Assalti frontali - Un'intesa perfetta (2008)

Postato in Let It Bleed

Scritto da: Alberto Calorosi

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Assalti frontali Un intesa perfettaLabel: Il Manifesto

Issued: 2008

 

 

 

 

 

 

Nel “disco numero sette” (E' come respirare) si consolidano i paradigmi musicali, vale a dire quel disco-funky-tunz introdotto a suo tempo da Ice one in Banditi (Senza resa e Giù le lame, soltanto due esempi). Con l'eccezione del militante e violento inno all'antiviolenza ititolato Giù le lame (un registro da sempre inviso al sottoscritto) e del divertissement No smoking area (“Spegni la tua sigarettina del cazzo / con tutto quel codazzo di puzzo che ha addosso / o t'ammazzo”) , appaiono definitivamente stemperate le invettive urlate degli esordi, ora annidate tra le pieghe dei testi, e proprio per questo ancora più minacciose e ficcanti. Ciò che accade per esempio nella straordinaria Mappe della libertà, una sorta di toponomastica urbana emotiva che assurge a mappatura clandestina di interconnessione tra entità indipendenti. Come prima, più di prima si cammina a testa alta per la città. Roma, ovviamente. Album dopo album, sempre più Roma (anche Che ora è, Nell'indotto e, con leggerezza cacio e pepe Dal biuaccaro). Poteva essere altrimenti? Ascoltate questo album documentandovi su Aldo Bianzino.

 

Sì però avrei fretta: Mappe della libertà / C'est la banlieue