica

5.    diritto ad essere curati ed a ricevere un’attenzione particolare nel caso in cui nascano con alcuna disabilità, di qualsiasi forma

6.    diritto all’amore e alla comprensione da parte dei genitori e della società

7.    diritto a ricevere educazione gratuita, a giocare e a godere delle stesse opportunità per crescere e svilupparsi

8.    diritto a essere i primi a ricevere aiuto in una catastrofe

9.    diritto ad essere protetti contro le crudeltà, l’abbandono, e lo sfruttamento nel  lavoro

10.    Tutti i bambini hanno diritto ad essere educati in pace, comprensione e in fraternità tra i popoli.

 I ragazzi di San Ricardo con tio Leo