BAL-SAGOTH - The Chthonic Chronicles

Postato in Il Pozzo dei Dannati

Scritto da: franz

Questo utente ha pubblicato 1279 articoli.

Nuclear Blast/Audioglobe, 2006

voto: 70

# PER CHI ASCOLTA: Black Sinfonico, Cradle of Filth, Rhapsody

Once upon a time... Inizia così la nuova fiaba targata Bal-Sagoth (sesta fatica per la band d’Albione), act di cui seguo le gesta dal lontano 1994, quando muovevo i primi passi nel mondo universitario e “A Black Moon Broods Over Lemuria” (opera prima della band) fece capolino sugli scaffali del mio negozio di fiducia riuscendo a solleticare notevolmente il mio interesse per quel suo nome epico e fantastico. Da allora acquistai tutti i lavori del combo guidato da Lord Byron, anche se alcuni episodi mi lasciarono con l’amaro in bocca e con grossi dubbi sulla validità effettiva della proposta musicale dei nostri. Dall’ultimo “Atlantis Ascendant”, risalente oramai a cinque anni fa, l’offerta artistica della band non si è scostata poi di molto, proponendo quel tipico black metal sorretto dalle sempre barocche tastiere di Jonny Maudling. 12 brani, per un totale di oltre un’ora di musica, in cui la formula della band inglese rimane costante ormai dagli esordi: trattasi infatti, di un black metal infarcito di elementi sinfonici ed epici, che portano l’ascoltatore in terre e tempi lontani fatti di battaglie fra prodi guerrieri, il fragore delle armi ed antichi miti... Atmosfere pagane, oscure litanie, maestose e strabordanti melodie, rendono il nuovo album del quintetto britannico la colonna sonora ideale per film come “Braveheart” o “Il Signore degli Anelli”. Nonostante le pompose ma ottime orchestrazioni della band, in questo nuovo CD la band sembra voler copiare se stessa e alla fine, il tutto risulta un po’ scontato e prevedibile. Tuttavia, la bravura e la coerenza portata avanti da Byron e soci (nonché l’affetto che mi lega a loro), mi induce a premiarli con mezzo punto in più. Con “The Chthonian Chronicles” si chiude, dopo 12 anni, l’epica esologia della band inglese, chissà cosa ci riserverà il futuro... Intanto, godiamoci questo lavoro, sicuramente di tempo ne dovrà passare molto, prima di sentir ancora parlare di loro... (SF)

# MASSIMA ALLERTA: la magnificenza delle tastiere di Jonny rimane il punto di forza dei Bal-Sagoth.

# COLPO DI SONNO: lavoro forse troppo lungo e articolato che rischia di risultare noioso.