CEPHALIC CARNAGE - Anomalies

Postato in Il Pozzo dei Dannati

Scritto da: franz

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(Relapse Records/Self, 2005)

12 brani suddivisi in 99 sottotracce (che sia una moda alla Relapse?) per un totale di 45 minuti di musica malsana. “Anomalies” segna il ritorno, tanto atteso, della band statunitense proveniente da Denver (Colorado). Giunti al loro sesto album, i Cephalic Carnage sfoderano una prova eccellente: senza dubbio con questo lavoro confermano (e non c’era il bisogno) di essere una delle band più creative e camaleontiche nel loro genere, un grind folle, unico, originale e senza compromessi. “Anomalies” rappresenta un viaggio, un viaggio nella mente dei pazzi criminali che hanno concepito questo sound, sound capace di annientare ogni nostra sicurezza e di stravolgere il vostro (e il mio) concetto di musica. Ci troviamo di fronte ad un mix di ipersonico e ipertecnico grindcore, granitico death’n roll miscelato ad un pachidermico doom e ad altre influenze non propriamente metal (jazz e punk su tutte). Ragazzi, qui nelle mie mani mi ritrovo un piccolo gioiello: pezzi come “Piecemaker” e “Dying will be the death of me” piaceranno sicuramente anche a chi con questo genere non ha molta confidenza. Una sezione ritmica devastante e altamente complicata, ottime vocals (che possono rievocare i vari Lars Goran Petrov, Barney Greenway, Ozzy Osbourne, si avete letto bene!!), una perizia tecnica mostruosa, richiami ai folli Pan.thy.monium (creatura di Dan Swano), ai The Dillinger Escape Plan o alla lucida follia di Mike Patton, oltre ad un’ottima produzione, rendono quest’album un grande album. Non so se sia per l’influenza dell’uranio contenuto nel granito delle Montagne Rocciose o cos’altro, fatto sta che ci troviamo di fronte a dei ragazzi che sanno il fatto loro, che hanno partorito un lavoro d’indubbio valore, che farà sicuramente nuovi proseliti. Forse i puristi del grind storceranno un po’ il naso a questa mia recensione, vi invito, ad ogni modo, a dare un’occasione a questo gioiellino, pregandovi di andare oltre ad un superficiale ascolto e addentrarvi nella psiche malata di chi ha prodotto questo strumento di morte. La “Carneficina” sta per iniziare...

Voto: 90