Built for the future - Chasing light (2015)

Postato in Let It Bleed

Scritto da: Alberto Calorosi

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Built for the future Chasing lightLabel: Autoproduzione

Issued: 2015

 

 

 

 

 

 

Tastiere fluo, riff permanentati e vocalismi stretti al polpaccio: il melodic-prog dei Built for the future si conficca al centro degli anni ottanta con la stessa perentorietà con cui Mike Bongiorno in quei medesimi anni si piazzava al centro del giovedì. Con la notevole eccezione della curiosa Arrive, apertura CSN alle prese con gli U2 di Staring at the sun e progressiva alanparsonprogettizzazione, il resto dell'album si gioca nel dualismo Eloy vs. Ultravox (Lightchaser, Walls), tirando la corda dalle parti dei Marillion meno progressive (Speed of the climb, Samsara), o dell'ortodossia nuvolosa new wave (Radiowave, Running man). L'eccessiva lunghezza (siamo oltre i settanta bei minutoni) e l'effetto dilavante di certe lungaggini pop (Staring at the sun, ma non quella degli U2) conferiscono a questo disco quella patina fangosa di rassicurante noia che vi capiterà di provare se coinvolgerete i vostri figli in una scampagnata autunnale da Cerezzola al tempietto del Petrarca.

 

Sì però avrei fretta: Running man / Arrive