Pink floyd - Live at Pompeii (1981)

Postato in Let It Bleed

Scritto da: Alberto Calorosi

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Pink floyd posterLabel: Polygram

Issued: 1981

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il film concerto più immaginifico della storia del rock porta a compimento quella sorta di quintessenziale ricerca musicale per frame anelata nei primi settanta da ogni singola rock band del pianeta. Restano indelebilmente impressi i numerosissimi momenti iconici: il gong cosmico di Roger Waters in Set the controls e altrove, la stratosferica performance di Nick Mason, forzosamente omaggiata nella sequenza di One of these days, il montaggio alternato sugli inquietanti primi piani di mosaici pompeiani, il lentissimo e assolatissimo dolly di chiara derivazione Kubrickiana (e più precisamente 2001-kubrickiana) sule note di Echoes in apertura e, specularmente, in chiusura. La scellerata decisione di inserire nella versione estesa del '74 buffi filmini conviviali per restituire allo spettatore la dimensione umana della band ottiene l'effetto opposto di ridicolizzare gli strafattissimi e strafottentissimi Waters e Gilmour, oltre ad ammazzare il climax. Altrettanto zanzarosi i tanti innesti Dark side, specialmente nella prima parte di Echoes (osservate la barba di Wright che va e viene). Penosa la director's cut del 2003 che introduce una ineffabile (ma imperdibile) sequenza di computer grafica che sarebbe da segnalare alla buoncostume.

 (Il giudizio si riferisce alla versione originale da 60 minuti del 1972)

 

Sì però avrei fretta: Echoes