DARK DOMINATION - Rebellion 666

Postato in Il Pozzo dei Dannati

Scritto da: Benato

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(Evil Distribution, 2006)

Voto: 80

Magnifico. Un mirabile, fottutissimo esempio perfetto di quello che deve essere il black metal. Non ci sono altre definizioni che posso dare. “Rebellion 666” è un vero monumento e incarna totalmente l’essenza di un genere che non ha genere, un black metal puro di impostazione svedese senza devianza alcuna. Dico ‘svedese’, ed è l’unica precisazione che mi sento in cuore di dare. Sostanzialmente il black svedese si differenzia da quello norvegese per alcuni tratti tipici (ora generalizzo, quindi tratto elementi macroscopici): punta molto sulla violenza musicale e sull’impatto penetrante della registrazione in studio; riguardo le tempistiche è molto più veloce e presenta riff forsennati; concettualmente punta più sugli aspetti estremi del suono e delle liriche piuttosto che affrontare tematiche introspettive e spirituali care allo stile norvegese. Lungi da me definire una linea di demarcazione tra due aspetti della stessa natura. Mi pare comunque giusto specificare la natura intrinseca di questa creatura sonora. Svisceriamola insieme… Pur non spiccando di originalità (non è questo che il black metal delle radici cerca) l’album presenta melodie con una potenza davvero invidiabile e passaggi di scala stilisticamente ineccepibili. La feroce velocità che contraddistingue la maggior parte delle tracce è equilibrata dalla presenza pressoché costante di riff lenti tra una parte e l’altra di ogni canzone. Si fa un uso molto interessante degli intermezzi: sottofondi demoniaci permeano due minuti e trenta tra un traccia e l’altra, conferendo un’aura di enigmaticità non comune per una perla la cui tradizione (black) predispone un range di otto-nove tracce massimo ad album (qui ce ne sono sedici, cioè otto più i corrispettivi intervalli). Elementi di rimando si notano in quei pezzi di chitarra che evocano pericolose atmosfere orientali. Non è difficile leggere tra le righe. D’altronde sono i proprio i Marduk ad aver letteralmente ‘originato’ la variante storica del black svedese. Non mancano poi nemmeno gli aspetti più cupi e morbosi del genere, che contribuiscono a far entrare una band come questa nella leggenda: Frostmourne, uno dei primi componenti, fu trovato impiccato in una foresta l’8 giugno del 2004.