Lenny Kravitz - Strut (2014)

Postato in Let It Bleed

Scritto da: Alberto Calorosi

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Strut Lenny KravitzLabel: Roxie records

Issued: 2014

 

 

 

 

 

 

Forse non avrete niente da obiettare sul fatto che nel suo album più frivolo la star più frivola del più frivolo genere musicale contemporaneo metta opportunamente in mostra pettorali funky ben scolpiti (le godibilissime Sex e The chamber) oltre a un eccellente guitar-tatuaggio arrogant-cool (Dirty white boots, Strut) e, da buon negro, il classico chilo e due di oro addosso (New York city). Il gioco è bello ma ahimé troppo corto e l'erettile groove funky-disco del lato A si avvizzisce sul retro nella pallosmith-ballad She's a beast, nella giovane-carina-e-disoccupata I'm a believer e nel frignolento doo-wop Happy birthday, gioioso quanto una torta spiaccicata sul pavimento al termine di una festa. In certe tracce Woody Harrelson firma l'handclapping. E si sente.

 

Sì però avrei fetta: The chamber / New York city