Cherry five - Cherry five (1975)

Postato in Let It Bleed

Scritto da: Alberto Calorosi

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Cherry fiveLabel: Cinevox

Issued: 1975

 

 

 

 

 

 

L'unico album della band destinata a mutare nella backing band di Dario Argento non senza una dolorosissima exuvia, registrato nel 74 e pubblicato soltanto dopo il successo planetario di Profondo rosso evidenzia chiari riferimenti ai modelli del momento: i Genesis di Nursery cryme e gli Yes di Close to the edge, cfr. la hammondinica Country grave yard, la mellotronica The picture of Dorian Gray e in fin dei conti un po' tutto il resto del disco. Altrove, sinfonismi canterburesi (The swan is a murder) e E-L-P (Oliver) e qualche infreddolita germinazione horror-Goblin (la rocchettara My little cloud land). Discutibile la performance vocale à-la Gabriel di Tartarini. L'eccesso di derivatività non offusca la tecnica dei musicisti (non solo le tastiere di Simonetti) né, quel che conta, la gradevolezza dell'ascolto. Potrebbe capitarvi di pensare che oggigiorno, guardando da molto lontano, la distanza dai riferimenti si sia ridotta di un po'. Oppure potrebbe capitarvi di pensare che questa recensione è genericamente seriosa, noiosa e poco utile. Probabilmente avreste ragione in entrambi i casi.

 

Sì però avrei fretta: Country grave yard / My little cloud land