Celtefog - A Faded Wisdom

Postato in Il Pozzo dei Dannati

Scritto da: franz

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Celtefog A Faded Wisdom(Celtic Fog Productions, 2017)

Voto: 70

#PER CHI AMA: Epic Black, Vintersorg, Negura Bunget

 

 

 

Esattamente un anno fa, proprio in questo periodo, scrivevo di 'Sounds of the Olden Days', secondo lavoro dei greci Celtefog. A distanza di poco più di 365 giorni, eccomi alle prese con il nuovo EP del sodalizio di Alexandria, passato da status di one-man-band a vera e propria compagine a cinque membri. Quindi, cosa di meglio che una nuova breve prova a testimoniare lo stato di forma di Archon e compagni? 'A Faded Wisdom' è un mini cd di tre pezzi, per poco più di 20 minuti di musica che si aprono con la tribalità e l'eterea voce di una gentil donzella, che ha il merito di dare il via alle danze con "An Ode to Wisdom", in cui forte è inevitabilmente il richiamo alla scena ellenica, pur mantenendo inalterato quello spirito etnico in stile Negura Bunget, che già avevo evidenziato lo scorso anno. Il sound è fosco, malinconico ed enigmatico, per almeno metà brano, prima dello scatenarsi di una ritmica di matrice Rotting Christ, su cui si stagliano le arcigne vocals del frontman, accompagnate dai soavi vocalizzi della brava Hildr Valkyrie e di un chorus che sembra invece strizzare l'occhiolino a Vintersorg. La tempesta va a placarsi e lascia al frinire dei grilli, l'ingresso a "My Inner Winter", un pezzo dall'aura oscura, ma dalla ritmica definitivamente black, con chitarre taglienti di scuola svedese che sul finire invece vireranno verso un più melodico epic folk. In chiusura, ecco una traccia strumentale (fatto salvo per un paio di urlacci), "She", pezzo piuttosto ritmato che, coniugato con una produzione in generale assai fredda, regala gli ultimi cinque minuti di un black atmosferico, dominato in sottofondo dal suono della tempesta. Alla fine, 'A Faded Wisdom' è un dischetto carino, che ingannerà l'attesa per un po' per il nuovo full length dei Celtefog.