Agatha - The Golden Prison

Postato in Il Pozzo dei Dannati

Scritto da: Shadowsofthesun

Questo utente ha pubblicato 4 articoli.

Agatha The Golden Prison(Gwened Music, 2018)

Voto: 70

#PER CHI AMA: Dark Ambient, Obscure Noise, Raison d'être

 

 

 

Nato come estensione dell’associazione culturale Teuta Gwened, Gwened Music non è né un’etichetta discografica, né il moniker di un artista ben definito: parliamo infatti di un collettivo di musicisti veneti che abbracciano l’etica DIY. Difficile reperire maggiori informazioni in rete, tuttavia la pagina Bandcamp raccoglie una trentina di album di diversi artisti e tra questi spicca l’ultima fatica del progetto Agatha, intitolato 'The Golden Prison'. Il lavoro si compone di due soli brani di considerevole durata, per un totale di circa mezz’ora di estraniante dark ambient, in cui spadroneggiano oscure pulsazioni elettroniche e sinistri effetti noise. La copertina descrive perfettamente il mondo in cui ci apprestiamo ad entrare facendo partire la prima traccia: una vecchia bambola dagli occhi chiusi appoggiata ad una finestra, gocce di pioggia sui vetri e figure sfocate di grigi edifici all’esterno, il tutto nelle tonalità di giallo dorato tutt’altro che confortante. Quale sia per l’autore la “prigione dorata” che dà il nome all’opera (e alle tracce) è difficile dirlo con esattezza, ma l’atmosfera dipinta dalla fredda elettronica dei synth e dagli ossessivi effetti ambientali sembrano trattenerci insieme alla bambola dell’artwork in una stanza in cui il tempo si è cristallizzato, e solo debolmente il frastuono della vita quotidiana di una qualche metropoli vi riesce a penetrare. E se lo sviluppo della prima traccia ci porta ad un finale in cui la melodia ci concede un barlume di speranza e di possibilità di fuga, ecco che la seconda ci riconduce immediatamente nell’ombra, tra oscure voci campionate, rumori sconnessi e ripetitivi. No, forse la speranza non è all’esterno: meglio rimanere con quella bambola cieca al di fuori del tempo.