Autori vari - The lost boys (1987)

Postato in Let It Bleed

Scritto da: Alberto Calorosi

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The lost boysIssued: 1987

Label: Atlantic

 

 

 

 

 

 

Nella circostanziale soundtrack del cult movie diretto da un ancora eterosessuale Joel Schumacher si aggirano con vampiresca circospezione un certo numero di misconosciute (e misluminescenti) gemme musicali più o meno riconducibili a quello specifico sottogenere fantastic-saxxettaro che infarciva la parte bassa delle classifiche radiofoniche e i lati bì delle colonne sonore raffazzonate dei film holywoodiani nella seconda metà degli anni ottanta. Nell'humus di poprocchettini saxxettosi costituito da brani di Jimmy Barnes assieme agli allora popolarissimi INXS (Laying down the law e la energica Good times in apertura), dei celeberrimi Power and the tide (Power play), del blasonatissimo Tim Cappello, già eminente membro dei Labamba big band (I still believe), e degli inestimabili Mummy calls (Beauty has her way) emergono faticosamente un paio di cover clastiche e sonnolente (People are strange, Echo & the Bunnymen vs. Doors e Don't let the sun go down on me, Roger Daltrey vs. Elton John) e gli eccellenti anthem: la (quasi) title track Lost in the shadows di Mr. Louis Grammatico dei Foreigner e la straordinaria Cry little sister di Gerarnd McMann, che l'autore di queste righe considera senza ironia alcuna una delle più belle canzoni di tutti i luccicosamente darchettoni anni secondiottanta.

 

Sì però avrei fretta: Cry little sister / Lost in the shadows