Bauda - Oniirica

Postato in Il Pozzo dei Dannati

Scritto da: franz

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(Pest Productions, 2009)

 

Voto:65

Ancora una volta ci addentriamo nell’oscuro mondo dell’underground, recandoci questa volta in Cile, alla scoperta di una band che avrebbe largamente potuto stupire con effetti speciali e colori ultra vivaci invece, complice l’assenza di un vocalist, alla fine questo “Oniirica” si rivela ahimè un album che stenta a decollare, che mostra le enormi potenzialità della band sudamericana, che a breve avremo modo di saggiare, con un nuovo lp. Nel frattempo passiamo brevemente in rassegna quello che ha da offrire il full lenght d’esordio del terzetto di Santiago: si tratta di un cd di 5 lunghi pezzi che sfiora i 50 minuti di musica. L’act cileno ha da proporre sonorità decisamente a cavallo tra il post rock sonnacchioso, intermezzi ambient, qualche rara fuga in territorio black depressive (“Trastornos”), aperture eteree; inoltre l’utilizzo del didgeridoo, del flauto e dell’accordion, rendono il tutto più etnico e interessante, ma con l’enorme limite della mancanza di un cantante che riesca a dare un’anima a quanto partorito dai nostri bravi musicisti. Non c’è nulla da fare: anche le musiche più belle, sensuali, feroci o melodiche che siano, necessitano di un ultimo indispensabile strumento, la voce. E i Bauda ne hanno un grande bisogno per dare energia e vita ad un lavoro, che avrebbe meritato molto di più, ma che per ora ha il solo pregio di dischiudere al mondo la nascita di una nuova interessante realtà da tener sott’occhio. Peccato però…