Motorpsycho - Demon box (1993)

Postato in Let It Bleed

Scritto da: Alberto Calorosi

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Demon Box MotorpsychoLabel: Voices of Wonder

Issued: 1993

 

 

 

 

 

 

Giusto un paio di cespuglietti irish-sbronz-danzerecci (Waiting for the one) e beatles-psych-con-schitarraus-space-hindu (All is loneliness) non bastano a celare l'accesso alla cripta sonora del diavolo. Una ecletticità monolitica a metà strada tra il pesantissimo e l'un po' più che pesantissimo, dal grattu-grunge di Gutwrench al folk-core di Sunchild, dal prog-soundgarden di Feedtime allo shoegaze-diocanta-ho-pestato-lo-stesso-una-merda-e-dato-che-ci-siamo-vaffanculo-all-indie-rock di Plan #1 attraversando per intero e col dito medio alzato il girone dei suoni dannati all'andata (Demon box) e ritorno (Mountain) indossando incandescenti calzature di magma due taglie più strette (Sheer profundity).

 

Sì però avrei fretta: Mountain / Sheer profundity / Nothing to say