ANEURYSM - Archaic Life Form

Postato in Il Pozzo dei Dannati

Scritto da: franz

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(Kreative Klan Records, 2011)

Voto: 80

 

“O la va o la spacca” devono aver pensato gli Aneurysm, una delle band più sottovalutate e sfortunate della storia metal nostrana, dopo aver confezionato questo loro nuovo terzo lavoro, dove i nostri questa volta l’hanno combinata davvero grossa. No, non temete, non prendetela con l’accezione negativa che di solito questa affermazione può avere, bensì estremamente positiva. “Archaic Life Form” rappresenta infatti un bel balzo in avanti infatti rispetto al precedente “Shades ”, che non era affatto male come album, ma che mostrava ancora qualche lacuna in chiave compositiva da parte del combo veneto. Con questa nuova release invece, targata Kreative Klan Records, il quintetto veronese sfodera una prova brillante, sviluppando la propria musica su un concept album ambientato in mondo futuristico in cui l’essere umano si è estinto e le macchine popolano il pianeta, clonando l’uomo per studiare le proprie origini ma, scoperta la debolezza dei sentimenti, il progetto viene abortito. Certo io ne ho riassunto drasticamente i contenuti, ma vi garantisco che i testi si rivelano assai interessanti, cosi come la proposta musicale del resto. Il sound dei nostri, poggia costantemente su basi techno thrash fin dall’iniziale “The Clear Obscure”, che apre con una ritmica schiacciasassi, per essere interrotta solamente dalle vocals di Gianmaria Carneri; la produzione è decisamente bombastica, cosa che si rende assolutamente necessaria per rendere maggiormente fruibile l’ascolto dei campionamenti di varia natura inseriti, capaci di rendere il risultato finale assai appetibile e vario. La song risulta quindi una mistura tra aggressività, forti dosi di melodia, un elevato tasso tecnico e un sacco di stacchi cyber metal; se dovessi fare un paragone, mi verrebbe da dire che i Nevermore incontrano gli Anacrusis, suonando in stile Fear Factory, non male vero? Andiamo oltre con “The Missing Element”, dove un plauso va fatto innanzitutto alla voce di Gianmaria, migliorata enormemente rispetto al passato, dotata di una personalissima timbrica vocale, mentre la musica è un flusso di vibranti emozioni caratterizzate dal costante dualismo tra potenza e melodia. “Agent One” mostra i nostri suonare in una chiave più cyber/industrial con una serie di elementi disorientanti di sottofondo capaci realmente di trasportarci con la mente in questo immaginario mondo del futuro, mentre la sezione ritmica picchia come un ossesso e le asce sfoderano spietati killer riff. Intriganti, aggressivi e creativi, questa nuova veste degli Aneurysm mi piace un sacco e le successive “Last Farewell” (dove compaiono tra l’altro reminiscenze di scuola Meshuggah) e “Angel” (song assai malinconica, aperta da nostalgici tocchi di pianoforte e la voce di Gianmaria non può che ricordare il buon Serj Tankian) continuano a stupirmi per la loro sofisticata e intelligente personalità. Il suono di una sirena annuncia “Anomaly” e qui gli echi musicali ci riportano inizialmente ai The Kovenant, ma poi la band intraprende il proprio personalissimo percorso infarcendo la song di “anomalie”, ossia l’effetto di salto del disco come se fosse sporco, tanto da indurmi a controllare più volte se la polvere si sia depositata sulla lucida superficie del cd, ma si tratta solamente di uno scherzo giocato dall’ensemble per obbligare la mia mente a ripetere tutti questi loop anomali. È poi la volta di “Postulates” una song che viaggia a cavallo tra reminiscenze thrashcore e il suono cibernetico che caratterizza gli Aneurysm del 2011. Chiudono il cd “The Great System” e “Progeneration/Deactivation”, che sanciscono l’incredibile livello di maturità tecnico-compositivo raggiunto da questa nuova release. Non far proprio questo lavoro sarebbe uno scellerato delitto quindi datevi da fare e fatelo vostro. La sorpresa di questo 2011? Lo spero proprio, intanto in bocca al lupo!

 

 

"Sink or swim" must have thought the Aneurysm, one of the most underrated and unfortunate band in the history of our local metal, after having wrapped this new third work of theirs, where they have combined it this time really big. No, do not be afraid; do not take the negative connotation that usually this statement may have, but instead take it as very positive."Archaic Life Form" represents in fact a great leap forward compared to the previous "Shades", which was not actually a bad album, but that still showed some gaps in the composing key by the Venetian combo. With this new release instead, by the Kreative Klan Records, the quintet from Verona displays a brilliant effort, developing their music on a concept album set in a futuristic world where humans became extinct and the machines have populated the planet, cloning men to study their origins, but when the weakness of the feelings is discovered, the project is aborted. Of course I have summarized the content drastically, but I can assure you that the texts are revealed very interesting, as well as the musical proposal of the rest. Their sound rests upon a constant techno thrash basis until the initial "The Clear Obscure," which opens with a flattening rhythm, only to be interrupted by Gianmaria Carneri’s vocals. The production is surely bombastic, which is absolutely necessary to make it more enjoyable to listen to samples of various inputs, capable of making the final result very attractive and varied. The song results therefore as a mixture of aggression, strong doses of melody, a high technical level and a lot of cyber metal contrasts. If I were to make a comparison, I would say that Nevermore meets Anacrusis, playing in the Fear Factory style, not that bad, is it? Let's go further with "The Missing Element", where first of all let’s give an applause for the voice of Gianmaria, improved enormously in respect with the past, with a personal voice timbre, while the music is a stream of vibrant emotions characterized by the constant duality between power and melody . "Agent One" shows them play in a more cyber / industrial key with a number of confounding factors in the background really capable of transporting our mind in this imaginary world of the future, while the rhythm section beats like a maniac and axes unsheathe ruthless killer riffs. Intriguing, aggressive and creative, I like a lot this new appearance of the Aneurysm and the subsequent "Last Farewell" (which appear among other reminiscences of school Meshuggah) and "Angel" (a very melancholic song, opening with nostalgic touches of piano and Gianmaria's voice can only reminds us of the good Serj Tankian) continue to amaze me for their sophisticated and intelligent personality. The sound of a siren announces "Anomaly" and here the echoes of music take us back initially to The Kovenant , but then the band retakes their personal path stuffing the song with "anomalies", ie the effect of the disc jumping like it was filthy, enough to make me double-check if the dust has settled on the polished surface of the CD, but it is only a joke played by the ensemble to force my mind to repeat all these strange loops. Next in turn is the "Postulates" a song that travels in between thrashcore reminiscences and the cybernetic sound that characterizes Aneurysm of 2011.Closing the CD are the "The Great System" and "Progeneration / Deactivation", which ratify the incredible level of technical and compositional maturity reached in this new release. Not embracing this work would be a heinous crime, so go ahead and make it your own. The surprise of 2011? I hope so, in the meantime, good luck! (Translation by Sofia Lazani)