Metroid Metal - Varia Suite & Expansion Pack

Postato in Il Pozzo dei Dannati

Scritto da: maudrup

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Metroid Metal Varia SuiteSilent Uproar Records, 2009 & 2010

Voto: 60

#PER CHI AMA: Instrumental Prog Metal, Dream Theater, Videogame Soundtracks

 

Devo confessare di non essere mai stato un fanatico dei videogiochi, cosa che mi impedisce probabilmente di godere appieno della musica di questo quintetto statunitense. Il perché è presto detto: i Metroid Metal sono un progetto nato con il preciso scopo di celebrare e riproporre, in chiave appunto metal, le colonne sonore di “Metroid”, una saga di videogames che, a quanto pare, ha spopolato sulle console Nintendo a partire dagli anni ‘80. Il tutto nasce nel 2003, quanto Grant Henry si imbarca nel progetto facendo tutto da solo, in proprio. Nel corso degli anni la cosa si fa sempre più seria e nasce un vero e proprio gruppo, allo scopo di proporre il lavoro di Henry in versione live. Ecco così che nel 2009 nasce “Varia Suite”, seguito un anno più tardi dal suo seguito “Expansion Pack”, entrambi composti esclusivamente da brani estratti dalla colonna sonora di “Metroid”. Roba per nerd allo stato terminale? Probabilmente si, e di fatto anche il gruppo stesso non fa nulla per negarlo, fregiandosi della partecipazione a festival a tema come il Nerdapalooza (!!!), a testimonianza di come il movimento, negli USA, sia molto più fiorente di quanto sia ragionevole attendersi. Metroid Metal Expansion PackDal punto di vista strettamente musicale, si tratta di un metal estremamente tecnico e ben suonato, oltre che rigorosamente strumentale, con rimandi che oscillano continuamente fra il trash degli anni ‘80 e il prog metal stile Dream Theater. In questo senso i due dischi sono praticamente da considerarsi un corpo unico, uno l’estensione dell’altro, senza particolari differenze di stile o atmosfere. A favore dei cinque giocano sicuramente la passione e una convinzione di fondo che riesce a rendere credibile un’idea al limite del folle, oltre ad una perizia strumentale invidiabile, che non sconfina mai nell’ipertecnicismo onanistico e fine a se stesso (in questo senso stanno già un passo avanti ai sopra citati Dream Theater…). C’è da dire anche che la base di partenza non sembra affatto male, e si può ben riconoscere una certa fascinazione alle atmosfere ora epiche e trascinanti (“Prelude” o “Prime Theme”), ora più ipnotiche e rilassate (“Space Pirates”). Va detto però che, alla lunga, il gioco rischia di stancare, anche per la natura puramente strumentale che acuisce quello che personalmente ho trovato essere il maggior difetto di questi cd, ovvero una certa freddezza di fondo. Infatti il coinvolgimento emotivo di un ascoltatore neutrale, difficilmente potrà essere superiore a quello che si otterrebbe dalla lettura dei resoconti sull’andamento dell’agricoltura in Honduras, e altrettanto difficilmente si riuscirà a considerare i Metroid Metal nient’altro che una (piacevole) curiosità, buona magari da ascoltare durante un rimpatriata fra amici, dopo aver rispolverato la propria vecchia cartuccia di “Metroid”. Sempre ammesso che abbiate degli amici così…