Swans - Greed (1986)

Postato in Let It Bleed

Scritto da: Alberto Calorosi

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Swans GreedLabel: K.422

Issued: 1986

 

 

 

 

 

 

Con i (senz’altro poco lussurreggianti) proventi di Cop M-G probabilmente si compera una tastiera usata (Fool), una drum machine scassata (Stupid child), una corista di nome Jarboe e settecento chili tra alcolici e stupefacenti. Quello che serve per dedicarsi al prossimo progetto discografico, consistente in due album (Greed e Holy money) e due ep, diciamo così, integrativi dei rispettivi album (nell’ordine, Time is money, bastard e A screw) a formare un unico, granitico, corpus musicale e tematico. Lo screaming gutturale da rottweiler sbranato da uno zombie muta in un vocalismo tuttora primitivo (cave/rnoso: Fool #1, Sealed in skin; messianico: Greed, Anything for you, Another you; mentalmente-assenteista: Coward) eppure più misurato ed emozionale. Ricorderete che in quegli anni i Swans aprivano per i Birthday party: la fascinazione è evidente, smaccatamente evidente nella ombrosa e quasi caricaturale Fool in apertura, ma anche altrove sulla facciata A di Greed. In Nobody, per esempio, o nella A-conclusiva Stupid child, costretta a recuperare certi automatismi nu/no-wave dei primordi. Oppostamente, il lato B ostenta nei suoni una monolitica continuità con il zampata-di-pachiderm-siderurgic-noise inaugurato nel precedente Cop. In Holy money sono invece individuabili...

 

Sì però avrei fretta: Fool / Stupid child