Living colour - Video hits [video] (2006)

Postato in Let It Bleed

Scritto da: Alberto Calorosi

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living colour video hitsLabel: Epic

Issued: 2006

 

 

 

 

 

Alternare sequenze live a esplicite immagini di repertorio (nel caso anche ricostruite in studio) a documentare/spiegare la tesi della canzone. Il 50% dei clip anni80 era fatto così. Perché, checcazzo, il culto della personalità conduce al disastro nazinucleare. Erano tempi che il video-contro-la-guerra lo faceva chiunque avesse una chitarra al collo e una videocamera in mano, proprio come oggi si fa con Trump. E se un giovanissimo C. Glover scalmanante in una aderente tutina gialla ha la credibilità di un vegetariano ai mondiali di bacon, di certo non figura peggio di un impettito Holly Johnson nel fangosissimo video di Rage hard coi F-G-T-H. Se riuscirete a ignorare la chitarra di V-R (poi anche in Glamour boy) e il vestitino alla Terence Trent d'Arby di C-G, individuerete la medesima architettura almeno in Middle man (la spersonalizzazione), nella industrial/metallurgica Type (l'ecoapocalisse) e Bi (que viva la diversità sessuale, ma per ora solo in party-time – era già tanto così, allora). L'altro 50% dei videoclip fine80, ricorderete, constava di sciocchi filmatelli cartoon/pastellosi con band che canta e intanto ride sempre + dei figuranti che fanno gli scemi sullo sfondo. Due a caso: Shiny happy people, Rem e Everlasting love, Sandra. E, naturalmente, Glamour boy e, in un certo senso, Elvis is dead. Poi gli anni 90, ruvidi e fisicissimi. I primi piani vs. campi lunghi sfocati di Nothingness, le luci gotiche e muscolari di Time's up, in un certo senso ache i living-colori di Leave it alone. Sorprende la scarsa black consciusness, soltanto immaginata , paradossalmente, nella canzone più apparentemente disimpegnata, vale a dire il calypso Solace of you.

 

Sì però avrei fretta: Middle man / Elvis is dead