APOSTASY - Devilution

Postato in Il Pozzo dei Dannati

Scritto da: franz

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2005 (Black Mark)

voto: 60

# PER CHI ASCOLTA: Black Sinfonico, Dimmu Borgir, Old Man's Child ed Emperor

C'è poco da fare, in giro i gruppi a fare black sinfonico, con una certa classe, si contano oramai sulle dita di una mano... e di certo gli Apostasy non fanno parte di quest'elite. Devo ammettere però, che la band svedese s'impegna non poco per conquistare l'attenzione del pubblico che, come me, acclama a gran voce il ritorno di un genere reso sicuramente celebre da "Enthrone Darkness Triumphant" dei Dimmu Borgir, ma che in precedenza, aveva visto come maggiori esponenti gli Emperor. Che dire degli Apostasy? E' una band che nonostante il discreto esordio dello scorso anno, "Cell 666", si mostra ancora acerba e con idee un po' troppo scontate e stra-abusate. A parte qualche raro momento, in cui i nostri riescono a catalizzare maggiormente l'attenzione, dove emergono anche vampiresche influenze alla Cradle of Filth, "Devilution" si assesta su livelli di sufficienza risicata. Positiva la prova del cantante, mai piatto nella sua performance, in grado di spaziare dai growl death, allo scream black per concludere con una voce più filtrata in stile The Kovenant/Arcturus negli ultimi pezzi dell'album, che mostrano una vena sonora leggermente più avantgarde, che strizza l'occhiolino alle già citate band norvegesi. Banali alcuni passaggi di tastiera, salvabile la ritmica, mai troppo ammiccante nei confronti dell'ascoltatore e qualche discreto assolo fanno di "Devilution" un album che sta nel mazzo. In complesso, si tratta di un cd che vive di alti e bassi che, alla fine, non è del tutto da buttare, e che un breve ascolto lo merita pure...

# MASSIMA ALLERTA: "Salvation Denied", punto di svolta del cd (peccato sia troppo tardi, però).

# COLPO DI SONNO: la stancante "Supreme Architecture"