BLOOD RED THRONE - Come Death

Postato in Il Pozzo dei Dannati

Scritto da: franz

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(Earache/Self, 2007)

voto: 70

# PER CHI ASCOLTA: Brutal Death, Cannibal Corpse, Monstrosity, Gorguts, Deicide

Aaarghhh! I mostruosi Blood Red Throne sono tornati per spaccarci, ancora una volta le ossa. La band, guidata dall’ex Emperor Tchort, si riaffaccia sulla scena a distanza di un paio d’anni dal fortunato “Altered Genesis”, con un lavoro compatto di una quarantina di minuti, che prosegue il discorso iniziato nel 2001 con “Monument of Death”. La musica dei nostri è come sempre un micidiale attacco frontale di puro death metal nella vena di quanto proposto dai migliori act americani (quelli della Florida per intenderci). La nuova release dei nostri segna tra l’altro, l’ingresso in formazione di Anders Haave alla batteria e Vald alla voce, che mostrano decisamente di saperci fare. La musica? Beh, è il solito pesantissimo e intricato muro di riffs eretto dal duo Tchort e Død, sorretto dalla violenza di Anders alle pelli (mostruoso nei campi di tempo e negli iper blast beat) e dalle gutturali vocals di Vald (che si lascia talvolta andare anche a uno screaming maligno, di stampo black). È un brutal death efferato che non lascia scampo: chitarre al fulmicotone (ascoltatevi “Taste of God”, “Guttural Screams” o la title track per farvi un’idea) crivellano di proiettili il nostro corpo, spaziando con il loro inquieto riffing in territori black o grind, talvolta rallentano nel tentativo di creare atmosfere angoscianti, quasi claustrofobiche, ma fanno comunque pur sempre male. La quarta release della band scandinava è nuovamente vincente, anche se tuttavia non riesce a raggiungere i livelli dei precedenti lavori. Consigliato ai seguaci della band e agli amanti del brutal in genere, perchè per chi non è abituato qui si rischia veramente la pelle...

# MASSIMA ALLERTA: la malvagia “Taste of God”.

# COLPO DI SONNO: e chi ne ha il tempo?