Clouds Taste Satanic - The Glitter of Infinite Hell

Postato in Il Pozzo dei Dannati

Scritto da: Bob Stoner

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Clouds Taste Satanic The Glitter of Infinite Hell(Autoprodotto, 2017)

Voto: 95

#PER CHI AMA: Stoner/Doom/Space Rock

 

 

 

Avere la genialità dalla propria parte non è cosa che appartiene a tutte le bands. I Clouds Taste Satanic ne sono intrisi fin dal loro esordio, geniali e unici lo sono infatti sempre stati, release dopo release. Non sbagliano un colpo i nostri e con questa nuova lunga uscita, 'The Glitter of Infinite Hell, si confermano splendidi sia nei contenuti sonori quanto nel proporre il solito, spettacolare e caratteristico artwork. Il quartetto di New york ci delizia così di un'altra chicca galattica, proveniente dagli inferi e diretta verso lo spazio più profondo ed infinito. Doom, stoner e space rock strumentale spinto all'ennesima potenza, senza plagio né contagio ma una semplice interpretazione originale di un genere musicale ampio e vario, in un suono unico e riconoscibile tra i tanti cloni che trascinano di diritto i Cloud Taste Satanic all'ingresso dell'Olimpo dell'impero psichedelico pesante. In questo lavoro infatti, la psichedelia è resa ancor più intrigante, misteriosa e carica di tensione, in un flusso continuo di stati emotivi che s'intrecciano tra allucinazione e ansia, un viaggio infernale sempre sorretto da un'angoscia che dilata le pupille e agita il sangue di chi ascolta. "Greed", "Treachery", "Violence" e "Wrath", quattro brani incredibili, tutti della durata colossale che si aggira intorno ai 18 minuti. 'The Glitter of Infinite Hell' supera per intensità e bellezza anche il suo, seppur ottimo, predecessore. Musica strumentale che macina rimasugli rock degli anni settanta e li mescola allo space e allo stoner attuale con costruzioni cinematografiche e un'attitudine doom, difficile da spiegare, ma assai facile da adorare, in un rituale che si ravviva ad ogni uscita, caratterizzato da chitarre mastodontiche, cavalcate e mid tempo infiniti, e un lavoro alle sei corde davvero esagerato. Tutti i fantasmi dei miti che hanno fatto grande la musica del deserto e del destino, si presentano all'altare dei Clouds Taste Satanic ad applaudire una costruzione musicale che li evoca, li elogia ma non li copia, anzi li riveste di nuovo e costruisce un nuovo credibile ponte tra passato e futuro, un collegamento fatto con le note e le intuizioni originali di questi quattro musicisti provenienti dalla Grande Mela, in un concetto sonoro che è sinonimo di ottime produzioni e tanta originalità, pur mantenendosi fedele al proprio genere. Dimenticate tutto il resto e fatevi rapire da questa nuova creatura demoniaca, il diavolo vi piacerà come non mai!