Solution .45 - For Aeons Past

Postato in Il Pozzo dei Dannati

Scritto da: GodTech

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Solution .45 - For Aeons Past(AFM Records, 2010)

Voto: 80

#PER CHI AMA: Melodic Death, Soilwork, The Few Against Many

 

Frequentando varie testate di settore e webzine, un dato di fatto salta subito all’occhio: “For Aeons Past” è un album che ha diviso la critica in giudizi nettamente contrastanti. Per questo motivo pare quasi d’obbligo un invito a ridimensionare i miei toni entusiastici a chi non prova grande sintonia con il filone melodico del death, genere che in passato ha visto come precursori i Soilwork, autori di almeno una tripletta di album assolutamente riusciti. Chi invece rimane ancora legato a tali sonorità e prova dunque nostalgia per l’energia di lavori come “Natural Born Chaos” o “Stabbing the Drama” potrà trovare nei Solution .45 materia di assoluto appagamento. Il paragone insistente con i Soilwork trova fondamento in alcune tangibili peculiarità che accomunano le due formazioni svedesi, dagli intrecci melodici di gran classe, all’alternanza continua tra il canonico growl ed i ritornelli di voce pulita di facile appiglio. Tuttavia, il contenuto di “For Aeons Past” non deve essere scambiato per uno sterile surrogato di quanto già proposto dai cugini di Helsingborg. I Solution .45 puntano ad un approccio piuttosto personale al genere, giocando su contrasti nettamente più marcati tra la brutalità del death e momenti di un lirismo quasi “pop”. Complice di quest’attitudine tra l’estremo e l’accessibile non è solo la complessa ossatura ritmica dei brani, ma anche l’eccelso contributo vocale di Christian Älvestam, fino al 2008 tra le fila degli Scar Symmetry ed ora attivo anche in band quali Miseration e The Few Against Many. Älvestam è superbo nel modulare le parti di voce pulita su registri che per molti altri cantanti del genere risulterebbero impervi e risulta ugualmente convincente nelle esplosioni rabbiose di growl, quando deve sostenere i passaggi più violenti. E di violenza in “For Aeons Past” ce n’è parecchia, stemperata unicamente in un paio di episodi come “Lethean Tears” e “Into Shadow”, che assumono il ruolo di vere e proprie ballad. In realtà quasi tutti i brani dell’album potrebbero fungere da “radio-hit-single”, ma mi limito a citare “Gravitational Lensing”, forse perché scelta dal gruppo per la realizzazione di un videoclip ultra-professionale o forse perché riassume in poco meno di cinque minuti tutte le caratteristiche che rendono i Solution .45 un gruppo d’alta caratura: una spruzzata di tastiere mai invadente che dona all’insieme un tocco di modernità assolutamente efficace, l’apporto di Älvestam che, come ampiamente sottolineato, è il vero punto di forza della band ed infine un lavoro di chitarre che vede gli “axeman” Jani Stefanovic e Tom Gardiner rincorrersi in una serie di virtuosismi da capogiro. Un’ultima nota di servizio va spesa per la partecipazione di Mikael Stanne dei Dark Tranquillity, che oltre ad aver preso parte alla scrittura di quasi tutti i testi, appare attivamente in veste di guest vocalist in "Bladed Vaults" e "On Embered Fields Adust". Cosa chiedere di più?