Barriga - Insana voglia (2018)

Postato in Let It Bleed

Scritto da: Alberto Calorosi

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insana voglia barrigaLabel: Freecom

Issued: 2018

 

 

 

 

 

 

 

 

Se quedan, nella barriga dei Barriga, spensierate tematiche genericamente post-preadolescenziali ("L'inizio dei vent'anni / quando ormai sappiamo in fondo / chi siamo, Liberi davvero; "Sono anni / ormai / che suoni la tua musica", DJ) tradizionalmente off-sfiguz, seppure fervide di solenni e incontrovertibili verità (esegesi della cattiva sorte: "Non c'è la carta igienica / quando sono a cagare", Lo scemo; paradigmi di adattabilità urbana "Il fuori sede / sopporta il coinquilino di merda", Fuori sede; paralipomeni di relazionabilità con l'altro sesso: "Tu ridevi / io coglione", Voglio te; riverberi mattutino post-fattanza di cantautorialissima memoria (Guccini, Vasco) "Vedremo l'alba dalle occhiaie / di una notte spesa male", Alba dalle occhiaie)  e qualche saltuaria critichina social(e) ("Ti fai la foto sul letto / le tette fuori e l'effetto / La solita pioggia di like / ne hai bisogno oramai", Non puoi toccarmi sul web) con un cipiglio vagamente collocabile tra un Freak Antoni che chiama l'ascensore e degli 883 che si sono appena scottati la gamba con la marmitta. Una miscela pop un po' psico-disco anni80 (Non puoi toccarmi sul web, ma anche il tastierone alla-Jump nella nanneggiante Liberi davvero), un po' Lunapop-squerezzante (Voglio te), un po' regghettino (Lo scemo), un po' qua, un po' là, un po' su e un po' giù. L'invettiva finale Avete rotto i coglioni è senz'altro il momento migliore del disco.

 

Sì però avrei fretta: Avete rotto i coglioni / Liberi davvero