DARKENED SOULS - Tales From the Dark Path

Postato in Il Pozzo dei Dannati

Scritto da: franz

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(Self, 2011)

Voto: 65

Ben poche sono le informazioni disponibili sul web per questa giovane band finlandese, che risponde al nome di Darkened Soulus e la cui nascita è avvenuta ad opera di Jani ed Eke in un pub, nel 2006. Un battito di cuore apre il cd e a seguire delle flebili tastiere in quella che è la intro del cd, prima che “Downfall and Awakening” apra le danze di questo lavoro dal sound di chiara matrice finnica. Come riconoscere questa tipologia di suono? Semplice no: ritmiche abbastanza tirate ma assai pregne di dinamica melodia, ricche parti atmosferiche, secche growling vocals contrapposte ad un cantato pulito, tematiche inerenti la mitologia nordica e il quadro sembrerebbe abbastanza chiaro. La musica del quintetto lappone è carico sicuramente di parti catchy, elementi malinconici come nell’arpeggiata terza traccia “Nothing to the Future”, una sezione ritmica che può richiamare act quali Black Sun Aeon o Routasielu, ma anche qualcosa degli Amorphis più incazzati. Decisamente nulla di originale, anzi alquanto derivativo, ma come da sempre professo, tutto quanto proviene da quella regione d’Europa, ha un suo fascino e finisce per accattivare l’interesse del pubblico grazie a quelle sue ancestrali melodie. Non si discute minimamente la perizia tecnica dei musicisti, magari lascia un po’ a desiderare la produzione che risulta un po’ troppo ovattata, ma non importa più di tanto, perché “Tales From the Dark Path” rappresenta decisamente la colonna sonora di questo mio inizio d’inverno. Andando avanti con l’ascolto, forse quello che stona un po’ troppo è l’utilizzo della voce pulita, un po’ troppo decontestualizzata dalla proposta musicale del combo finlandese; è necessario proprio farci l’orecchio per poterla apprezzare appieno. Poi ben poco c’è da dire, se non suggerire alla band di darci meno dentro con la rutilante batteria che in taluni frangenti rischia di offuscare tutti gli altri strumenti. Per il resto, mi sento di consigliare a tutti gli amanti della musica estrema melodica (non posso definirlo certo death metal) un ascolto di questo cd, speranzoso che ben presto i nostri possano trovare la loro giusta strada e la collocazione che meritano, scrollandosi di dosso le troppe influenze di cui la loro musica fin qui sta patendo.