Keith Richards - Crosseyed heart (2015)

Postato in Let It Bleed

Scritto da: Alberto Calorosi

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keith richards crosseyed heart album artLabel: Mindless records

Issued: 2015

 

 

 

 

 

 

Potreste ritenere knopflerianamente roots, vale a dire un casino roots, pezzi come Amnesia o Blues in the morning; potrebbero infastidirvi i filamentosi riferimenti allo straight-rock rollinstonato (Heartstopper, il pittoresco singolo Trouble sulla sublime arte dello schivare la polizia), o magari potrebbe sembrarvi ruffiano lo ska-shuffle di Love overdue, astuta cover di Gregory Isaacs reminescente dei tempi di Black and blue, oppure eccessivamente soffice il lullabye-soul di Goodnight Irene o ancora la pop-ballad Illusion, adagiata come un foulard sulle morbide tette di Norah Jones, o infine il jon-spencer-blues urbano di Just a gift. Potrebbero sembrarvi tutti difetti, sì, e magari lo sono per davvero. Ma stiamo parlando di Keith Richards, l'uomo il cui volto più si scava di rughe più catalizza reggiseni, il chitarrista che più ostenta le articolazioni martoriate dall'artrite più affina la sua tecnica imperfetta. L'uomo che più di chiunque altro iconizza quella cosa indefinibile e ineffabile che per mera convenzione soliamo chiamare "rock".

 

Sì però avrei fretta: Heartstopper / Amnesia / Suspicious