DARK FORTRESS - Séance

Postato in Il Pozzo dei Dannati

Scritto da: franz

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(Century Media, 2006)

voto: 80

# PER CHI ASCOLTA: Black Symph., Dimmu Borgir, Satyricon, Mayhem

E questi chi diavolo sono, forse la nuova band di Attila Csihar? Mi sorge questo dubbio perchè il vocalist della band tedesca, assoldata ultimamente dalla Century Media, ha la voce che assomiglia a quella dell’ex frontman dei nostrani Aborym e Mayhem, tanto per citarne alcuni. E mentre fino al precedente lavoro, proprio a questi ultimi si avvicinava il sound del combo tedesco, ora con “Séance” la band teutonica propone un black di difficile catalogazione: dieci lunghe songs che viaggiano su mid-tempos, atmosferiche dalle tinte malinconico-depressive a tratti, graffianti e gelide come il black old school in altri momenti. Le tastiere sono abili nel creare un’aura oscura attorno a tutto l’album; violini sinistri dominano la scena in “While They Sleep”, mentre le chitarre e la voce di Azathoth contribuiscono a donare desolanti e tenebrose ambientazioni che rendono “Séance” un lavoro molto interessante e proiettano il sestetto germanico ad essere fin da ora una delle grosse sorprese di questo 2006. Il gruppo tedesco è abile nel coniugare alcuni elementi sinfonici dei primi Dimmu Borgir, con altri presi in prestito dagli ultimi e più moderni Mayhem e Satyricon: il risultato che ne viene fuori è un sound attuale, pesante e decisamente cupo. Interessanti sono gli interludi acustici che servono a spezzare alcune sfuriate black, così come inaspettati sono alcuni ottimi assoli che completano le songs. Bellissima “Shardfigures”, nona traccia dalle fosche tinte invernali, con quel suo riff di chitarra che richiama i primi lavori di Burzum e uno spettacolare assolo di chitarra acustica... da pelle d’oca, davvero il miglior episodio dell’intero album, che già si pone tra i miei preferiti usciti in questo primo scorcio di anno. Sicuramente “Séance” non è un album di facile presa, ma ripetuti ascolti vi permetteranno di apprezzare al meglio questo lavoro. Spalanchiamo le porte al gelo dell’Oscura Fortezza...

# COSA FUNZIONA: le atmosfere sinistre create dalle keys rendono più digeribili le sfuriate di puro cold black...

# COSA SERVE: un pizzico di personalità in più e il voto sarebbe stato ancora più elevato.