Sting - If on a winter's night... (2009)

Postato in Let It Bleed

Scritto da: Alberto Calorosi

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Sting If on a winter s nightLabel: Deutsche grammophon

Issued: 2009

 

 

 

 

 

 

Banditi i campanellini natalizi, niente slitte sberluccicanti trainate da renne volanti né sexy baby doll con le stelline rosse sui capezzoli per la vostra morosa. Scordatevi il giro dei bar con gli amici, basta coi pacchetti colorati e infiocchettati. Dovete rattristarvi. Il Natale non è divertente. Il Natale è umido, freddissimo, mesto e ridicolamente salmodiante (l'introduttiva Gabriel's message, ma anche Lo' how a rose e'er blooming, Cold song, Now winter comes slowly, Balulaow, Cherry tree Carol, You only cross my mind in winter - segnatevi queste tracce e saltatele nell'eventuale ascolto) e solo occasionalmente celtic-chiesaiolo (There is no rose of such virtue, The snow it melts the soonest). La reinterpretazione della già brutta The hounds of winter (Mercury falling) è persino peggiorativa mentre Soul cake, una sorta di avventizia Desert rose del settimo giorno, è l'unico tiepido sussulto di questo greatest hits dei più tristi traditional natalizi del mondo, quelli che i popoli cercano di dimenticare ormai da generazioni, lasciati lì a bagnomadonna negli arrangiamenti. E, per di più, reinterpretati da uno dei cantanti meno dotati del pianeta.

 

Sì però avrei fretta: Soul cake