Hellsing - The Fallen: A Sinister Declaration of Fire

Postato in Il Pozzo dei Dannati

Scritto da: franz

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hellsing the fallen(Adimere Records, 2015)

Voto: 65

#PER CHI AMA: Black Symph, primi Dimmu Borgir, Eibon La Furies

 

 

 

Quando noi italiani pensiamo all'Indonesia, immaginiamo le splendide spiagge di Bali, i suoi pericolosissimi vulcani (il famigerato Krakatoa ad esempio) o alla disgrazia dello tsunami che investì il paese nel 2004, ma nessuno sa che da quelle parti c'è una fiorentissima scena metal. Certo, non siamo al cospetto di mirabolanti band, ma tanta roba si muove laggiù e qualcosina cattura l'attenzione anche dei nostri operatori. La label nostrana Adimere Records ha scovato questi Hellsing (nome che si rifà all'omonimo manga giapponese), autori di un vero e proprio dischetto di quattro pezzi (un mini cd in una custodia che assomiglia più ad una cassetta che ad un disco). I quattro ragazzi dell'isola di Sulawesi propongono un black sinfonico, ovviamente assai derivativo, che trae la sua linfa da band come i primi Dimmu Borgir o gli Anorexia Nervosa. Chiaro, prendiamo le dovute distanze da queste due band, i nostri sono fermi a sonorità di quasi vent'anni fa. Tuttavia, superata la malefica intro, "Immortal Creatures" ci offre una tempesta black metal, la cui furia è smorzata dall'utilizzo ancora primordiale delle keys, con un risultato comunque apprezzabile. Ben più selvaggia la successiva "Battles in this Fire", in cui sottolineerei le efficaci harsh vocals del cantante, qualche giro di chitarra davvero interessante che mi ha ricordato gli inglesi Eibon la Furies, un bel break affidato alle tastiere e un breve assolo, in quella che è la canzone più convincente del lotto. Si arriva a"666 (Under the Moonlight)", un titolo che poteva andare di moda negli anni '80-90 (non a caso gli Iron Maiden evocavano questo numero particolare nel 1982), in una canzone che invece si dimostra la più debole e scontata del quartetto, a causa di un black troppo lineare e che poco ha da dire, fatto salvo per il roboante e cacofonico solo finale. In conclusione, 'The Fallen: A Sinister Declaration of Fire' è un dischetto che dovrebbe attirare l'attenzione per lo meno dei più curiosi, avidi di sapere cosa riserva a livello musicale quell'esotica parte del pianeta.