Ponti Live

Scritto da: Norum

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Che cos’era in realtà Woodstock?

Sicuramente è stato il più importante raduno della storia del rock, andato in scena nella piccola cittadina rurale di Bethel, nello stato di New York, nella distesa di prato di un caseificio locale. Il festival andò in scena dal 15 al 17 agosto del 1969, con un “appendice” finale in realtà debordata al 18 agosto, che non era prevista.

Fu sicuramente, per l’epoca, qualcosa di mai visto prima: una folla enorme, di quasi 500.000 persone raccolte insieme per un evento musicale. Un happening mondiale organizzato allo scopo di riunire gli amanti della musica rock e del movimento della controcultura sessantottina, in tre giorni di “Peace And Music”. Vi presero parte alcune delle migliori espressioni musicali del tempo, vere e proprie leggende della musica, ancora oggi idolatrate in tutto il mondo: da Jimi Hendrix a Janis Joplin passando per Santana, David Crosby e Richie Havens.

Ma cosa rese Woodstock un evento così importante, a tal punto da entrare a tutti gli effetti nella leggenda?

La serie delle motivazioni è interminabile. In quei giorni di Agosto di 50 anni fa, fu una combinazione di fattori diversissimi ad entrare in gioco e far diventare Woodstock quello che conosciamo oggi.

Primo fra tutti, fu l’importanza storico-sociale che ebbe questo evento: la fine degli anni Sessanta era stata molto fremente dal punto di vista dei movimenti giovanili e di controcultura. Arrivando dalla Summer of Love e poi dai moti rivoluzionari del ’68, il 1969 divenne il vero e proprio apice delle suggestioni e dei rinnovati ideali dell’epoca concretizzandosi nel festival di Woodstock: l’esplosione della cultura hippy e della nuova microsocietà giovanile, racchiusi in quei tre giorni di musica e di pace.