Briganti sabini - Remusicando (2018)

Postato in Let It Bleed

Scritto da: Alberto Calorosi

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Briganti sabini RemusicandoLabel: autoproduzione

Issued: 2018

 

 

 

 

 

 

 

 

Che sia il rocksteady filo-mariachi provvisto di variopinte pennellate di flamenco della introduttiva Il brigante, oppure il latin-rock torso-nudo-panciotto-e-dito-medio di Internet.te (il panciotto appartiene agli Heroes del silencio, il dito medio alla mano destra di Cabo dei Litfiba anni00). Che sia il polka-reggae del singolo Cammino lento, una specie di Vinicio Capossela sulle striscie pedonali di Novosibirsk, il folk-eminentemente-autoriale-e-aromaticamente-prog di Generale (immaginatevi una Premiata forneria Marconi da qualche tempo bazzicata da poco raccomandabili Mercanti di liquori). Che sia la roman-polka lalleggiante di Che vai cercanno (in un baraccio di Yerevan Serj Tankian pianta un chiodo sul Muro del canto), o, piuttosto, il modena-city-prog de La guerra, be', la soffi/patchanka dei Briganti sabini suona come una sorta folk sound-system popolano, immediato eppure liquidissimo e fervido di contaminazioni sonore. Mano negra, ovviamamente, ma anche, oltre ai summenzionati, Après la classe, Gogol bordello, Angelo Branduardi, 24 grana. Eccetera etcetera et cetera.

 

Sì però avrei fretta: Il brigante / La guerra