VREID - Pitch Black Brigade

Postato in Il Pozzo dei Dannati

Scritto da: franz

Questo utente ha pubblicato 1288 articoli.

(Tabu Recordings/Audioglobe, 2006)

voto: 75

# PER CHI ASCOLTA: Black & Roll, Satyricon, Darkthrone

Ritornano i Vreid a distanza di un anno e mezzo dal debut “Kraft”. Per chi non conoscesse la storia della band norvegese, sappia che è nata dalle ceneri dei disciolti Windir (grandissima band di viking black metal), dopo la tragica morte del loro cantante Valgar nel gennaio 2004. "Pitch Black Brigade" continua il discorso iniziato con il precedente “Kraft” ossia un black metal old style sporcato da contaminazioni groovy rock che hanno permesso alla band di essere etichettati come gruppo Black & Roll, insomma una sorta di Darkthrone mascherati da Motorhead. A questo stile rozzo e selvaggio, fatto di infernali riffs e grim vocals, si aggiungono momenti di riflessiva rilassatezza e altri di atmosferica quiete grazie ad intermezzi acustici assai efficaci. Brani come “Left to Hate” o la title track ci consegnano una band in ottima forma, capace di coniugare ottimamente la cattiveria del black metal con il rock’n’roll grazie a melodie molto catchy. “The Red Smell” inizia come una cavalcata in pieno Darkthrone style, poi rallenta per poi ridiventare feroce e sciorinare riffs sporchi dove lo screaming malvagio di Sture urla tutto il proprio dolore; il brano si chiude con un assolo di Strom chitarrista dei Cor Scorpii, ospite in un paio di pezzi dell’album. “Hengebjǿrki” si apre con un’intro tastieristica di due minuti, poi scatena l’inferno nei restanti sette, alternando comunque emozionanti momenti acustici e cori epici; questa più di tutte, è la song che mi ha richiamato alla memoria i defunti Windir. Come al solito, le liriche si dividono fra testi in inglese e in norvegese, narranti eventi storici del 20th secolo. In sostanza, "Pitch Black Brigade" conferma la validità di un gruppo che ha saputo cambiare direzione nel momento giusto della propria carriera... convinti e convincenti!


# MASSIMA ALLERTA: il groove di “Left to Hate” e la ritmica di “Hengebjǿrki”...

# COLPO DI SONNO: la staticità della ritmica in alcuni frangenti, dove la band non si smuove dagli stessi 2 accordi.