THE AXIS OF PERDITION - Deleted scenes from the Transition Hospital

Postato in Il Pozzo dei Dannati

Scritto da: franz

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(Code 666, 2005)

Torna l’incubo sonoro degli Axis of Perdition, che riprendono la storia di un personaggio solitario imprigionato e condannato a vagare per l'oscuro labirinto del "Transition Hospital", e guidato inesorabilmente verso il proprio e definitivo terrore rivelatore, (tema già trattato nel precedente MCD “Physical illucinations”). Ecco riassunto in poche righe il concept che si cela dietro “Deleted scenes from...”, nuovo viaggio all’interno dei meandri post apocalittici della band inglese, che come per il precedente Mcd, si affida all’italiana Code666. Potete ben immaginare cosa la band ci riservi in questo disco: atmosfere al limite della rarefazione, ambientazioni dark, chitarre incorporee e sinistre in strutture disarmoniche, un cantato catartico e pieno di dolore. Questi sono gli Axis of Perdition, quattro ragazzi capaci di suggestionare la mente di chi li ascolta con pure visioni misantropiche. Gli otto brani inclusi in questo nuovo lavoro riescono ad infondere una tale angoscia da dover sospendere ogni tanto l’ascolto, perchè in debito d’ossigeno. Sono oscuri, malvagi e apocalittici, capaci di frastornarci con suoni che nascono dall’ambiente urbano e poi integrati nella loro dimensione più mostruosa. Distorsioni, rumori, crepitii, rallentamenti ipnotici, terrificanti grida, gelano il sangue nelle mie vene. Se quest’album lo ascolterete di notte, nel buio della vostra camera, vi garantisco che sarete poi costretti a dormire con la luce accesa. Gli Axis of Perdition riescono a stupirci anche con un inserto jazz nel terzo brano “Pendulum prey” e altre trovate d’effetto, sparse qua e là nell’album. Vi segnalo inoltra che la prima edizione sarà confezionata in un Deluxe 8-panel digipack-cd. Questa è musica per pochi eletti...

Voto: 80