Celestial Immunity - Beyond Oblivion

Postato in Il Pozzo dei Dannati

Scritto da: Claudio Catena

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Celestial Immunity Beyond Oblivion(Autoprodotto, 2014)
 
Voto: 80

#PER CHI AMA: Death melodico

 

 

Non so dirvi neanche io come mai, ma i dischi che iniziano con i bei mid-tempo dilatati e “caciaroni” mi hanno sempre affascinato; forse perché da un disco metal ti aspetti che parta a mille dandoti una bella mazzata tra capo e collo, facendoti esclamare “che botta!!”. Invece, un bel mid-tempo ti fa immergere nell'ascolto poco a poco, dandoti il tempo di abituarti al suono entrando nell'atmosfera che i gruppi vogliono creare. Questo è il caso di questo bel gruppo greco, i Celestial Immunity, che presentano il loro CD in una confezione di tutto rispetto, con l'artwork che mi ricorda lavori di gruppi ben più blasonati, tutti i testi e, grazie a Dio, ben leggibili!! Il quintetto ellenico non ci mette molto a dimostrarsi in tutta la loro forza, conquistando l'ascoltatore già dal primo ascolto con un lavoro che trovo veramente molto valido; i motivi stanno tutti nelle qualità espresse nelle varie composizioni, 9 per la precisione, che si snodano attraverso 37 minuti di infuocato metal difficilmente etichettabile. Si passa dal doom con influenze prog (ho sentito qualche richiamo ad Isis e Tool) della iniziale title track, alle sfuriate death di “Spit the Death” e “Hatred”, passando per la strumentale “Starless Horizon” (bellissimo il solo di chitarra), andando a toccare territori thrash nei riff di “Suicidal Generation”. Varietà, qualità e capacità tecniche creano un mix notevole, che appaga non c'è che dire, l'orecchio; assolutamente di valore la produzione ed il lavoro del sound engineering, capace di valorizzare i 5 ragazzi, che gli strumenti li sanno suonare molto bene. Un disco da ascoltare e riascoltare, che pur non raggiungendo vette d'eccellenza immani, fa il suo dovere e lo fa per bene; nessun calo di tensione, zero canzoni riempitivo, davvero un bel lavoro. Unico neo, se proprio lo si vuole trovare, è quello che riguarda il genere proposto: vedo il settore abbastanza “ingolfato” e quindi con pochi sbocchi, ma se la qualità conta ancora qualcosa in musica, allora i Celestial Immunity sono in pole position per un posto nel metal che conta. Bravissimi.