Anaal Nathrakh - A New Kind of Horror

Postato in Il Pozzo dei Dannati

Scritto da: franz

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Anaal Nathrakh A New Kind of Horror(Metal Blade Records, 2018)

Voto: 75

#PER CHI AMA: Industrial/Grind/Black

 

 

 

Per amare gli Anaal Nathrakh dovete essere fan di Judas Priest e Napalm Death allo stesso tempo. Se questa condizione è soddisfatta, amerete anche questa nuova release del duo di Birmingham, intitolata 'A New Kind of Horror'. Perchè la mia dichiarazione iniziale? Semplicemente perchè il disco è costituito da spaventose schegge grind, un trademark per il duo britannico, che irrompono con "Obscene as Cancer", sulle quali si piazzano le vocals, sia in growl/scream che urlate, in stile Rob Halford, il frontman dei Judas Priest. Questa similitudine sarà ancor più forte nella successiva "The Reek of Fear", song dal riff stridulo e nevrotico. Godetevi questi trenta minuti e poco più di musica apocalittica, dove verrete aggrediti dalle ritmiche forsennate della band, da quelle loro chitarre al fulmicotone alleggerite da una costante (ed importante) presenza melodica, in cui la componente vocale si sdoppia appunto in un grugnito ferale e in vocals tipiche heavy metal. In tutto questo dicevo, rimane costante la portanza melodica, le incursioni industriali, forti soprattutto in "Forward!", una song mid-tempo che ricorda le prime cose dei Fear Factory. Un album davvero buono, che vede alcune novità a livello di songwriting a tratti epico, quasi sinfonico, che nelle tracce "New Bethlehem/Mass Death Futures" (spettacolare la sua melodia) e nella maestosa "Are We Fit For Glory Yet? (The War To End Nothing)", ne scorgo gli apici di un album che farà la gioia dei fan. Ottimo comeback discografico, probabilmente un filo sotto rispetto ai precedenti ma eccezionali lavori inseriti nella discografia della band inglese.