AFTER ALL - The vermin breed

Postato in Il Pozzo dei Dannati

Scritto da: franz

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2005 (Dockyard 1)

Signori e signori, direttamente dal Belgio ecco arrivare gli After All, band la cui fondazione risale nel lontano 1992 e qui prodotta dal mitico Harris Johns (Helloween, Kreator e Sepultura). Esce per la semisconosciuta etichetta tedesca il qui presente "The vermin breed", album che mi catapulta, grazie al suo sound, alla fine degli stupendi anni '80, quando io ero un ragazzino che si stava avvicinando a questo genere musicale. Avrete intuito che tale lavoro è fortemente influenzato dal thrash della Bay Area, zona che diede i natali a Metallica, Megadeth e Testament (tanto per citarne alcuni), ma quelli erano altri tempi. I cinque ragazzi belgi cercano di ripetere la lezione impartitagli dai maestri di sempre, andando a pescare però tra i passaggi dei meno noti Xentrix e Anacrusis, coniugando il tutto, al thrash moderno dei giorni nostri. Il risultato che ne viene fuori? Mah, forse una sufficienza risicata la potrebbero anche raggiungere, ma proprio perchè a forza di riascoltare e riascoltare questo cd, si possono cogliere, oltre alle influenze succitate, altri interessanti elementi: uno speed metal analogo agli Agent Steel, una rabbia degna dei mitici Anthrax o dei Nuclear Assault, ma anche un timido tentativo di conferire al sound proposto, quel minimo indispensabile di originalità, necessario a venire fuori dal calderone di band tutte identiche che imperversano la scena attuale. Tuttavia il compito non è stato superato: è arduo ascoltare album di tale fattura, fatti con estrema fretta senza la benchè minima cura dei particolare: il suono della batteria è quanto mai pessimo, lo stile del cantante è a dir poco fastidioso (talvolta stonato) e poco si amalgama col contesto generale; gli assoli non sarebbero neppure malaccio, ma non sono adeguatamente sorretti dalla base ritmica, tremendamente scontata. Il desiderio poi di conferire un'aura eighties all'intero lavoro, con riffoni di chitarra anacronistici e coretti alla Exodus, penalizza ulteriormente un album che non brilla sicuramente di luce propria e assomiglia di più ad un demo piuttosto che ad una release ufficiale...

Voto: 50