Fatur & O.D.V. - Cesso 2012 (2012)

Postato in Let It Bleed

Scritto da: Alberto Calorosi

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Fatur e ODV Cesso 2012Label: Olga dischi volanti

Issued: 2012

 

 

 

 

 

 

Giarrettiere lucenti, dentiere cadenti, fascisti dementi, borghesie decadenti (cfr. un Tango del merlo floscio con inopinata chiusura di hammond). In questa lurida grande balera che "sembra una galera d'amor" (ibidem), la notte abbrivia aperitivosa e speranzosa di lasciarsi alle spalle una giornata di merda (la fantozziana Tram 69 vs. Settanta dei PGR), popolosa di scintillanti tope da butìc ("Ti ho vista sul metrò / col tailleur retrò", Topa da boutique). Ma in questa terra di zanzare la salvezza non sarà per nessuno ("Ti aspetto ormai da ore / per una dose d'amore", una Aumentami aumentata da una distinguibilissima linea new-wave; "La realtà non mi appartiene più / aspetto solo che arrivi tu", Specchio) e il Tuwat è cambiato ma al contempo e sempre quello di una volta ("Nella discoteca gay / l'atmosfera è OK / lei tocca le mele a lei / lui tocca banana a lui", la pasticca EDM di Lui e lei) ma la serata si conclude sempre nello stesso squallido modo ("Ore 4: please don't masturb", Tram 69, ma anche "Cesso da bar / seghe da star / vieni vieni al cesso / ti faccio vedere il sesso", Cesso vs. Vicious di Lou reed). La tensione è massima. Strafatto, guidi veloce nella notte umidiccia, l'autoradio a palla. Pensi che il groove 2000's di Autovelox ti ricorda a tratti la Kylie di Can't get you out of my head. D'un tratto ti ritroverai daccapo nel vicolo cieco a fronteggiare questa nuova alba al tegamino. Esiste solo un modo per uscire una volta per tutte da questo disperato carraia-movie padano, circolare e paranoico. E non è uscire dal giro.

 

Sì però avrei fretta: Tango del merlo floscio / Aumentami