Swans - Soundtracks for the blind (1996)

Postato in Let It Bleed

Scritto da: Alberto Calorosi

Questo utente ha pubblicato 1256 articoli.

Soundtracks for the BlindLabel: Young god records

Issued: 1996


 

 

 

 

 

 

Lussuriosamente aperto da Red velvet corridor, uno dei numerosi e innecessari (Mellothumb, Surrogate) drone-intrumental dell'opus (eppure il noiosino Bood section respira un salmastro aroma vagamente electro-scottish mentre I love you so much vi apparirà come una specie di On the run putrefatta nel medesimo modo in cui, più avanti, The sound vi parrà rassomigliare a una sorta di Time oltretombale), l'ultimo album dei Swans phaze-3 pasticcia operosamente con polpose stratificazioni elettroniche, loop, sequenze (Live through me et al.) e registrazioni sottratte al padre di Jarboe, agente FBI (le più divertenti sono The beautiful days e I was a prisoner in your skull; lo speech di Her mouth is filled with honey, attributo a Jarboe sr., descriverebbe la figlia in stato di fattanza mentre ascolta un disco dei Swans), a costituire un vero e proprio barattolone di manna dal cielo per le nu-flottiglie di emo/rocchettari desiderosi di convertirsi al post-qualcosa. Sparsi in giro una manciata di divertissement, o perlomeno di episodi riconducibili al concetto M-G-esco di divertissement (un tecnopop grottesco e sfrangiato, Volcano, da confrontare con Celebrity lifestyle su The great annihilator e, se vi sentite ispirati, anche con Mother dei Police); la maestosa teatralità ossessivo/compulsiva di All lined up che anticipa certe cose dei Swans phaze-4; l'irresistibile testo di Yum/yab killers, se avrete voglia di leggervelo). Ma al di là di cotanta sovrastruttura, le due ore e mezza di questo gigantesco e spiaggiatissimo cetaceo musicale potrebbero facilmente/semplicemente coagularsi attorno alle quattro canzoni più lunghe e rappresentative dell'album: Helpless child, Animus, The sound e The final sacrifice. Lentissime, ultrararefatte e intrise di un maledetto definitismo, alla The end dei Doors per intenderci, che non mancherà di costituire altra manna dal cielo per le nu-flottiglie d.e.r.d.d.c.a.p.q., ma che difficilmente potrà anche soltanto confrontarsi con la plasmatica densità quintessenziale di Children of God, o di certi lavori dei successivi Swans phaze-4.

 

Sì però avrei fretta: All lined up / The sound