Cheap trick - We're all alright! (2017)

Postato in Let It Bleed

Scritto da: Alberto Calorosi

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cheap trick we re all alrightLabel: Big machine records

Issued: 2017

 

 

 

 

 

 

Se il riffone della introduttiva You got it going on vi susciterà la inestimabile sensazione tipo come di scendere dalla moto e assistere a una gara di schiaffoni tra godsofmetallari e pausiniani all'autogrill di Somaglia, ecco, di sicuro vi sbagliate se solo pensate che il diciottesimo album dei piucchesenescenti Trucchetti Da Quattro Soldi vi lascerà lì così, a guardarvi i Dr. Maertens. Nel prosieguo, né il punkabilly Radio lover, né la stooges-punkeggiante Nowhere, né tantomeno la sleaze-like Brand new name on an old tatoo si permetteranno di allentare la catena di trasmissione delle vostre rissose emozioni. E non saranno i mid-tempo astutamente escogitati qua e là e neppure le tentazioni folk-autoriali collocate nella seconda parte dell'album (pensate alla tom-spettynata She's alright dondolante su accordi squisitamente southern, oppure ai beatles/ismi collocati nel finale di The rest of my life o nell'intera, conclusiva, If you still want my love o ancora nella beatlesianissima Blackberry way, cover dell'unico hit degno di queste tre lettere dei già-beatlesianissimi-per-i-cazzi-loro Move nell'anno del signore millenovecento68) a farvi sfilare i tirapugni. Ascoltate questo album sorprendentemente ben scritto esclusivamente attraverso diffusori di bassa qualità, tipo quel maledetto Walkman taroccato che pagaste comunque un patrimonio e che consumava due pile grosse come polpacci di cicciobello per un solo ascolto della vostra cassetta da novanta preferita, che aveva su ovviamente Heaven tonight  e Dream police. Il problema, lo so, è infilare la cuffia sotto il casco.

 

Sì però avrei fretta: She's alright / You got it going on