Krowos - Verbum Luciferi

Postato in Il Pozzo dei Dannati

Scritto da: franz

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Krowos Verbum Luciferi(Nigredo Records, 2017)

Voto: 75

#PER CHI AMA: Black, primi Rotting Christ

 

 

 

Secondo album per i blacksters siciliani Krowos, dopo il debut 'Enthroning Our End', ormai datato 2013. Certo, i catanesi non sono rimasti con le mani in mano in tutto questo tempo e dopo aver fatto uscire tre split album, tornano con questo inno di estremismo sonoro edito dalla Nigredo Records, intitolato 'Verbum Luciferi'. Cosa aspettarsi? Credo che la proposta musicale sia insita nel titolo dell'album, black metal è chiaro. Tuttavia non etichetterei cosi facilmente la proposta del quintetto siculo, in quanto nelle linee melodiche della title track, nonché opener del disco, si celano influenze tipicamente mediterranee che si traducono in cori epici e assai melodici che sparigliano le carte e le idee che mi ero inizialmente fatto dei nostri. Chiaro che l'approccio è quello tipico del black, cosi come certificato anche dalla seconda "Infamia in Excelsis", un attacco frontale ferale e senza pietà sferrato da perfidi adoratori di Satana, che tuttavia stupiscono per quei break acustici o quel cantato pulito che si colloca tra i diabolici vocalizzi in screaming di Tsade e che contribuiscono nel donare un che di esoterico al lavoro in sé. Un riffing sghembo apre "Vangelo", che vede un contrasto a livello vocale tra la voce efferata del frontman e un cantato più liturgico e celebrativo, in quello che sembra essere più un sinistro rituale esoterico. Il caos torna sovrano nelle arrembanti ritmiche di "Malignus": fortunatamente il cantato corale smorza le tensioni generate dalle violente ritmiche dei nostri che senza i frangenti più melodici, finirebbero per essere una delle tante inutili band estreme che popolano un underground sempre più saturo. Eppure, i Krowos hanno trovato una formula che a me piace parecchio e che trova forme primigenie nei primissimi In Tormentata Quiete, negli Inchiuvatu, citando anche gli albori degli Ecnephias e spostandoci un po' più in là, nei primi Rotting Christ, Varathron e altre realtà della scena estrema ellenica. Convincenti, devo ammetterlo, mescolare il black più ferale e caustico, con le melodie della scena mediterranea, il doom ("Credo") e una certa coralità assai evocativa, non è mai cosa semplice. L'ultima tappa di questo verbo di Lucifero è affidata a "Offertorio", ultimo tributo dei Krowos al signore della luce, attraverso ottime melodie, un egregio lavoro al basso, e gli immancabili cori, vero punto di forza di 'Verbum Luciferi', album che mostra sicuramente l'irriverente personalità della band siciliana che, lavorando sodo ed eliminando qualche asperità dal proprio sound, potrebbe anche raggiungere vette insperate di notorietà.