Enzo Jannacci - Parlare con i limoni (1987)

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Scritto da: Alberto Calorosi

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Enzo Jannacci Parlare con i limoniLabel: DDD

Issued: 1987

 

 

 

 

 

 

Il sarcasmo notturno da vomito schizzato sulle scarpe fine settanta si patina di chansonnierismo francese stile quanto-amavo-mon-amour-perdu-ma-per-fortuna-che-io-sono-uno-che-legge-proust imbevuto di mari lontani, telefoni che squillano, parole non dette e questa schifo di vita che va (I due gelati, La fine di una storia) pronto a emanare giudizi sommari (Il castello dei ma) o, ed è peggio, inbibirsi di autocompiacimenti cantautoriali de/gre/gucciniani: “quanta fatica per farsi accettare con le canzoni / una vita intera per rincorrere due o tre illusioni”, Parlare con i limoni (sull'argomento esistono vaffanculi di altra caratura), e pure lo snobismo simil-off di “poveri cantautori / che per vendere i dischi / se li compran da soli / e non che parli per me / non che rida di me / a cent'anni sono ancora in tournée”, Poveri cantautori. Si finisce per preferire le poche vasco-spacconate (“Quanta gente che è annegata / anche solo in un bicchiere / io è una vita che ci nuoto / ma a chi vuoi darcela a bere”, Senza parole) invero affatto jannacci/ane ma sfortunatamente non sufficienti per distinguere questo slavato Jannacci tard'80 da un Concato qualunque del cazzo.

 

Sì però avrei fretta: Senza parole